Quest’ultima sessione del calciomercato è stata caratterizzata da un vero e proprio “valzer degli attaccanti”: Muriel alla Fiorentina, Gabbiadini alla Sampdoria, Sanabria al Genoa, Sansone al Bologna, Okaka all’Udinese (fra l’altro, tutti lieti ritorni per la Serie A) e soprattutto, Piatek al Milan, il grande colpo di questa sessione invernale. Tuttavia, come oramai avviene ogni anno, i dirigenti più attenti non si sono lasciati sfuggire alcune interessanti operazioni in prospettiva. È il caso dell’Empoli, che nell’ultimo movimento giorno di mercato, ha piazzato in sordina un acquisto intrigantissimo, essendosi assicurata le prestazioni del talentuoso centravanti svizzero Dimitri Oberlin, un classe ’97 di proprietà del Basilea, che l’ha ceduto ai toscani in prestito per sei mesi con diritto di riscatto fissato a 6 milioni di euro.

Nonostante la giovane età, Oberlin era nell’orbita della Serie A già da diverso tempo: negli scorsi mesi infatti, si era parlato di un concreto interessamento in primis da parte di Juventus e Samp per lui, oltre che da altre squadre del nostro campionato. Alla fine invece, proprio al traguardo del mercato, l’Empoli l’ha strappato alla concorrenza essendo stata costretta a correre ai ripari dopo l’addio dell’altro talento Miha Zajc, sostiuito proprio da Oberlin e dall’ex Cagliari Farias, con cui lo svizzero si giocherà il posto da qui a fine stagione.

Il piccolo bomber svizzero ha però dalla sua un chiarissimo talento da poter mettere mostra in questi mesi italiani, a patto che riesca ad ambientarsi in fretta. Inoltre, al di là delle indubbie potenzialità, Oberlin a soli 21 anni ha già collezionato diverse esperienze di rilievo.

All’Empoli ha scelto la maglia numero 37, probabilmente perché il numero 7 è nel suo destino: infatti è nato il 27 settembre del 1997 a Yoandè in Camerun.
Già da bambino lascia però l’Africa per trasferirsi in Svizzera, di cui diventerà ben presto a tutti gli effetti cittadino. Nel 2011, quando ha solo 14 anni, entra a far parte del settore giovanile dello Zurigo con cui compie tutta la trafila fino alla prima squadra, che lo farà esordire da professionista nella stagione 2013-2014. L’anno seguente gioca con la primavera nella Promotion League e colleziona un altro gettone in prima squadra in una partita di coppa. A fine stagione, nel luglio 2015, viene quindi acquistato dal Red Bull Salisburgo, il prestigioso club austriaco da sempre attento ai giovani talenti. Qui si alterna fra la prima squadra, con cui mette a segno 3 reti in 12 apparizioni in campionato ed esordisce nelle coppe europee, e soprattutto la seconda (15 presenze e 7 gol) che milita nella Erste Liga. Avendo poco spazio da titolare, l’anno dopo viene mandato in prestito all’Altach, un club minore sempre nel campionato austriaco, con il quale Oberlin riesce a mettersi in luce già nei primi sei mesi della stagione 2016-2017 mettendo a segno 9 gol in 20 presenze e guadagnandosi così, a gennaio, il richiamo da parte del Salisburgo, dove concluderà l’annata con sole 5 presenze ed un gol a causa di un fastidioso infortunio. Parallelamente al percorso con i club, anche con la nazionale svizzera gioca in tutte le fasce, compresa la più importante, l’under 21, dove ad oggi il suo bottino è di 5 gol in 11 apparizioni.

La miglior stagione – fino a questo momento – della sua breve carriera, è comunque la scorsa, ossia quella che lo vede tornare in Svizzera ed approdare al Basilea, uno fra i club elvetici più noti e blasonati, nonchè quello ad aver lanciato più talenti (fra i più recenti, Rakitic e Salah su tutti). Qui Oberlin trova minutaggio e continuità, ma soprattutto ha l’occasione di giocare anche in Champions League. Saranno infatti ben 8 presenze, condite da 4 gol, che il giovane svizzero colleziona nell’edizione 2017-2018, con la doppietta d’esordio contro il Benfica come principale biglietto da visita per tutti quelli che lo aspettavano all’opera nel palcoscenico internazionale. Si guadagna così anche la chiamata in nazionale maggiore, che arriva nel marzo 2018 e grazie alla quale esordisce in un’amichevole contro la Grecia. Tuttavia, nonostante l’ottimo impatto europeo, in campionato le reti saranno soltanto 5 in 26 apparizioni, il che macchia leggermente quella che poteva essere la stagione della sua definitiva esplosione (38 presenze e 10 reti in totale).

