Tra i 29 giocatori scelti dal CT Roberto Mancini per le prime due partite di qualificazione ad Euro 2020 figurano ben 4 portieri. In questo articolo parleremo di Alessio Cragno, l’estremo difensore classe 1994 in forza al Cagliari. La stagione che sta vivendo il ragazzo cresciuto nel vivaio del Brescia ha fatto sì che Mancini lo riconfermasse tra i convocati, dopo averlo inserito per la prima volta nella lista degli azzurri a settembre. Una chiamata che è la giusta ricompensa per il ragazzo che quest’anno sta dimostrando a pieno tutte le sue qualità, dopo alcune stagioni nelle quali aveva avuto difficoltà. La sua determinazione e la sua pazienza però sono state decisive nel percorso di crescita e oggi possiamo affermare che Cragno, 25 anni da compiere a giugno, sia nel pieno della sua maturità e di conseguenza pronto al grande salto nella prossima stagione. Nei prossimi paragrafi andremo a raccontare quella che è la sua storia, soffermandoci poi sulle sue caratteristiche principali ed infine proveremo a capire quali “big” potrebbero avere bisogno di lui nella prossima stagione.

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Dal Brescia al Cagliari, passando per Lanciano e Benevento

Alessio Cragno, dopo aver mosso i primi passi da calciatore nella Polisportiva Le Sieci e successivamente al San Michele Cattolica Virtus (squadra in cui hanno militato anche Paolo Rossi e Andrea Barzagli), viene notato dagli osservatori del Brescia e conseguentemente portato nel settore giovanile delle rondinelle all’età di 15 anni. Prima di approdare al Brescia Cragno era stato scartato della squadra di Serie A che più era vicina al suo paese natale Compiobbi, la Fiorentina. Gli osservatori viola  infatti erano scettici riguardo all’altezza del ragazzo, 184 cm sembravano non bastare per fare di lui un portiere affidabile. Tuttavia il triennio nelle giovanili del Brescia dimostrerà che il ragazzo ha le qualità per diventare un calciatore professionista, così il 25 settembre 2012 debutta nel campionato di Serie B all’età di 18 anni. Dopo una stagione come secondo di Arcari, la stagione 2013-2014 vede Cragno imporsi come titolare della porta del Brescia. Le sue prestazioni gli permettono di esordire nella nazionale Under 21 di Luigi Di Biagio a giugno del 2014, oltre ad attirare l’interesse di parecchi club di Serie A. Alla fine a spuntarla è il Cagliari che si apprestava a disputare una nuova stagione di Serie A sotto la guida di Zdenek Zeman, uno tra i primi estimatori del ragazzo. Le cose sull’isola però non vanno come sperato e Cragno a metà stagione viene scavalcato nelle gerarchie dal più esperto Brkic, tutto ciò è dovuto anche all’esonero dell’allenatore boemo. La stagione negativa avrà un finale ancora peggiore con la retrocessione del Casteddu in Serie B. Per la risalita in Serie A i sardi puntano sull’usato sicuro Marco Storari, con Cragno che ancora una volta è relegato al ruolo di secondo. Così nel gennaio 2016, in comune accordo con la società, si opta per il prestito alla Virtus Lanciano. La parentesi in Abruzzo si concluderà ancora una volta amaramente per Cragno, con la retrocessione dei rossoneri in Lega Pro dopo la sconfitta ai playout con la Salernitana. Nonostante la retrocessione questa è una tappa molto importante per il portiere visto che le qualità mostrate in quello scorcio di stagione fanno sì che il neopromosso Benevento punti su di lui. La stagione in Campania, al contrario delle due precedenti, si rivelerà finalmente trionfale per Cragno che con le sue parate risulterà fondamentale per la promozione in Serie A della “Strega”. Tutto ciò non può passare inosservato al Cagliari che lo richiama nell’estate del 2017 per consegnargli i galloni da titolare. Questa volta Alessio, tornato nel capoluogo sardo più maturo e con un bagaglio d’esperienza notevolmente accresciuto dalle parentesi nella serie cadetta, coglie a pieno l’occasione concessagli dimostrando al pubblico della Serie A che l’investimento di 1,6 milioni compiuto dal Cagliari nell’estate 2014 non era stato sbagliato. Nelle ultime due stagioni in serie A ciò che ha colpito particolarmente di lui sono stati la sua agilità e i suoi riflessi felini. In questi fondamentali Cragno ricorda molto l’ex portiere dell’Inter Julio Cesar, con il quale condivide il fatto di essere un portiere sotto il metro e novanta. Altro dato interessante è il numero di rigori parati da Cragno da quando è tornato a difendere la porta del Cagliari: 6. Tra le vittime eccellenti ci sono anche due tra i migliori specialisti della Serie A come Fabio Quagliarella e Diego Perotti. Questa abilità è molto importante per i portieri che naturalmente partono sempre svantaggiati quando si tratta di un penalty. Ad oggi il valore di Cragno si attesta sui 15 milioni e siamo sicuri che se in questo finale di stagione si confermerà sul livello di rendimento attuale, quest’estate la grande chiamata potrà sicuramente arrivare.

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Uno sguardo al futuro, dove può andare Cragno?

Nonostante Cragno abbia appena rinnovato il suo contratto fino al 2022, quest’estate è probabile che alcuni club proveranno a strappare il giocatore al presidente Giulini. Per ora il suo agente Graziano Battistini non si è sbilanciato molto sul futuro dichiarando : “”Le voci sull’Inter? Adesso deve continuare a dimostrare di essere uno dei portieri più forti che ci sono in Italia. Solo le sue prestazioni in campo diranno se in futuro sarà pronto per giocare in una grande squadra“. Oltre all’interessamento dei nerazzurri c’è anche un altra “big” della nostra Serie A che potrebbe essere una candidata all’acquisto di Cragno nel prossimo mercato: la Roma. Le prestazioni incerte di Olsen infatti, non hanno permesso alla squadra di James Pallotta di colmare a pieno il vuoto lasciato dalla partenza di Alisson direzione Liverpool. In questo momento la pista giallorossa ci sembra quella più percorribile anche perchè l’Inter ha deciso di puntare sul giovane brasiliano Brazao per il dopo Handanovic. Come è noto però, le vie del calciomercato sono infinite e non è detto che da qui a giugno non si presentino altre pretendenti dall’Italia e dall’estero, soprattutto se Cragno dovesse fornire ancora delle grandi prestazioni.

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Ora per Alessio l’obiettivo principale è quello di conquistare gli ultimi punti necessari alla salvezza del Cagliari, per ripagare fino in fondo una società che ha creduto molto in lui anche nei momenti difficili e che lo ha aspettato, permettendogli poi di poter dimostrare tutto il suo valore nel campionato di Serie A. Inoltre questa non può che essere una buona notizia per la scuola portieri italiana, che negli ultimi anni sta sfornando giovani talenti pronti a prendere il testimone dei vari Pagliuca, Peruzzi, Buffon e Toldo. Ciò che auguriamo a Cragno è quello di poter diventare protagonista in una grande squadra perchè il suo percorso ha dimostrato che le delusioni possono essere un giusto trampolino dal quale ripartire per diventare grandi.

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