“Mai mollare, è la lezione che abbiamo imparato nelle ultime settimane”.

Queste le parole di Pep Guardiola nell’immediato post-partita dell’anticipo della ventisettesima giornata di Premier League, vinta dal Manchester City per due reti a zero sul difficile campo dell’Everton a Liverpool.

Si, mai mollare dice il tecnico catalano, perché dopo la brutta sconfitta arrivata il 29 gennaio al St. James Park di Newcastle le cose per lui si erano fatte davvero complicate. La squadra rivale, il Liverpool guidato da Klopp, avrebbe potuto infatti allungare in classifica e portarsi a +7 vincendo in casa con il Leicester la sera successiva.

E’ il 30 gennaio, i Reds appaiono vogliosi di dare il colpo di grazia al City per puntare al titolo (non vincono la Premier dal 1990). Dopo tre minuti vanno subito in vantaggio con Manè ma, nei minuti di recupero del primo tempo, il centrale difensivo delle Foxes Maguire pareggia i conti con un tiro al volo da posizione ravvicinata. Il risultato finale è di 1 a 1 e sa tanto di enorme chance non sfruttata dalla “banda” di Klopp.

Si passa alla giornata successiva, la ventiseiesima, e sono 5 i punti che separano i due top team inglesi. I Citizens ospitano l’Arsenal di Unai Emery e la partita si prospetta molto interessante e spettacolare, data la tipologia di gioco offensivo che i due tecnici amano proporre.

Comincia la partita e il City mostra subito di che pasta è fatto, segnando l’1 a 0 con un colpo di testa del Kùn Aguero (giocatore che detiene il record di reti segnate nella storia del club). Tuttavia, bastano pochi minuti per rimettere in discussione il risultato, e all’undicesimo minuto Koscielny insacca su calcio d’angolo dopo una spizzata di testa di un compagno. 1 a 1 e palla al centro.

Da lì in poi la partita si indirizza verso un unico binario e il City, grazie al suo numero 10 autore di una tripletta, vince per 3 a 1 e si aggiudica altri tre punti fondamentali nella rincorsa alla vetta, aspettando il “Monday Night” del 4 Febbraio dove i Reds se la vedranno con il West Ham a Londra.

London Stadium ore 21.00, comincia il posticipo West Ham-Liverpool. Klopp inserisce nella lista dei titolari un calciatore inaspettato quale Adam Lallana in posizione di esterno di centrocampo, mentre Pellegrini, tecnico del West Ham, pensa ad un classico 4-4-2 con il tandem offensivo formato da Antonio e Chicharito Hernandez.

Dopo un inizio di partita a ritmi altissimi, il Liverpool passa in vantaggio al 22′ minuto con Manè, al termine di una giocata viziata dalla posizione irregolare di Milner, non vista però dall’ assistente dell’ arbitro. Fortunatamente dalla stagione 2019-2020, la tecnologia VAR entrerà in vigore anche in Premier League.

I Reds non hanno neanche il tempo di esultare per il vantaggio che che il West Ham trova la via del pareggio grazie ad uno schema su calcio piazzato. Anderson trova Antonio che insacca ad incrociare sul palo lontano. Dopo aver incassato il pareggio gli ospiti cercano in tutti i modi di tornare in vantaggio alzando il proprio baricentro ma la difesa del West Ham regge bene e trova addirittura delle chance per vincere la partita, che finisce comunque 1-1.

Dopo una settimana intensa di impegni ed emozioni, il City aggancia il Liverpool in vetta alla classifica e inizia a mettere pressione sulla squadra allenata da Jurgen Klopp, seppur con una partita in più.

Una settimana che ha sicuramente mostrato come la squadra di Pep sia ormai matura per affrontare ogni genere di pressione. Segnali di debolezza giungono invece dal Liverpool, che in un momento decisivo della stagione non è riuscito ad incidere come aveva sempre fatto dall’inizio del campionato.

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