Nella notte tra lunedì e martedì si è disputata la partita tra i Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki e i New Orleans Pelicans di Anthony Davis, con i due centri si sono impegnati per condurre le loro franchige alla vittoria, ma con il risultato finale che, dopo ben quattro quarti e un tempo supplementare, ha premiato soltanto la squadra guidata dal “Monociglio AD” (a NYO la vittoria mancava dal 5 Marzo).

Nonostante ciò, questa volta per i Mavericks la sconfitta è stata meno dolorosa del previsto: sia perchè oramai da tempo per loro (come per i Lakers di LeBron di cui abbiamo parlato qui) i playoff sono definitivamente sfumati, sia perchè proprio il loro capitano “Wunder Dick” ha raggiunto un nuovo record. Infatti, con la tripla messa a segno poco dopo il suo ingresso in campo, il tedesco ha messo a referto il punto numero 31.420 in carriera, che gli ha permesso di sorpassare Wilt Chamberlain e diventare così il 6° miglior realizzatore di tutti i tempi.

La standing ovation del pubblico di Dallas, che assiste alle sue magie da ben ventuno stagioni, è stata semplicemente il doveroso contorno per celebrare l’ennesimo passo nei sentieri della storia NBA di una vera e propria leggenda che, – com’è noto – è ormai prossima al ritiro, ma che ha messo la firma su un ulteriore record in carriera.

Nella classifica All-Time insieme a Nowitzki troviamo infatti leggende dell’NBA come Kareem Abdul-Jabbar, Kobe Bryant, Michael Jordan e Shaquille O’Neal. Dirk inoltre non è l’unico della Top Ten ancora in attività: infatti a due scalini e ben 1.015 punti di distanza troviamo l’eterno LeBron James, l’ultimo giocatore con cui Nowitzki ha potuto competere nella speciale graduatoria. In quest’ultima, il tedesco rimane comunque l’unico giocatore europeo presente e forse, a prescindere, anche il più forte di sempre.

La sua carriera nella massima serie statunitense iniziò nel 1998 quando venne selezionato dai Milwaukee Bucks come scelta numero 9 per venire immediatamente scambiato ai Dallas Mavericks in cambio di Robert Taylor e Pat Garrity, in uno scambio che in futuro verrà ricordato come uno dei più sbilanciati della storia.
Infatti, dopo qualche difficoltà iniziale nelle prime stagioni, con i Mavericks il 41 ha trovato il modo di esprimere tutto il suo potenziale, giocando sia da ala grande sia, sporadicamente, da centro (sotto la guida di Don Nelson, che voleva così accentuare la pericolosità perimetrale della squadra).

“Wunder Dirck” ha disputato 10 volte l’All-Star Game e nel 2006 ha vinto la gara del tiro da tre punti all’All-Star Weekend svoltasi a Houston. Ma la data più importante della sua carriera rimane senza alcun dubbio quel 12 giugno 2011 in cui battè in gara 6 i Miami Heat di LeBron laureandosi così campione NBA (per la prima ed unica volta nella storia della franchigia texana) e venendo anche nominato MVP delle Finals. Una serie quella del 2011, che lo ha visto incontrare varie difficoltà, come un infortunio al tendine della mano sinistra in gara 1 ed un’influenza con febbre a 38.5 in gara 4, ma in cui alla fine, nonostante tutto, è riuscito a trionfare. Inoltre, grazie a questa storica vittoria, Nowitzki è ovviamente diventato il primo tedesco a ottenere i due riconoscimenti.

Oltre alla gloriosa carriera nella massimo torneo cestistico americano, il gigante tedesco qualche soddisfazione se l’è tolta anche con la sua nazionale. Con la casacca della Germania, infatti, ha collezionato un bronzo ai mondiali negli Stati Uniti del 2002 e un argento agli europei che si giocarono in Serbia e Montenegro del 2005, durante i quali fu protagonista assoluto pur venendo infine sconfitto con i suoi 78-62 nella finalissima.

Tornando ai giorni nostri, dopo questo ventennio a Dallas, ormai da lui considerata come una seconda casa, Dirk può essere certo di lasciare l’eredità in mano ad un futuro campione, un altro giocatore europeo alla sua prima stagione in NBA e che, nonostante ciò, è già uno dei cestisti più decisivi e importanti dell’intera lega: Luka Doncic.

Lo slovacco, ormai probabile vincitore del Rockie of the Year, sta affrontando una stagione straordinaria e sotto l’ala dell’esperto Dirk sta viaggiando su delle medie di 21 punti, 6 assist e 5 rimbalzi a partita. Contro i Pelicans il numero 77 oltre ad aver messo a segno 29 punti, 10 assist e 13 rimbalzi ha anche ottenuto un nuovo primato, facendo registrare il record di franchigia per il numero di triple doppie realizzate da un rookie, diventando così anche il sesto giocatore nella storia della NBA a realizzare almeno 5 triple doppie nell’anno da matricola.

Il tandem europeo formato dai due è perfetto nonostante i ruoli parecchio differenti. Tuttavia, quest’anno neanche la loro felice convivenza è bastata ai Mavericks per lottare in maniera concreta in vista dei playoff. Probabilmente un roster migliore in tanti ruoli chiave e soprattutto nei ricambi dalla panchina, avrebbe aiutato maggiormente, ma con un Doncic così, per Dirk la speranza di rivedere trionfare i suoi nei prossimi anni non è poi così remota.

Lui nel frattempo si avvia al tramonto della sua formidabile carriera, arricchita ancor più dal raggiungimento di grandi traguardi a livello personale come il record di punti sopracitato, possibile solo grazie alla sua infinita tecnica nel tiro nonostante i suoi 2,13 metri di altezza. Una caratteristica rara nei suoi pari ruolo e che gli ha permesso di mantenere medie strabilianti di 21 punti, 2 assist e 8 rimbalzi in regular-season e 25 punti 2 assist e 10 rimbalzi ai playoff.

Un giocatore semplicemente unico, e che rimarrà per sempre nella storia di questo fantastico sport.

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