Nel Gennaio 2017 Axel Witsel decise di lasciare lo Zenit San Pietroburgo, club in cui giocava dal 2012 e aveva totalizzato 180 presenze condite da 22 gol, per trasferirsi in Cina, al Tianjin Quanjian, compagine che gli offriva un ricco ingaggio da 18 milioni di euro annui per quattro anni e mezzo.

Si sa, i soldi non sempre fanno la felicità e il calciatore belga di origini martinicane la scorsa estate, a 29 anni, ha sentito il bisogno di tornare a giocare ad alti livelli, nel cosiddetto “calcio che conta”. Rinunciando ad un ingaggio faraonico, Witsel è così tornato in Europa, precisamente in Germania alla corte del Borussia Dortmund, che è stato disposto a spendere 20 milioni di euro scommettendo sulla voglia di rivalsa dell’ex Zenit.

Oggi, ad ormai qualche mese dal suo arrivo, possiamo tranquillamente affermare che proprio l’acquisto di Witsel è uno dei segreti della straordinaria stagione vissuta fino a questo momento dal club tedesco. Infatti, il centrocampista belga, forte fisicamente e dotato di buona tecnica, con la sua esperienza sta contribuendo in maniera importante ai successi del BVB, primo in classifica con 6 punti di vantaggio sui rivali del Bayern Monaco.

Witsel gioca davanti alla difesa in coppia con Thomas Delaney, altro neo acquisto arrivato nella Ruhr (dal Werder Brema) la scorsa estate, ed insieme stanno garantendo grande solidità al reparto della mediana.
Al calciatore belga, il tecnico Lucien Favre ha affidato le chiavi del centrocampo: Witsel infatti ha giocato tutte le 18 partite di Bundesliga disputatesi fino ad ora, segnando anche 2 gol e fornendo 1 assist.

Curioso è il fatto che entrambe le reti messe a segno dall’ex Zenit siano avvenute contro il Lipsia. Dopo il gol in semi-rovesciata siglato nella partita di andata (prima giornata di campionato), finita con la vittoria per 4-1 degli uomini di Favre, il belga ha replicato anche nell’ultimo turno, sempre proprio contro la squadra di proprietà della Red Bull, segnando il gol del decisivo 1-0 in una trasferta molto delicata per la sua squadra.

A queste reti vanno ad aggiungersi anche 2 centri nelle coppe: il primo per il momentaneo vantaggio nel match del Signal Iduna Park contro l’Atletico Madrid ai gironi di Champions League, in una partita poi agevolmente vinta per 4-0 dai gialloneri; il secondo, in Coppa di Germania contro il Greuther Furth.

Witsel, in passato molto vicino alla Juventus (prima di trasferirsi poi in Cina), sembra quindi aver trovato a Dortmund l’ambiente ideale per esprimersi al meglio ed iniziare una sorta di seconda carriera post Cina.
Il grande obiettivo è riportare nella Ruhr quel Meisterschale che manca ormai dal lontano 2012, senza dimenticare l’attesa doppia sfida degli ottavi di Champions contro il Tottenham Hotspur, in un confronto che sulla carta si presenta molto equilibrato.
Come dichiarato da Witsel nel post partita contro il Lipsia, a Dortmund si pensa soltanto match dopo match, poi a maggio poi si tireranno le somme. Tuttavia, con una squadra che funziona, anche grazie ad un Witsel ritrovato, il cammino che conduce alla vittoria adesso sembra davvero meno insidioso.

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