Chiaro, senza la caduta di Marquez non ci sarebbe stata storia. Tuttavia, nella MotoGp come in tutti gli altri sport, serve anche un po’ di fortuna. Ma questa fortuna, senza il talento, basterebbe? Naturalmente no.

Alejandro Rins Navarro, meglio noto come Alex Rins, è nato a Barcellona l’8 dicembre 1995. Ieri, alla “tenera” età di 23 anni, ha vinto il suo primo Gran Premio della carriera in MotoGp. E sapete come? Dopo una bagarre con il più grande di tutti, il numero 46. Nove titoli mondiali contro 0, 89 vittorie in MotoGp (e classe 500) contro 0, 196 podi contro 5. 40 anni contro 23. I numeri ieri non contavano.

Il racconto della gara 

Sembrava tutto già scritto sabato con Marquez che, a proposito di record, trova la sua 54esima pole position (a -1 da Rossi) e la sua settima consecutiva ad Austin. Valentino sabato dirà: “Abbiamo adottato una buona strategia, ho guidato bene anche in condizioni miste. La scelta delle gomme sarà importantissima, sarebbe bello stare vicino a Marquez in gara”Sarebbe bello si, ma El Cabroncito, alla caccia della sua settima vittoria in Texas, parte fortissimo e in pochi giri (8) accumula già un vantaggio di 3 secondi e 8 su Valentino. Da qui, la svolta. Un errore di leggerezza, o forse di troppa sicurezza. Marc scivola in terra alla curva 12. Invani i tentativi di far ripartire la sua Honda RC213V. “Capitan America” spiana la strada a Valentino che precedentemente si era “liberato” anche di Crutchlow, caduto al 6° giro.

Il 46 prosegue la sua gara in solitaria ma alle sue spalle, centimetro dopo centimetro, si avvicina un altro spagnolo, Alex Rins (partito dalla settima casella). In pochi giri il pilota della Suzuki recupera Valentino e si mette in scia. È sotto gli occhi di tutto che, anche per via della migliore prestazione delle gomme, Rins vada più veloce. A quattro giri dal termine arriva il sorpasso e, per quanto Vale (ma non solo) ci possa credere fino all’ultima curva, per il numero 42 arriva la prima vittoria in MotoGP. Salito nella massima serie nel 2017, aveva ottenuto 3 secondi posti e 2 terzi posti nella scorsa stagione. Gioia immensa per lo spagnolo che, dopo il quarto posto in Qatar e il quinto in Argentina, sale finalmente sul gradino più alto del podio. Terzo posto per Jack Miller e quarto per un Dovizioso in veste “rimonta”, partito 13esimo dopo la mancata qualificazione in Q2. Dovi rimane in testa al Mondiale con 54 punti e Rossi insegue a 51.

Le parole dei piloti

Rins: “Ringrazio innanzitutto i tifosi, sono incredibili. E poi il mio team, per avermi preparato una moto splendida. Vale era il mio idolo, chiudere davanti a lui è pazzesco.

Rossi: “Mi dispiace molto per la vittoria, perchè quando ho visto la caduta di Marquez ho pensato di potercela fare. Ho spinto fino alla fine, ma non sono proprio riuscito a superare Rins. Peccato, ma questo risultato allo stesso tempo significa che siamo forti, ci proveremo ancora”.

Miller: “Ho provato emozioni fortissime, è stato un weekend incredibile. La squadra mi ha aiutato tantissimo. E’ stata una giornata davvero lunga, devo ringraziare tutto il mio team e la mia famiglia. Scendere in pista con due morbide forse non è stata la scelta più giusta, ho faticato nel finale nel difendermi da Dovizioso, ma alla fine è andata bene”.

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