Con la pausa dell’All Star Game ormai alle spalle e più di sessanta partite disputate, le franchigie NBA si apprestano a vivere il primo momento clou della stagione che le porterà a giocarsi l’accesso ai tanto ambiti playoffs. Analizziamo la situazione nelle due conference:

Eastern Conference

Ad est troviamo una squadra nettamente superiore alle altre e che negli ultimi tre mesi ha spodestato i Raptors dalla vetta, ossia i Milwaukee Bucks con un record di 49-16, trascinati dal candidato MVP numero 1 secondo il ladder ufficiale: Giannis Antetokounmpo. La squadra del Wisconsin è stata la prima nella lega a qualificarsi per la post season e l’intesa tra “The Greek Freak“, Bledsoe e Middleton sembra aumentare di partita in partita grazie anche a coach Mike Budenholzer. Alle spalle dei Bucks, a tre lunghezze di distanza, troviamo proprio i Raptors, quasi sicuri del secondo posto che gli garantirà il “fattore campo” al primo turno. Tra la terza e la quinta posizione si collocano Pacers, Celtics e Sixers, che hanno un vantaggio molto ampio sui Pistons (attualmente settimi) e che si giocheranno il terzo ed il quarto posto. Le ultime tre caselle per i playoffs, ad oggi, restano un’affare a cinque con Pistons, Nets, Heat, Magic e Hornets distribuite in 3.5 vittorie di differenza, situazione che può essere ribaltata in un qualsiasi momento. Visti i valori assoluti dei singoli giocatori, restano favorite per il passaggio ai playoffs i Pistons e gli Hornets, mentre l’ottavo posto sarà una vera e propria lotta impronosticabile. “Fanalini di coda” i Knicks con 13 vittorie e 52 sconfitte.

Western Conference

Situazione molto diversa ad ovest dove resta tutto incerto tranne le otto squadre che si giocheranno il titolo nella post season, visto che gli Spurs (attualmente ottavi) hanno quattro vittorie di vantaggio sui Kings. La lotta per il primo posto resta una questione a due tra Golden State e Denver, che si sono affrontate stanotte con il risultato di 122 a 105 in favore dei favore dei campioni in carica. Dietro i Nuggets troviamo Rockets, autori di una bella prestazione nella notte contro i Sixers. A ruota della squadra del Texas si posizionano i Thunder, che vengono da un periodo complicato e con sette sconfitte nelle ultime dieci nonostante un Paul George in formato MVP, e i Trailblazers, distanti rispettivamente 0.5 e 1.0 vittorie. Chiudono le prime otto Jazz, Spurs e Clippers.

Salvo colpi di scena delle prossime settime, non troveremo ai playoffs per la prima volta dopo dieci anni “il Re” Lebron James, unico trascinatore dei Lakers ormai totalmente allo sbando. I “giallo-viola” hanno un record di 30 vinte e 35 perse e sono a 6.5 lunghezze dai concittadini Clippers, per questi motivi le prospettive di rimonta restano un miraggio.  Chiudono la Western Conference i Suns, autori di una stagione senza ambizioni e con il solo Devin Booker degno di nota.

Considerate le scarse possibilità di qualificarsi ai playoffs, come ogni anno sta iniziando la grottesca saga del “giocare per perdere” delle squadre di medio-bassa classifica, con lo scopo di ottenere una posizione interessante nella lottery 2019 che porterà alla scelta di tanti fantastici talenti presenti al prossimo Draft.

Con i Knicks favoriti per la “numero 1” che porterà al Madison Square Garden Zion Williamson, i vari Bulls, Suns, Hawks e Cavaliers useranno questi ultimi mesi per studiare al meglio le strategie verso uno dei draft più attesi degli ultimi anni, con i talenti di Duke (Williamson, Barrett e Reddish) pronti ad entrare nella lega più importante al mondo.

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