Volto e voce di Sky Sport, Carlo Vanzini è il telecronista della Formula Uno per la tv satellitare dal 2007, con un linguaggio che ha saputo sposare la passione dei tifosi storici con la curiosità di tanti giovani arrivati al motorsport nell’era social. È ormai celebre il tormentone “fucsia!”, scandito per le migliori prestazioni in pista di Hamilton e compagni e dovuto al colore della grafica che segnala il giro piú veloce.

Impegnato a Melbourne per il Gran Premio d’Australia, il primo della stagione 2019, ha accettato di scambiare due chiacchiere con noi per capire meglio cosa ci aspetta in questo anno di Formula Uno.

Ciao Carlo, è inevitabile partire dalla domanda che tutti i Tifosi si fanno: la Ferrari può tornare in cima al mondo nel 2019?

“Domanda più che lecita visto che è dal 2017 che la Ferrari è tornata ad essere nelle condizioni per vincere, passando per un 2018 sul quale hanno pesato più gli errori dei piloti che non la qualità della macchina. I presupposti ci sono, la macchina è competitiva e Leclerc rappresenta quella botta di novità che mancava alla rossa da un po’.”

Vettel per dimenticare il 2018, Leclerc per affermarsi. Funzionerà la coppia rossa sotto la gestione Binotto?

“Dovremo attendere almeno le prime 7 gare, un terzo della stagione, per avere uno scenario concreto. Sulla carta si perché è un perfetto mix tra esperienza e voglia di di affermarsi di un 4 volte campione del mondo, con la fame e l’esuberanza di un ventunenne che ha fretta di conquistare il mondo. Sarà la pista a definirne i ruoli nella lotta mondiale e se di problemi ne avrà, per Binotto saranno dolci problemi, nel senso che si troverà a gestire una serrata corsa al titolo che resta l’obiettivo primario.”

Lewis Hamilton è un fenomeno non solo al volante, ma anche fuori dagli autodromi. È un personaggio che fa tendenza, ma resta un grandissimo atleta. Che ruolo gli assegni nella storia dello sport e del motorsport?

“Nel motor sport parlano i record per lui, senza dimenticare che ha dovuto affrontare la diffidenza di tutto un ambiente molto chiuso, lui primo uomo nero in f1. Continuo a ripetere che la sua grandezza dalla massa verrà apprezzata più avanti negli anni. Il giro fatto in qualifica a Singapore vale il giro fatto da Senna a Monaco. È un mix perfetto di Senna, Schumacher e Hunt, cosa si può volere di più?”

Verstappen, Leclerc, Gasly: sarà la stagione del ricambio generazionale?

“Quando in uno sport si confrantano i campioni affermati con quelli che sicuramente lo diventeranno si dice che è il momento perfetto perché sai che gli idoli non sono eterni, ma ci sono quelli nuovi pronti a prenderne l’eredità.”

Kimi Raikkonen, da uomo di ghiaccio a idolo dei social. Che significato avrà il suo connubio con Alfa Romeo?

“Beh un ritorno alle origini visto che ha iniziato nell’ormai lontano 2001 con quel team. Sarà fondamentale il suo apporto per alzare l’asticella delle ambizioni e per dare una misura a quelle di Giovinazzi. Un’ottima scelta per Alfa Romeo in attesa che quel sedile venga preso da Mick Schumacher come Kimi prese quello del papà in Ferrari… La vita è un cerchio.”

A proposito di Alfa Romeo, al via di Melbourne ci sarà di nuovo un italiano, Antonio Giovinazzi. Quali prospettive per lui?

“Ha un anno di contratto e non gli basterà solo fare bene, dovrà fare meraviglie. Si è sudato tutto quello che ha conquistato ed è giusto che se lo goda, ma sempre spingendo al massimo perché la F1 non aspetta. Ha qualità molto interessanti più sul passo gara che sul giro singolo per ora. Può e deve crescere. Un anno 0 per lui e per l’autobilismo italiano sperando che ci siano anche l’1 il 2 il 3 etc etc …”

Mick Schumacher sta calamitando l’attenzione, per il cognome ingombrante ma anche per le grandi doti di guida: cosa ti aspetti da lui in F2?

“Mi aspetto che faccia dei podi, delle pole e delle vittorie. Come d’incanto si è sbloccato a Spa in F3 dopo una stagione normale. Dobbiamo capire chi è il vero Schumacher Junior, se quello prima o dopo quella gara di spa. Il livello F2 è buono e può emergere. Consigliate per lui almeno 2 stagioni in F2 ma ovviamente dipenderà da come si presenterà a metà campionato. Intanto avrà assaggi di F1 con i test su Alfa Romeo.”

Il canale Sky Sport F1 è al settimo anno di vita, un punto di riferimento per chi ama l’adrenalina a 4 ruote: sei orgoglioso del lavoro di questi anni? Rifaresti tutto?

“Settimo come canale e decimo di F1 in totale. Non è ancora maggiorenne, ma è cresciuto! Sì, rifarei tutto creare e costruire qualcosa è una sensazione unica che ho la fortuna di poter provare a differenza di molti colleghi che si occupano esclusivamente della telecronaca… È un po’ come un attico con vista mare, entrarci e goderselo è bellissimo. Contribuire a costruirlo ti fa godere ancora di più di ogni istante che ci passi dentro.”

Un ringraziamento speciale a Carlo Vanzini.

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Intervista di Simone Galdi

Grafica di Francesco Daniel Severi

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