Ormai ci siamo, i primi semafori della stagione si stanno per accendere. Siamo entrati nella settimana che ci porta al mondiale 2019 di F1, al via Domenica 17 marzo come da tradizione ormai, all’Albert Park di Melbourne, in Australia.

Quello che sta per cominciare è il mondiale della verità per Sebastian Vettel che, con la sua Ferrari, è in cerca di rivincita sul grande rivale Lewis Hamilton, campione in carica.
Attenzione anche a Max Verstappen, smanioso di giocarsi le sue carte in chiave mondiale con il tedesco della rossa e l’inglese della Mercedes.

Tornando al circuito dove si apriranno le danze, l’Albert Park ospita la prima corsa del mondiale di F1 dal 1996 (eccezion fatta per l’anno 2006 a causa dello svolgimento in quel periodo dei giochi del Commonwealth), anno in cui venne anche inaugurato.
Il tracciato, lungo 5.303 m, si snoda con le sue 16 curve intorno al lago all’interno dell’omonimo parco.

La sede del Gran Premio d’Australia inizialmente fu Adelaide. La prima corsa si svolse nel 1985 e la gara australiana fu caratterizzata dalla particolarità di chiudere sempre il campionato. Tradizione proseguita fino al 1995.
L’anno seguente il circus si spostò sul circuito cittadino di Melbourne e a vincere la prima edizione sul nuovo tracciato fu Damon Hill su Williams, laureatosi poi campione del mondo alla fine di quell’anno.
L’inglese tagliò il traguardo davanti al compagno di squadra Jacques Villeneuve, al debutto in F1 ed autore della pole position al sabato, e ad Eddie Irvine su Ferrari.

Il pilota ad aggiudicarsi più vittorie all’Albert Park, fino ad ora, è Michael Schumacher con 4 (nel 2000, 2001, 2002 e 2004). Dietro di lui Jenson Button e Sebastian Vettel a quota 3.
Tra i piloti in attività, oltre al tedesco della Ferrari, soltanto Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen sono riusciti a vincere in Australia, entrambi in due occasioni.
E proprio il finlandese nel 2007, all’esordio con la scuderia di Maranello, realizzò un fantastico hat trick, ossia pole position, giro veloce in gara e vittoria. Quello stesso anno Raikkonen vinse poi quello che fu il suo unico mondiale.

Nel 2013 invece, al volante della Lotus, l’attuale pilota dell’Alfa Romeo partendo dalla settima posizione della griglia riuscì a giungere per primo al traguardo grazie ad un’ottima gestione degli pneumatici, che gli consentirono di effettuare una sola sosta.

Dal 2014, anno che ha portato all’inizio dell’era ibrida, i soli ad imporsi sono stati Nico Rosberg, che vinse anche nel 2016, l’attuale campione del mondo della Mercedes nel 2015 e Sebastian Vettel nel 2017 e 2018.
Nella passata edizione il tedesco, partito terzo dietro ad Hamilton autore della pole position e a Raikkonen, approfittando della Virtual Safety Car entrata quando si trovava momentaneamente al comando, riuscì ad effettuare il pit stop e tornare in pista in prima posizione, beffando così i due contendenti che si erano fermati in precedenza e che erano costretti a girare a bassa velocità in virtù del regime di VSC.

Tornando all’attualità, dopo la classica conferenza e le interviste del giovedì pomeriggio, i piloti scenderanno in pista nella giornata di venerdì per le prime due sessioni di prove libere.
Sabato, alle ore 7 in Italia, andranno in scena le qualifiche per stabilire chi otterrà la prima pole position della stagione.
La gara scatterà invece alle 6.10 (sempre ora italiana) di domenica mattina.
Allacciate le cinture, si parte!

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