Il giro di boa della stagione è stato da poco superato ed ora che la ventitreesima giornata della Serie A, ovvero la quarta del girone di ritorno è andata in archivio, possiamo tracciare un primo bilancio sulle squadre che dovranno giocarsi fino alla fine le proprie chance per evitare la retrocessione in Serie B. I risultati di quest’ultimo turno per le formazioni che militano nella parte bassa della graduatoria non sono stati di certo positivi, infatti solo due sono riuscite ad ottenere punti: la prima è il Bologna del neo-allenatore Sinisa Mihailovic, che nel “lunch match” è riuscito a portare a casa un punto contro il Genoa di Cesare Prandelli; mentre il Frosinone, a sorpresa, è stato capace di superare in trasferta, su un campo ostico come il Marassi di Genova, la Sampdoria. Ma andiamo adesso ad analizzare nel dettaglio i 7 club che attualmente occupano la parte bassa della classifica.

Tra le squadre più accreditate alla discesa nella serie cadetta c’è il Chievo Verona che dopo la sconfitta per 0-3 in casa contro la Roma di Di Francesco vede ridursi al lumicino le speranze di salvezza. La squadra di Domenico Di Carlo non gode di ottima salute e lo testimoniano i 6 punti ottenuti nelle ultime 9 partite disputate, di cui solo 1 racimolato dall’inizio del 2019 ad oggi; i clivensi sono ancorati a quota 9 e sono relegati all’ultimo posto, anche complice la penalizzazione di inizio campionato, distanti ben 9 lunghezze dal primo posto utile per non retrocedere.

Più avanti, a quota 16, c’è il Frosinone di mister Baroni da poco subentrato a Moreno Longo, esonerato a dicembre dalla panchina dei ciociari. Come detto in precedenza i laziali, grazie al gol dell’eterno Daniel Ciofani, sono riusciti ad espugnare un campo molto difficile come quello di Genova, strappando 3 punti fondamentali ad una ben più quotata Sampdoria. Dall’arrivo del tecnico toscano (ex di Benevento e Pescara), i canarini hanno collezionato 8 punti in 7 partite avvicinandosi così alla quartultima posizione; vedremo se sarà sufficiente per garantirsi un posto nella massima serie anche per la prossima stagione.

Altra squadra che non se la passa bene ed è ferma alla terzultima piazza è l’Empoli di Giuseppe Iachini: la sconfitta di giovedì sera contro la Lazio è l’ennesima dimostrazione del momento di difficoltà che sta attraversando la squadra toscana che non vince dalla gara interna col Bologna di inizio dicembre e che è stata in grado di conquistare appena 2 punti nelle ultime 8 gare. Una situazione molto complicata che potrebbe spingere la società ad un nuovo avvicendamento in panchina, dopo che a novembre a farne le spese fu l’allora tecnico Andreazzoli; nella speranza si riveli utile per risollevare le sorti della squadra empolese.

Nel calderone della lotta salvezza ci sono anche Bologna e Udinese, senza dimenticare Cagliari e Spal leggermente avvantaggiate: i rossoblù emiliani sono reduci dal recente cambio di allenatore che sembra avere avuto effetti positivi sui risultati, visto che nelle ultime due apparizioni sono stati capaci di portare a casa 4 punti vincendo a San Siro contro l’Inter e pareggiando in casa con il Genoa. Insomma il serbo Mihajlovic sembra essere riuscito nel dar subito una scossa ad un ambiente apparso demotivato sotto la guida di Filippo Inzaghi, rimasto sulla panchina dei felsinei per tutto il girone d’andata.

Anche l’Udinese viene da un cambio tecnico che ha visto Davide Nicola sostituire Julio Velazquez lo scorso novembre; l’esordio del mister piemontese sulla panchina bianconera inizialmente promise bene, infatti riuscì a sconfiggere la Roma alla Dacia Arena per 1-0. Le cose però, con il passare delle giornate, non continuano a girare per il verso giusto e la sconfitta di ieri contro il Torino relega i friulani al quintultimo posto con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona retrocessione.

Cagliari e Spal viaggiano a braccetto in un walzer fratricida che fino a poco tempo fa le vedeva guardare la questione salvezza sedute comode sulle loro poltrone privilegiate, ora invece a causa di alcuni risultati negativi le due realtà si trovano a dover fare i conti con delle situazioni non più così rosee. I sardi da 5 partite a questa parte non trovano la via della vittoria e per Maran le cose si stanno verosimilmente complicando. Gli spallini invece, dopo un avvio fulmineo in cui si pensava addirittura ad una possibile piacevole sorpresa del campionato, si stanno riprendendo da una parte centrale di stagione disastrosa in cui hanno collezionato ben 6 sconfitte in 7 appuntamenti. Mister Semplici dovrà essere in grado di portare avanti il progetto costruito fino a qui donando nuovi stimoli alla squadra e cercando i risultati che permettano la risalita dalle zone calde della classifica.

Ora si entra nel vivo della battaglia con la parte finale di campionato. I prossimi mesi ci daranno indizi importanti per capire meglio quali saranno gli scenari possibili e le squadre che dovranno salutare la Serie A. Non ci resta che attendere e vedere come andrà a finire. Chi vivrà vedrà.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here