Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del goal. Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica.
(Pier Paolo Pasolini)

Sono proprio questi momenti, portatori di gioia e di dolore, ad entrare nel cuore di tifosi e appassionati di questo sport. Destro, sinistro, testa, ginocchio o spalla: un gol può venire fuori in qualsiasi modo. Una giocata personale, un’azione di squadra, un tap-in sotto porta o un tiro dalla distanza. Ci sono giocatori che, più di altri, senza tanti giri di parole, lo fanno meglio. Più forti, più fortunati, più determinati e più abili nel farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.

Nei top 5 campionati europei (Premier League, Serie A, Bundesliga, Ligue 1 e Liga), fino ad ora, a guidare la classifica dei cannonieri è ancora una volta Leo Messi, con 26 gol.

Essendo il calcio uno sport di squadra, di collaborazione, di intesa e sostegno tra i compagni, la forza di un team viene soprattutto da queste caratteristiche. Più alta è l’intesa, in questo specifico caso tra gli attaccanti, più gol vengono segnati.

Il tridente, in Europa, ad aver segnato più gol fino ad ora è quello del PSG, 54 reti, con 24 del baby fenomeno Kylian Mbappe, 17 di Cavani e 13 di Neymar, costretto tuttavia a saltare 14 partite prima per via di un problema agli adduttori e poi per l’infortunio al piede. Tuttavia, puoi segnare anche 54 gol in 3 in campionato ma se poi perdi la partita decisiva per il passaggio del turno in Champions League contro un attacco che ne ha segnati “solamente” 30, come quello del Manchester United (Lukaku 12, Martial e Rashford 9), la tua stagione diventa fallimentare.

Volando in Spagna, al secondo posto di questa speciale classifica c’è il Barcellona, con un totale di 51 realizzazioni da parte di Messi (26) Suarez (17) e Dembele (8).

Terzo gradino del podio per il Liverpool di Jurgen Klopp: il tridente formato da Salah, Mane e Firmino, che già lo scorso anno era stato il più prolifico d’Europa, continua a sorprendere: in totale hanno già segnato 44 gol, con 17 dell’egiziano (che tuttavia non segna da 4 partite), 16 del senegalese e 11 del brasiliano (entrambi autori di una doppietta nell’ultima di campionato). Medaglia di legno per il Manchester City di Guardiola (41 gol) con l’attuale capocannoniere della Premier League Aguero fermo a 18 reti, il sorprendente Sterling a 15 e Sanè a 8.

Spostandoci in Bundesliga, al quinto posto, si trova la coppia-gol più sorprendente d’Europa e più prolifica della Bundesliga, quella formata da Jovic e Haller, attaccanti dell’Eintracht Francoforte. Il serbo e il francese hanno già segnato rispettivamente 15 e 14 gol e, assieme ad Ante Rebic (8), croato ex Fiorentina, hanno raggiunto il traguardo delle 37 reti.

Un gradino sotto troviamo quello del Borussia Dortmund, fermo a quota 36 grazie alle reti di Paco Alcacer (14), Marco Reus (14) e Jadon Sancho (8).

Tornando in Premier League, al settimo posto, troviamo l’Arsenal di Unai Emery, con 35 gol segnati da parte dell’ex Borussia Dortmund Aubameyang (17), il francese Lacazette (12) ed Henrikh Mkhhitaryan (6), anche lui costretto a saltare 8 partite per via di una frattura del metatarso.

All’ottavo posto e al nono posto ci sono due squadre che hanno segnato rispettivamente 34 e 33 gol: il Siviglia e il Lille. Due tridenti trascinati da altre due grandi sorprese di questa stagione. La prima è Wissam Ben Yedder, francese classe 90 autore di 15 gol in 24 partite e attualmente capocannoniere dell’Europa League con 7 reti. La seconda è Nicolas Pépé, attaccante ivoriano classe 95 che alla sua seconda stagione con il Lille ha già segnato 17 gol in 28 partite. Nell’attacco degli spagnoli, oltre a Ben Yedder, c’è Pablo Sarabia, a 10, e una vecchia conoscenza del Milan Andre Silva, fermo a quota 9Nei francesi, invece, ci sono Jonathan Bamba (9) e Rafael Leao (7), portoghese classe 1999.

Lo strano caso della Serie A

Al decimo e ultimo posto della nostra classifica, a pari merito con 31 gol segnati, ci sono ben 4 squadre italiane: Juventus, Napoli, Atalanta e Sampdoria. Il tridente dei campioni d’Italia è formato per la maggior parte delle volte da Cristiano Ronaldo (19), Mario Mandzukic (8) e Paulo Dybala (4), alla sua peggiore stagione in bianconero a livello realizzativo. Nella squadra di Ancelotti la rivelazione è senza dubbio Arkadiusz Milik che, rientrato al meglio dopo i due lunghi infortuni al ginocchio, ha già raggiunto quota 14 gol segnati. I suoi compagni di reparto, Insigne e Mertens (schierati più volte in coppia o a sostegno del polacco) ne hanno fatti rispettivamente 9 e 8.

A tenere il passo dei tridenti delle prime due della classifica della nostra Serie A ci sono Atalanta e Sampdoria. Entrambe trascinate da due attaccanti straordinari come Duvan Zapata (17) e Fabio Quagliarella, capocannoniere a quota 20, completano i loro attacchi con Ilicic (8) e il Papu Gomez (6), nei bergamaschi, e con Defrel (5) e Caprari (6), attualmente ai box da 7 partite dopo la frattura del perone, nei blucerchiati.

Le grandi assenti

Le grandi assenti da questa speciale classifica, come avrete potuto notare, sono Bayern Monaco e Real Madrid. Nei bavaresi, oltre a Robert Lewandowski, capocannoniere della Bundesliga con 17 gol, c’è poca roba: Gnabry e Muller ne hanno segnati rispettivamente 7 e 6. Il tridente degli spagnoli invece è composto da Benzema (13), più libero dopo l’addio di Cr7, da uno spento e spesso infortunato Bale (7), e da Vinicius Junior (2).

 

 

 

 

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