Il grande circo del tennis mondiale è in un momento di transizione nell’attesa che i grandi tornino in campo. Dopo il primo major della stagione in Australian prosegue il cammino verso i Master 1000 americani, Indian Wells e Miami. Tre i tornei ATP giocati nella settimana; Buenos Aires, sulla terra, Rotterdam e New York sul cemento coperto. Massima gioia per Cecchinato in Sudamerica, mentre fra i tulipani trionfa Monfils e nella grande mela primo titolo per Opelka. Ma andiamo con calma, passando al vaglio torneo per torneo con lo zoom puntato sui nostri azzurri.

Buenos Aires si tinge d’azzurro

Marco Cecchinato ormai è una sentenza, almeno sulla terra rossa. Il 26 enne siciliano, ha dominato in lungo e in largo nel fine settimana, concedendo le briciole agli avversari. Alla voce set concessi nell’intero torneo campeggia un bel 0, con il gioco sempre più vicino a quello proposto al Roland Garros. Facili, sia la semifinale contro Guido Pella, 6-4/6-2, sia la finale contro Diego Schwarzman, 6-1/6-2, giocate fra l’altro in un clima completamente austero: tutto il pubblico a sfavore e pronto ad esaltarsi ad ogni punto dei propri beniamini. D’altra parte, la maturità con cui il n.17 del seeding, best ranking questa settimana, ha gestito l’intera settimana, alzando l’asticella quando necessario, è l’ennesimo segnale di grandezza sulla superficie rossa, quella più amata. Palle corte esaltanti e un gioco decisamente spettacolare, sono i marchi di fabbrica di qualcosa di magico che lo stesso Cecchinato ha saputo elaborare sulla terra. Ora, infatti, non si può più dire che la semifinale a Parigi, nello scorso maggio, sia stato un evento estemporaneo: l’italiano ha dimostrato di valere, almeno sulla superficie più lenta, la top10 a ripetizione.

Ad oggi, inoltre, è vicino a diventare il primo italiano spodestando un Fabio Fognini apparso particolarmente in difficoltà e sconfitto al primo turno dallo spagnolo Munar. Da sottolineare il momento di Lorenzo Sonego, capace di superare le qualificazioni e il primo turno nel Main Drown. La sua crescita sembra aver preso la strada più dritta verso il ritorno in top100, ad oggi distante sole tre posizioni.

Mercy Gael!

Siamo soliti ricordare Gael Monfils tanto più per il suo essere spettacolare, piuttosto che per i reali titoli in bacheca. Anche questa volta il francese non ha tradito le attese, lasciando sprazzi di genio e follia nella finale di Rotterdam contro Stan Wawrinka, sconfitto per 6-3/1-6/6-2. Bello e allo stesso tempo emozionante veder giocare due grandi di questo sport, caduti un po’ in basso nel recente passato. Il primo, però, ribadisce ogni volta che scende in campo le sue enormi qualità fisiche, che gli permettono di compiere delle vere e proprie magie, specie a rete. L’altro ormai da anni è sinonimo di eleganza e perfezione; ad oggi sta lentamente tornando nel tennis che conta dopo il grave infortunio al ginocchio aspettiamolo. Da annoverare, come il transalpino ha messo in bacheca il suo ottavo titolo a livello ATP, risalendo la classifica sino alla 23esima posizione, lo svizzero dal canto suo, invece, sale alla 41esima posizione e continuando il suo percorso di rinascita. In chiave Italia, Andreas Seppi, non è riuscito a replicare la semifinale dello scorso anno, fermandosi agli ottavi proprio contro Monfils, 4-6/6-1/6-3 il parziale.

Opelka l’erede di Isner

Reilly Opelka, classe ’97, ha conquistato il suo primo titolo ATP ieri sera a New York battendo in finale il canadese Schnur per 6-1/6-7/7-6, ma soprattutto il ben più titolato connazionale John Isner in semifinale, in una partita fatta di 81 ace e tre tie-break. Il giovane talento statunitense ha il record di essere il top 100 più alto della storia, 213cm che ne fanno di lui il futuro big-server per eccellenza. Opelka con la prestazione della settimana appena conclusa si attesta alla 56esima posizione nel ranking mondiale, in grande ascesa visti i recenti risultati. Dalla grande mela arriva un’altra notizia davvero positiva per i nostri colori: Paolo Lorenzi, 37 anni suonati, sembra essere risorto trovando i quarti di finale dopo un’inizio di stagione non facile. Il grande veterano è tornato di nuova vicino alla soglia dei top100, 105, continuare a sognare è lecito. 

Tre gli appuntamenti che da oggi prendono il via, Delray Beach negli Stati Uniti, Marsiglia in Francia e Rio de Janeiro in Brasile, con i top4 ancora ai box e quindi spazio per fare bene. Da segnalare che questa settimana faranno il loro esordio, in quel di Bergamo, a livello Challenger i nostri giovani, Musetti e Zeppieri, mentre per Sinner sarà una nuova occasione per mostrare il suo valore attuale.

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