La ventesima giornata della Bundesliga potrebbe essere quella decisiva per le sorti del campionato.

Il Bayern Monaco, orfano di Ribery, Robben, Thiago Alcantara e soprattutto di Neuer, esce con le ossa rotte dalla insidiosa trasferta della Bay Arena contro il Bayer Leverkusen, sconfitto per 3-1.

I bavaresi, dopo essere passati in vantaggio nel primo tempo con il gol di Goretzka (al quarto centro nelle ultime 3 partite), perfettamente imbeccato da un assist delizioso di Müller, nella ripresa hanno completamente staccato la spina e i padroni di casa hanno prima pareggiato con Bailey, autore di una splendida punizione e, poi hanno chiuso i conti con le reti di Volland e Alario in contropiede.

La distanza dalla vetta, dopo il pareggio per 1-1 del Borussia Dortmund a Francoforte contro l’Eintracht, ora è di 7 punti. Un gap certamente non impossibile da colmare viste le molte partite ancora da disputare; in particolare, la super sfida contro i rivali nella corsa al titolo che si giocherà il 6 Aprile all’Allianz Arena.

Il dato preoccupante che lascia la sconfitta di Leverkusen, oltre ad una difesa troppo fragile, è l’incapacità del Bayern di reagire dopo aver subito il gol del pareggio.

I campioni di Germania, nell’arco della stessa partita, alternano spesso momenti in cui la squadra è padrona del campo ad altri in cui vengono commesse delle amnesie clamorose.

Ne è un esempio la scorsa partita contro lo Stoccarda dove il Bayern, dopo essersi portato in vantaggio, ha completamente smesso di giocare e ha subito il gol del pareggio, salvo poi riprendersi nel secondo tempo e vincere la partita per 4-1.

E pensare che la squadra di Kovac arrivava da 8 vittorie consecutive in campionato e l’ultima sconfitta risaliva al pirotecnico 3-2 di Dortmund dello scorso 10 Novembre.

Ora, dopo questa brutta battuta di arresto, il Bayern è stato raggiunto a quota 42 punti in classifica dall’altro Borussia, quello di Mönchengladbach, che ha sconfitto lo Schalke 04 alla Veltins Arena di Gelsenkirchen con il punteggio di 2-0.

I Fohlen, in virtù di una migliore differenza reti, +23 contro il +21 dei bavaresi, hanno scalzato dal secondo posto i campioni di Germania in carica.

D’ora in avanti il Bayern Monaco non potrà più permettersi altri passaggi a vuoto nella corsa che porta al Meisterschale, anche se, come di recente dichiarato dal campione del mondo del 1990 Lothar Matthäus, sembra proprio che il trofeo quest’anno, per una serie di ragioni, sia destinato a imboccare la strada che porta nella Nord Reno Vestfalia.

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