Una consacrazione che per il momento non è arrivata neanche quest’anno, in cui Oberlin, sempre con il club svizzero, ha collezionato 14 presenze in Super League senza tuttavia risucire ad andare a segno: l’unico centro l’ha siglato in coppa, rimanendo a secco anche nei preliminari europei. Da qui la voglia di cambiare aria e provare ad affermarsi in Italia, in una piazza minore ma che sicuramente darà all’ex Zurigo la possibilità di valorizzarsi.

A livello di caratteristiche, Oberlin è alto 1.83 cm x 77 kg, ed ha nella velocità e progressione palla al piede la sua caratteristica migliore. Senza essere un centravanti classico, lo svizzero possiede comunque un’ottima struttura fisica che gli permette di reggere l’urto anche con i difensori più arcigni e di proteggere la palla, giocare di sponda e soprattutto, come detto, di involarsi verso la porta avversaria. Oberlin infatti è un vero e proprio contropiedista, ideale per le squadre che cercano giocatori abili nel ribaltare rapidamente le azioni avversarie, motivo per cui è un’arma preziosa anche a gara in corso, visto che può riaccendere il ritmo delle gare più spente o bloccate grazie ai suoi repentini cambi di passo. Dotato anche di una buona tecnica di base e di un’ottima capacità di dribblare, l’aspetto in cui deve sicuramente migliorare è la freddezza sotto porta, proprio la caratteristica che non gli ha permesso di andare oltre le 5 reti in campionato nella scorsa stagione. Per fortuna dell’Empoli, il bomber ce l’hanno già in casa e si chiama Ciccio Caputo, cui Oberlin può ambire ad essere una buona spalla soprattutto per le sopracitate caratteristiche più da seconda punta che da prima.
Potenzialmente è un crack, ma adesso andrà testato in Serie A, un campionato notoriamente duro e in cui l’attenzione alla fase difensiva è massima.

Vista la grande esplosività, nella scorsa stagione sono arrivati i primi paragoni con Mbappè, e di conseguenza con il primo Henry, anche se ovviamente – al momento – rispetto ad entrambi Oberlin è diverse spanne sotto.
Sicuramente, approdare in una squdra l’ultimo giorno di mercato non è mai l’ideale per chi vuole trovare posto sin da subito, motivo per il quale l’impatto con il nostro calcio non sarà semplice per il talentino svizzero. Intanto, sabato scorso contro il Chievo è arrivato l’esordio in Serie A, mentre ieri contro la Lazio è stato lanciato da Iachini nella mezz’ora finale per provare ad agguntare il pareggio: putroppo, non è riuscito a incidere, com’era anche fisilogico che fosse visto che servirà quantomeno qualche settimana in più per far sì che Oberlin possa ambientarsi al meglio. Quel che è certo, è che al nuovo funambolo azzurro le qualità non mancano, motivo per il quale va sicuramente aspettato e in un certo senso “coccolato”. Le già diverse esperienze compiute hanno comunque mostrato come sia riuscito ad adattarsi a contesti diversi velocemente, anche a stagione in corso.

Oberlin ha quindi tutte le carte in regola per diventare la nuova scommessa vincente dell’Empoli di Fabrizio Corsi, una squadra che negli anni (un po’ come i sopracitati Salisburgo e Basilea) ha lanciato diversi giocatori dimostrando di saper valorizzare nel migliore dei modi i talenti emergenti.

Quel che il giovane Dimitri deve quindi augurarsi è che questa possa essere l’ultima e definitiva tappa della sua carriera per esplodere ed affermarsi, una volta per tutta, come nuova stella europea.

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Fondatore e Direttore reponsabile della testata. Nella vita quotidiana uno studente 24enne di Giurisprudenza, nato e cresciuto a Catania. Oltre all’attività con Journalism Zoom, lavora come articolista ed inviato per la testata giornalistica registrata Catania Channel, che segue le vicende sportive e non solo dell’omonima squadra di calcio. Collabora inoltre in qualità di redattore con Calciomercato.com e saltuariamente, come web content, con vari blog sportivi. Ha partecipato al Corso di Alta Formazione Calcistica in Giornalismo e Uffici Stampa della scuola Élite Football Center a Milano. Ideatore e gestore della rubrica “Born Striker”, normalmente si occupa di approfondimenti su Calcio e Basket.

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