Una giornata perfetta, dal primo all’ultimo secondo quella del ritorno della Coppa del Mondo a Cogne dopo ben 12 anni e due mesi di digiuno. In primis, i meriti vanno a Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani che hanno saputo completare una storica doppietta nella sprint in tecnica libera. Poi vengono gli organizzatori in grado di allestire il palcoscenico perfetto che non ha nulla da invidiare a tutte le località scandinave. Infine, ma non certo per importanza, c’è stata la massa infinita di persone, lungo ogni singolo metro di pista, stime indicano 8000 persone, pronte ad incitare i padroni di casa e adeguatamente ripagati.

Quella di quest’oggi, ha tutte le caratteristiche per essere definita impresa titanica, alla vigilia era impossibile pronosticare un risultato così perfetto e dai contorni così magici. Sì, perché si sente spesso dire che il fondo italiano è in crisi, che gli ascolti stanno calando e le glorie del passato sono solo coppette messe lì a prendere la polvere. Certo, che il presente non è così verde come qualche anno fa, ma va anche preso atto come quella di oggi è la più grande dimostrazione di come lo sci di fondo nel bel paese sia vivo e pronto tanto ad emozionare quanto a divertire.

Federico Pellegrino, scrive una pagina mitica dello sport invernale italiano conquistando la sua 14esima vittoria individuale della carriera. Questa volta è stato più forte anche della sfortuna, riuscendo a rimontare dopo che il francese Chanavat, terzo al traguardo, gli aveva levato il bastoncino dalle mani. Il trionfo ha un sapore dolcissimo visto che è arrivato sulle nevi di casa, nella sua Valle d’Aosta, dove da sempre è cresciuto e mosso i primi passi da campione.

L’altro ruolo da protagonista nella sceneggiatura odierna, lo recita appunto Francesco De Fabiani in grado di conquistare il suo primo podio in una sprint. In tempi non sospetti, avevamo elogiato il valdostano per la crescita e la completa maturazione sulle gare distance, ma quanto fatto oggi va oltre ad ogni più rosea aspettativa. Senza dimenticare le assenze importanti, il secondo posto è comunque il frutto più dolce dell’albero. Non solo perché il risultato di oggi è simbolo di completezza, sempre tanto cercata ma mai realmente trovata.

Pubblico e organizzazione sono altre note di una sinfonia perfetta. Si è corso fra due ali di folla in un palcoscenico adeguatamente innevato e pronto, in tutto e per tutto, al livello di Coppa del Mondo. La battaglia fra i grandi del fondo mondiale e la cornice gialla, colore predominante nel fanclub Pellegrino, non hanno fatto altro che creare un clima del tutto gioioso e ricordare quanto si vede sui circuiti di tutto il mondo con il tifo per Valentino Rossi.

Domani si replica con una 15km per i maschi e 10km per le ragazze, se queste sono le premesse ci sarà ancora da divertirsi.

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