Dopo il primo round segnato dall’inaspettato upset dell’Inghilterra sull’Irlanda, dalla rimonta dei dragoni sui galletti e dagli scozzesi vittoriosi a Murrayfield contro l’Italia, analizziamo la seconda giornata del Sei Nazioni.

Scozia – Irlanda (13-22)

Il XV scozzese sceso in campo deve dimenticare in fretta gli ultimi dieci minuti affannosi contro gli azzurri e riprendere dai lati positivi del match d’esordio: il gioco al largo, l’estro di Russell e la solidità al piede di Laidlaw. La sorpresa del match sta nel vedere Kinghorn, scorso man of the match, partire dalla panchina per lasciar spazio al più rodato Seymour. Rientro tra i titolari anche per Jonny Gray, il “minore” dei due fratelli.

Il XV irlandese, reduce dalla débâcle dell’Aviva Stadium, propone la formazione tipo. Nessuno spazio alle scommesse, un solo obiettivo: vincere per scacciare tutti i fantasmi. Kearney IN, Larmour OUT e unico assente di spicco il colosso della touche Toner.

Il primo tempo si chiude con un sostanziale equilibrio sul 12 a 10 in favore dei “trifogli”, grazie alle mete di Murray e Stockdale. Per gli scozzesi, invece, ci pensano Laidlaw e Johnson a tenere agganciati i padroni di casa, mentre Hogg è costretto a lasciare il campo.

Nella seconda frazione la Scozia perde il pallino del gioco e l’Irlanda chiude i conti con il subentrato Carberry e con la meta dell’ala Earls. Il punteggio finale segna 13-22 in favore degli ospiti, senza punti di bonus né offensivi né difensivi.

Italia – Galles (15-26)

Il XV azzurro mostra due soli cambi rispetto al match di Murrayfield. Quaglio subentra a Lovotti in prima linea e Padovani fa accomodare Castello in panchina, spostando Campagnaro a “secondo centro” nel ruolo che maggiormente gli si addice.

Il XV gallese, invece, vede qualche cambio in più. Su tutti si notano le assenze di capitan Jones e di North, quest’ultimo colpevole di aver scatenato l’ira di Warren Gatland a seguito della meta subita da Huget nel match contro la Francia, oltre al ritorno tra i titolari dell’apertura Biggar.

Nella prima metà di gioco si assiste ad un’Italia molto indisciplinata, con quattro falli commessi nei venti minuti iniziali, e con il Galles che, non riuscendo a creare gioco, si affida al piede di Biggar e alla tenacia difensiva di Navidi. L’unica meta dei primo quaranta minuti è targata Italia, grazie ad un’azione “prepotente” di Steyn, miglior giocatore per distacco della nostra nazionale. All’intervallo il punteggio è sul 7 a 12 per i gallesi, con un leggero dispiacere per un errore di Allan a fine frazione da posizione molto comoda che avrebbe portato l’Italia ancor più a ridosso del Galles.

Nel secondo tempo la partita si indirizza tutto a favore degli ospiti che, dopo i primi dieci minuti confusionari, prendono in mano le redini e vanno a marcare due mete con Adams e Watkin. Nel finale c’è spazio per una meta d’orgoglio di Padovani che sancisce il punteggio finale di 26 a 15. Anche in questo incontro nessun punto di bonus, con il Galles che continua la sua corsa al titolo e al Grande Slam mentre l’Italia va ancora in cerca del primo punticino del torneo. La prossima sfida vedrà i gallesi sfidare l’Inghilterra al Millennium Stadium di Cardiff: la prima vera “prova del 9.

Inghilterra – Francia (44-8)

Nel XV inglese salta subito agli occhi l’assenza di Itoje, sostituito da Lawes, e l’impiego dal primo minuto di Tuilagi. Conferme per il lion George nel ruolo di tallonatore e dei fratelli Vunipola.

Il XV francese propone alcuni cambi, con Fickou spostato all’ala e Bastareaud come centro. Nel pack di mischia titolare il giovane Bamba.

La prima frazione di gioco vede un dominio assoluto degli inglesi, con un May sugli scudi autore di tre mete nei primi trenta minuti. Nel finale di tempo la meta di Slade porta l’Inghilterra negli spogliatoi con il punto di bonus offensivo già assicurato. Per i bleus nota di merito al giovane Penaud, marcatore dell’unica meta della frazione a seguito di uno svarione inglese. Al fischio di Nigel Owens che manda le squadre in pausa il punteggio recita un sec con 30 a 8 per i padroni di casa.

Il secondo tempo si apre con la stessa sinfonia del primo, con una meta tecnica in favore degli inglesi e quella di Farrell che rende il passivo pesantissimo. Il risultato finale è di 44 a 8, peggiore sconfitta della storia per la Francia contro i rivali inglesi. Dopo i primi due turni, l’Inghilterra resta la principale favorita alla vittoria finale, mentre i galletti devono ricucirsi le ferite perché gli scenari futuri non sono certo rosei.

La classifica dopo la seconda giornata:

Inghilterra 10

Galles 8

Scozia 5

Irlanda 4

Francia 1

Italia 0

Prossimo turno:

Francia – Scozia (23/02 h.15:15)

Galles – Inghilterra (23/02 h.17:45)

Italia – Irlanda (24/02 h.16:00)

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