75esima vittoria per Lewis Hamilton. Terzo 1-2 consecutivo da parte di Mercedes. E siamo solo alla terza gara del campionato di Formula Uno 2019.

Uno scenario quasi da brividi per qualsiasi tifoso Ferrari ci verrebbe da dire, ma uno scenario che delinea e conferma sempre di più la forza e la determinazione del team tedesco. Già, perché, con tutte le dovute eccezioni fatte per le retrovie, il Gran Premio di Cina, la 1000esima gara di F1, non ci ha per nulla fatto emozionare, raccontandoci sempre lo stesso spartito visto a Melbourne per 58 giri, e a Sakhir per gli ultimi 10: Mercedes davanti a Ferrari e a RedBull, e poi il resto della compagnia. Oggi Lewis & Valtteri hanno proprio deciso che non era il caso di combattere e di causare patemi d’animo ai tantissimi appassionati che hanno seguito la gara, e pertanto, dal giro 1, hanno deciso di prendere un bel vantaggio e di salutare il resto del gruppo. Le due Ferrari infatti, non sono mai state in grado di impensierire le frecce d’argento, conducendo una gara per lo più anonima, pensando a coprirsi le spalle dal solito arrembante Max Verstappen. Quest’ultimo, infatti, ha costretto il muretto della scuderia di Maranello a tenere fuori Charles Leclerc durante la prima sosta per salvaguardare un eventuale undercut ai danni di Sebastian Vettel, e quindi condannando il pilota monegasco a girare con pneumatici usurati più del dovuto e a rientrare a oltre 10 secondi dal pilota olandese di casa RedBull, compromettendo di fatto la sua corsa.

Sesta posizione per Pierre Gasly. Gara assolutamente anonima per lui, a cui va però dato il merito di aver realizzato il fastest lap of the day, e quindi aver portato un punto in più in cascina; tuttavia, il pilota francese sembra proprio non riuscire a trovare il feeling con questa monoposto. Bene Ricciardo, Sergio Perez e Kimi Raikkonen. A quest’ultimo, in particolare, va dato il merito di aver effettuato un paio di sorpassi ed aver contribuito al (ben poco) spettacolo offerto da questa gara. Il driver of the day, però, va sicuramente dato ad Alex Albon. Il pilota Thailandese, infatti, dopo il violentissimo scontro del sabato mattina in FP3, che lo ha escluso dalla partecipazione alle qualifiche, è stato costretto a partire dalla pitlane; costanza, velocità e determinazione: tutti ingredienti che lo hanno portato ad un incredibile decimo posto. Il piccolo rookie proveniente dalla Thailandia, stupisce sempre di più.

Male la Mclaren in tutto ciò; dopo il promettente avvio, ci si aspettava sicuramente di più da parte del team di Woking. La MCL34 sembra infatti aver sofferto tutto il weekend le caratteristiche del circuito di Shanghai, causando un ritiro per Lando Norris, e un mediocre 14esimo posto per Carlos Sainz.

Infine, occorre fare una menzione per la rookie George Russell. Ancora una volta, con una monoposto che sembra essere una chicane mobile, ha dimostrato di essere più veloce del compagno ed esperto Robert Kubica, facendo risplendere ancora una volta le proprie potenzialità.

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