Due giorni fa vi abbiamo raccontato, grazie alle parole di Paolo De Chiesa, del difficile periodo dello sci alpino italiano a causa della mancanza di un ricambio generazionale. Situazione che si è ripetuta nelle gare di Saalbach-Hinterglemm, dove i migliori sono stati Luca De Aliprandini, nono in gigante, e Manfred Moelgg, undicesimo in Slalom.

Se l’Italia piange, la Svizzera sorride. Lo stesso De Chiesa aveva sottolineato il grande lavoro di Matteo Iori, allenatore degli svizzeri nelle discipline tecniche. Lavoro premiato nelle due gare austriache, dove il giovane Loic Meillard ha conquistato due fantastici secondi posti: nel Gigante di ieri si è dovuto arrendere solo allo sloveno Kranjec mentre nello Slalom di oggi non ha potuto nulla contro il record-man Marcel Hirscher, alla nona vittoria in Slalom negli ultimi 10.

Loic Meillard nasce a Neuchâtel il 29 ottobre 1996. Il suo debutto il Coppa Europa lo fa l’11 gennaio del 2014 nella difficile discesa di Wengen. Un anno dopo, nello specifico il 10 gennaio, arriva anche il suo esordio in Coppa del Mondo nello Slalom Gigante di casa ad Adelboden. La crescita di Loic è esponenziale e 27 giorni dopo trova anche la sua prima vittoria in Coppa Europa nello Slalom Gigante di Crans-Montana, sempre in Svizzera.

La sua vera consacrazione, seppur a livello giovanile, arriva ai Mondiali Juniores di Hafjell, dove conquista il bronzo nel SuperG, l’argento nello Slalom Gigante e l’oro nella Combinata. Due anni dopo si ripete ai Mondiali Juniores di Are, dove trionfa nuovamente in Combinata, dimostrando di poter competere sia nelle discipline veloci che in quelle più tecniche. Tra i “grandi”, non sfigura ai Giochi Olimpici di Pyeongchang 2018, dove si classifica si è classificato 9° nello Slalom Gigante e 14º nello Slalom Speciale.

Alle gare di Saalbach-Hinterglemm, dove lo Slalom valeva come recupero della gara non corsa in Val d’Isere, Loic era dunque arrivato senza podi in Coppa del Mondo. Fino a ieri i suoi migliori piazzamenti nelle discipline tecniche erano un quarto posto nel Gigante di Are il 17 marzo 2018 e un sesto posto nello Slalom di Levi il 12 novembre 2017.

Dopo gli anni “bui” che anno seguito il ritiro del “mitico” Didier Cuche, la Svizzera è definitivamente tornata in carreggiata e con questo Loic Meillard (ma non solo) può sognare in grande.

 

 

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