Östersund è il palcoscenico perfetto per dare spettacolo, il passato lo ricorda e il presente lo richiede a gran voce. Dopo 11 anni la località svedese torna ad ospitare la competizione iridata e tutto sembra organizzato nei minimi dettagli. Ci saranno delle new-entry, la single mixed, come i duelli fra i grandi, Fourcade-Bo il più atteso, la lotta alla Coppa del Mondo femminile, e tanto altro: insomma il menù è da prima classe.

Riportare alla memoria come finì il Mondiale in quella lontana domenica nel 2008 è un dovere morale in onore della disciplina. La Mass Start femminile è forse ancora oggi la gara più emozionante che si ricordi. Il duello nell’ultimo giro fra Magdalena Neuner, tedesca, e Tora Berger, norvegese, è semplicemente storia della disciplina. Un testa a testa continuo che alla fine è andato alla pluri campionessa teutonica. La speranza, forse molto lontana, è di rivedere un duello simile, magari già da oggi nella prima gara: la staffetta mista. Una gara che potrebbe regalare ai colori azzurri le prime gioie, le carte in regola ci sono tutte, le attese anche, si firma solo per la medaglia questo giro.

Abbiamo parlato di duelli, ma forse quello che in questo momento è sulle bocche dei più, lo abbiamo in casa. Il tormentone Wierer-Vittozzi è già di per sé  una vittoria per tutto il biathlon azzurro. La lotta per la sfera di cristallo passa direttamente dalle gare di queste settimana. Un testa a testa che, se andrà fino in fondo con una doppietta, sarà una delle imprese più grandi del nostro sport. La strada però è ancora lunga, la concorrenza di Kuzmina e Roiseland bussa con foga alla porta e in Svezia tutte andranno molto più forte. Fare bene diventerà dunque più difficile e forse è meglio non rischiare troppo e pensare al bersaglio grosso verso fine stagione, più che ad una medaglia in sé e per sé.  Rimane comunque il fatto che in tutte le gare con quattro poligoni, le nostre possono anche partire con i favori del pronostico.

In campo maschile il duello sopracitato  fra Fourcade e Bo sarà sicuramente il live motive della rassegna. Il primo dopo un inizio di stagione difficile si è dedicato in tutto e per tutto alla preparazione del momento più atteso, mentre il secondo ha dominato in lungo e in largo tutta la stagione e si appresta a vincere la sua prima sfera di cristallo. In chiave Italia le nostre due punte, Hofer e Windisch hanno avuto malanni nelle ultime due settimane, ma arrivano comunque da out-sider in ogni gara. Per loro rischiare deve essere la condicio sine qua non, il precedente olimpico per Dominik deve garantire fiducia ed essere in tutto e per tutto un valore aggiunto.

Il grande circo divertimento apre oggi pomeriggio alle 16:15. Che spettacolo sia, continuando a sognare come ormai da qualche stagione i nostri portacolori dimostrano di poter fare.

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