“Alla fine della mia ultima stagione alla Sampdoria c’erano molte squadre di cui si parlava. Non avrei mai immaginato di venire qui in Inghilterra, perché si parlava principalmente di club italiani. Prima di partire per la Coppa del Mondo, ho ricevuto una chiamata da Emery, che è stata una grande sorpresa per me. Sapevo di essermi guadagnato il riconoscimento per tutto il mio duro lavoro e per quello che avevo fatto alla Samp. Quella telefonata mi ha reso un uomo felice”.

Ma Lucas Torreira non si è certo fermato alla soddisfazione per la chiamata di un club importante come l’Arsenal: in pochi mesi si è preso la ribalta in Premier, imponendosi nel cuore del centrocampo dei Gunners, e divenendo autentico idolo dei tifosi.

L’ascesa è stata rapida: giunto in Italia – diciassettenne – nel 2013, si forma nella Primavera del Pescara. Dopo un anno e mezzo di apprendistato, ecco l’esordio in Serie B nel maggio 2015. In quell’estate è la Sampdoria la più lesta ad arrivare sul giovane centrocampista, assicurandoselo per tre milioni di euro. Resta per una stagione in prestito a Pescara, dove Massimo Oddo ha la felice intuizione di arretrarne il raggio d’azione, da trequartista a mediano. Conquistata la promozione con gli abruzzesi, arriva il passaggio alla Samp del neo tecnico Giampaolo, che gli affida da subito il ruolo di regista nel suo 4-3-1-2.
Nelle due stagioni sotto la Lanterna, Torreira cresce esponenzialmente: 35 presenze con 3 assist nella prima, 36 condite da ben quattro gol nel 2017-2018. Impressionanti i suoi numeri nell’ultimo campionato: 2.8 contrasti vinti a partita, 1.2 palloni intercettati, 60.8 passaggi con l’87% di precisione.
Il mediano tascabile (167 cm per 63 kg) è una costante scarica di adrenalina: dinamismo, intelligenza tattica, senso della posizione, generosità. Per eventuali referenze chiedere ai brasiliani Neymar e Firmino, che lo hanno incontrato in amichevole all’Emirates lo scorso novembre..

Arriva così, inevitabile, l’addio alla Genova blucerchiata. Nonostante potesse fare comodo a diverse big nostrane – Inter, Milan, Napoli per una eventuale uscita di Allan – è l’Arsenal a fare sul serio, investendo 30 milioni di euro: secondo il portale Transfertmarkt il valore attuale è salito a 55 milioni, altro segnale di come la scelta dei Gunners si stia rivelando azzeccata.
Dopo un primo periodo di ambientamento – subentrando perlopiù dalla panchina – a metà settembre Torreira esordisce da titolare contro l’Everton a fianco del regista designato, il più compassato Xhaka.
A questa fanno seguito altre ottime prove, sempre dal primo minuto: Emery lo utilizza come centrale, in coppia con il già citato Xhaka o con il giovanissimo Guendouzi nella linea mediana a 4, o come interno quando i Gunners si dispongono a 3, a supporto del trequartista Özil o Ramsey. Nonostante non agisca più da regista principale come accadeva con Giampaolo, vanta nella stagione in corso una media di quasi 50 passaggi a partita – segno che anche compagni più blasonati ne hanno rapidamente riconosciuto la leadership – con una precisione addirittura cresciuta (88%): dato questo ancor più importante se si considera il maggior ritmo delle partite di Premier rispetto alla Serie A. I primi gol della sua esperienza inglese arrivano a dicembre: il primo nel derby vinto 4-2 contro il Tottenham, grazie a un preciso inserimento, il secondo – decisivo per superare 1-0 l’Huddersfield – addirittura in acrobazia.

Ma l’uruguagio non ha certo dimenticato le proprie doti d’interdizione, come dimostra anche un divertente post comparso su Reddit: quando la squadra avversaria pensa di aver scovato lo spazio buono per una ripartenza, dovrà sempre fare i conti con l’inesauribile Torreira..

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here