Il Brescia Calcio è sempre stata una società di bassa categoria, quasi sempre militante in Serie B, qualificandosi per 3 volte campione. Dall’anno della sua fondazione ha poi militato in Serie C per ben 4 volte e nella massima categoria in ben 32 occasioni.

Il loro miglior piazzamento è stato un 8º posto in Serie A (a pari punti con l’Atalanta 7ª), quando correva la stagione 2000/01. L’allenatore quell’anno era Carlo Mazzone e l’undici titolare delle Rondinelle era composto da giocatori come: Daniele Bonera, i gemelli Filippini, Pierpaolo Bisoli, Dario Hübner e Roberto Baggio. Il Brescia è stato solito fare da trampolino di lancio per diversi campioni, oltre al già citato Baggio, hanno vestite la maglia della Leonessa anche: Guardiola, Gheorghe Hagi, Marek Hamsik ed i campioni del mondo Alessandro Altobelli, Andrea Pirlo e Luca Toni.

Dopo la stagione 2000/01 il Brescia mantenne la categoria per 5 anni, tornando poi in Serie A nella stagione 2010/11, rimanendoci per solo 1 anno. Da 7 anni a questa parte hanno raggiunto i playoff solo nel 2013 venendo però eliminati in semifinale dal Livorno.

In seguito a molte stagioni “buie” sembra però che quest’anno la società sia uscita da un tunnel apparentemente infinito, anche grazie al buon mercato svolto ed adesso si ritrova in prima posizione dopo ben 11 anni. Il Brescia ad oggi può essere infatti considerata la squadra più forte del campionato. La vittoria di domenica a Pescara, abbinata al pareggio del Palermo lunedì sera in casa con il Foggia (solo 1 punto nelle ultime tre giornate per i rosanero), lancia la Leonessa da sola in vetta. Già dopo la vittoria con la Cremonese del 26 dicembre i Bresciani erano stati primi per una notte, ma il giorno dopo la vittoria del Palermo sull’Ascoli spezzò il sogno.
Da quando c’è stato il cambio in panchina da David Suazo a Eugenio Corini, il Brescia corre più di tutti e non a caso, dal 14° posto, è arrivato in testa alla classifica. Con Corini, il Brescia viaggia a oltre 2 punti di media, 39 punti in 21 partite, 10 vittorie, 9 pareggi e solamente due sconfitte.

La vittoria di domenica degli uomini di Corini sul Pescara è stata necessaria per far notare la loro cavalcata vincente di questi ultimi mesi. Le danze si sono aperte con il vantaggio ospite di Donnarumma al 21′ del primo tempo su rigore, il raddoppio al 32′ di Romagnoli, il tris di Bisoli al 38′ e il poker di Torregrossa al 9′ del secondo tempo ancora su rigore. Per gli abruzzesi è stato Monachello al 13′ della ripresa a segnare il gol della bandiera, prima del 5-1 ancora di Torregrossa al 93′. Con la vittoria ottenuta all’Adriatico il Brescia di Corini si è portato in testa alla classifica con 39 punti. Come già ribadito i biancazzurri adesso si trovano in vetta ma la cosa che ha fatto più discutere è stato proprio il risultato finale, ovvero uno schiacciante 5-1. Gli uomini di Pillon non si trovano però sul fondo della classifica e prima di questo match erano infatti a -2 dalle Rondinelle ed il fatto che uno scontro diretto per la promozione in A sia terminato con questo risultato fa riflettere molto sulla forza di questa squadra. Oggi per la promozione diretta è la squadra del presidente Cellino la favorita numero uno.

Il Brescia oltre a detenere il primato è anche il miglior attacco della competizione con ben 46 gol fatti e con una media maggiore ai 2 gol a partita. Per loro quindi le goleade non sono una novità. In altre occasioni infatti hanno già segnato più gol come nel 4-1 contro il Padova, nel 4-2 contro l’Hellas Verona o addirittura anche nella partita precedente a quella di Pescara avevano inflitto ben 4 gol al La Spezia, subendone però altrettanti. Gli uomini di Corini non dispongono infatti di una difesa rocciosissima, con 29 gol subiti sono la 5ª peggior difesa, fattore colmato dall’ottimo attacco.

Il miglior marcatore della squadra, e del campionato, è Alfredo Donnarumma che con ben 19 gol sta trascinando la sua squadra verso la promozione in Serie A. Donnarumma si era già fatto notare la stagione scorsa quando aveva vinto il campionato e aveva guadagnato la promozione nella massima serie con l’Empoli. Anche l’anno scorso il numero 9 del Brescia aveva segnato molti gol con la maglia dei toscani, ben 21 reti e 5 assist in 38 partite disputate, sempre a fianco di Francesco, detto Ciccio, Caputo, che aveva fatto anche meglio di lui con 27 gol e 6 assist in 41 match. L’attaccante di Altamura non sta deludendo le aspettative neanche alla sua prima stagione in massima categoria (all’età di 31 anni) con 11 gol all’attivo. Forse proprio per questo, ovvero dalla la paura di essere messo in ombra dal compagno di squadra ha scelto di cambiare aria e di rimanere in Serie B. Il Brescia ha poi mandato in gol ben 10 giocatori oltre il numero 9, tra cui: il suo compagno di reparto Ernesto Torregrossa con 8 gol, il trequartista Leonardo Morosini con 4 gol, il mediano, figlio d’arte, Dimitri Bisoli con 4 gol e l’appena maggiorenne Sandro Tonali con 2 gol, che da queste parti ricorda molto Pirlo e che con 2 convocazioni in nazionale maggiore ha già ai suoi piedi molte big d’Italia.

Dopo 9 risultati utili consecutivi la Leonessa si ritrova in testa e dopo undici anni di assenza spera proprio di rimanerci. Fra 10 giorni ci sarà lo scontro diretto contro il Palermo, allo Stadio Renzo Barbera, dove si potrebbe decidere l’andamento finale della stagione di entrambe le squadre e il Brescia spera proprio di portarsi a casa i 3 punti, non per forza con un risultato finale come quello di domenica sera, ma con l’ennesima grande prestazione di questa splendida annata.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here