A Philadelphia ora si fa davvero sul serio: dopo l’arrivo di Jimmy Butler dello scorso novembre infatti, i 76ers hanno messo le mani anche su Tobias Harris dei Los Angeles Clippers. La maxi-trade con i californiani comprende inoltre l’approdo a Phila di Boban Marjanovic e Mike Scott, con i Clippers che ottengono Wilson Chandler e Mike Muscala (entrambi con contratti in scadenza, perfetti per liberare spazio salariale in estate), il rookie Landry Shamet e un pacchetto di scelte future al Draft: quelle al primo giro 2020 di Philadelphia e 2021 di Miami (potenzialmente la più appetibile) e due al secondo giro nel 2021 e 2023.

Los Angeles sceglie quindi di rinunciare alla corsa play-off nella stagione in corso, per puntare alla ricostruzione e, soprattutto, alla free agency della prossima estate: in quel frangente l’obiettivo dichiarato sarà con ogni probabilità Kawhi Leonard.
Philly invece getta definitivamente la maschera: sacrifica il futuro per offrire subito a coach Brett Brown un quasi all-star, da aggiungere ai suoi Big Three. L’ipotetico quintetto base dei 76ersEmbiid, Simmons, Butler, Redick, Harris – ora spaventa la Eastern Conference, e l’obiettivo non può che essere quello delle Finals.
Il primo passo sarà però quello di risalire la classifica di Conference, che vede al momento Philadelphia in quinta piazza, con una gara di ritardo da Celtics e Pacers (orfani per il resto della stagione della loro stella Oladipo) e sei dalla capofila Milwaukee.

Harris, stretch four ventiseienne all’ottava stagione in NBA, può offrire le soluzioni che mancavano al roster dei Sixers: ottimo tiratore dal perimetro43% da tre in stagione, con 4.7 conclusioni di media a partita – potrà allungare le difese avversarie, liberando spazi per Embiid o per le scorribande nel pitturato di Simmons e Butler. Sfruttando il fisico importante (206 cm per 106 kg) poi, l’ex Clippers può rivelarsi arma importante anche dal post. Nell’annata in corso, Harris viaggia a 20.9 punti di media, con una percentuale realizzativa del 49.6%, massimo in carriera per entrambe le voci.
A fine stagione sarà free agent, così come Butler (che non eserciterà la sua player option) ma, se l’alchimia con i compagni si rivelerà vincente, l’obiettivo del GM Elton Brand è quello di rifirmare entrambi, facendo così di Phila una squadra in grado potenzialmente di dominare l’Est per diverse stagioni.

Nei prossimi giorni sono attesi ancora piccoli movimenti in entrata, per andare ad infoltire una rotazione resa ancor più corta dalla trade con i Clippers: oltre al gigantesco Marjanovic e a Scott che vanno a completare il reparto lunghi infatti, a disposizione di coach Brown restano i soli TJ McConnell e Furkan Korkmaz, oltre agli infortunati Zhaire Smith e Markelle Fultz.
Ma a Philadelphia non è il momento di voltarsi indietro: è tempo di portare il Process al livello successivo, è tempo di provare a vincere.

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