“Non firmerei per nessun posto in classifica, il campionato è lungo e siamo tutti là”.
Ha risposto così Giampiero Gasperini ieri in conferenza stampa dopo l’importante vittoria contro la Lazio a chi gli ha chiesto se crede in possibile quarto posto della sua Atalanta a fine stagione. Come sempre in queste ultime stagione, anche quest’anno Bergamo le ambizioni non mancano.
Infatti, nonostante la cocente eliminazione cocente nei preliminari di Europa League ai rigori contro il Copenaghen quest’estate, i bergamaschi, che a causa di quella delusione avevano subito un pesante contraccolpo psicologico, adesso sembrano davvero tornati ad essere quella impavida “piccola” corazzata delle scorse due annate.
Tuttavia, la partenza choc aveva fatto precipitare la Dea negli ultimi posti in classifica: dopo aver collezionato 4 punti nelle prime 2 giornate (vittoria col Frosinone e pareggio in casa della Roma), da metà settembre in poi ne fece solamente 2 nelle successive 6.

Fra tutti i giocatori messi in discussione, in particolare in avvio di stagione sono arrivate pesanti nei confronti di Duvàn Zapata, approdato alla corte dei bergamaschi quest’estate dalla Sampdoria per 14 milioni di prestito più 12 di riscatto obbligatorio a fine anno, diventando così l’acquisto più costoso della storia atalantina.

Nei suoi primi mesi a Bergamo, la pressione per l’investimento fatto e i pessimi risultati della squadra in campionato, non hanno permesso all’ex-blucerchiato di di ambientarsi tranquillamente: tolte le due reti nei preliminari di Europa League a luglio, fino ad inizio novembre Duvàn non era ancora riuscito a sbloccarsi in campionato dopo 10 partite. Nonostante fossero arrivate anche ottime prestazioni, come contro Roma (due assist) e Milan (assist per il gol del momentaneo pareggio del Papu), il panterone colombiano ha vissuto il digiuno più lungo della sua carriera fino a questo momento. Il tutto risultava molto strano soprattutto pensando che l’attaccante in questione viene da due stagioni consecutive di doppia cifra in Serie A ed è ormai a tutti gli effetti uno degli attaccanti più forti del campionato.

Fortunatamente, col crescere delle prestazioni della Dea, anche Duvàn ha pian piano incominciato a carburare. All’11ª giornata è arrivata la svolta della stagione con la prima gioia in campionato in maglia neroazzurra: entrato dalla panchina con i suoi sotto 1-0 a Bologna, dopo il gol del pareggio di Mancini, proprio Zapata ha firmato il gol del vantaggio bergamasco che regalerà 3 punti fondamentali agli uomini di Gasperini.
Di lì in poi, il colombiano torna a pieno titolo ai suoi livelli: nello spettacolare 4-1 ai danni dell’Inter il numero 91 fa ammattire la difesa interista anche senza segnare, fornendo una prestazione eccellente; nella sconfitta contro l’Empoli fornisce un assist a Freuler per il momentaneo vantaggio. Fino alle ultime tre partite in cui mette a segno addirittura 5 gol, colpendo le sua ex Napoli e Udinese (tripletta contro i bianconeri) e la Lazio ieri sera.
Proprio il tris contro i friulani è stato forse l’emblema della rinascita di Duvàn, spesso criticato anche ai tempi di Udine nonostante avesse disputato due ottime stagioni.

Nonostante non sia più giovanissimo, la crescita di Zapata è costante e anche a 27 anni il colombiano sembra avere ancora diversi margini di miglioramento: grazie al sistema di gioco di Gasperini, adesso oltre a pensare alla finalizzazione sotto porta, il centravanti neroazzurro gioca parecchio di sponda per i compagni cercando di aprire gli spazi agli inserimenti dei vari esterni o dei trequartisti. A livello tecnico, Zapata è sempre stato ben dotato e quindi questo coinvolgimento nella manovra non può far altro che esaltare ancor di più le sue qualità palla al piede, oltre che quelle fisiche che lo contraddistinguono maggiormente.

Con un attaccante così completo, forse l’unica vera mancanza della Dea in questi anni, se continua così la squadra di Gasperini può seriamente ambire a qualcosa di più della solita Europa League quest’anno, visti e considerati anche gli andamenti a rilento di Milan, Lazio e Roma. Attualmente infatti, i neroazzurri si trovano a soli 2 punti dal quarto posto, che diventerebbero 5 in caso di vittoria del Milan stasera a Bologna.

Una corsa ai rossoneri che non sembra affatto impossibile, anche grazie ad un ritrovato bomber e leader: welcome back Duvàn!

 

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