Nella settimana in cui quasi tutto il mondo era in trepidante attesa per il ritorno de “Il Trono di Spade”, sul calendario del popolo juventino la data cerchiata in rosso era e continua ad essere quella di oggi, martedì 16 Aprile 2019, serata del ritorno dei quarti di finale di Champions League contro l’Ajax. Dopo l’1-1 maturato in Olanda, a CR7 e compagni “basta” lo 0-0 all’Allianz Stadium per passare il turno e accedere alla terza semifinale in 5 anni, ma la partita disputata 6 giorni fa alla Cruijff Arena ha mostrato che i lancieri, al contrario dei pronostici, sono un ostacolo durissimo per la squadra campione d’Italia.

Dopo la sconfitta a Ferrara contro la Spal, che ha rinviato solo temporaneamente la festa scudetto, Allegri e i suoi possono finalmente concentrarsi sulla partita più importante della stagione e forse degli ultimi anni, visto che per la prima volta la Juve punta in maniera decisa e convinta al trono di regina d’Europa, avendo in squadra uno dei due re, quello con il numero 7 stampato sulla schiena. Nonostante il massiccio turnover di sabato, il tecnico livornese dovrà fare a meno di due pedine fondamentali nonché guerrieri irrinunciabili, Mario Mandzukic e capitan Giorgio Chiellini; il numero 3 è alle prese con i soliti problemi al polpaccio, e nonostante un tentativo disperato dello staff medico, l’ex Fiorentina sarà, come all’andata, indisponibile anche nel match di questa sera.

Al suo posto ci sarà ancora Daniele Rugani. Il classe ’94 non era mai riuscito a esprimersi al meglio da quando è tornato alla Juve e nelle poche chance avute non aveva mai dato la necessaria sicurezza al suo allenatore, che lo utilizzava solo in partite sulla carta agevoli. La situazione è cambiata quest’estate: la Juve, dopo aver riabbracciato Leonardo Bonucci e aver salutato Mattia Caldara, ha deciso di puntare in maniera convinta sul pupillo di Maurizio Sarri ai tempi dell’Empoli, rifiutando, stando ai rumors di mercato, 50 milioni di euro proprio dal Chelsea della nuova gestione “sarriana” . Da gennaio gli spazi da titolare alla Juve, per Rugani, sono decisamente aumentati, grazie anche all’improvvisa partenza di Mehdi Benatia, nonostante l’arrivo di Caceres sembrasse poter minacciare l’impiego del numero 24 bianconero.

Dopo la brutta prestazione nel 3-3 casalingo col Parma, in occasione del quale, comunque, Rugani aveva segnato un gol, la sua stagione è andata in crescendo fino alla prova di alto livello in casa dell’Ajax, in cui il giovane difensore, pur perennemente sotto pressione a causa della velocità di gioco di Tadic & co, ha mostrato grande tranquillità e tempi di chiusura quasi perfetti.

La Juve vuole il passaggio in semifinale e per riuscirci sarà importante evitare di subire gol: Allegri dunque si affida al suo possibile nuovo baluardo difensivo, Daniele Rugani, nella speranza che il giovane centrale della Vecchia Signora sappia affrontare questo importante esame, il quale, se avrà esito positivo, potrebbe anche segnare il raggiungimento della maturità da parte di colui che ci auguriamo essere il futuro della difesa della Nazionale insieme ad Alessio Romagnoli, a Gianluca Mancini e al già citato Caldara.

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