Siamo ormai giunti alle battute finali anche in Liga, dove salvo cataclismi il Barcellona si confermerà ancora una volta Campione di Spagna. Spostandoci sulla lotta per le coppe europee (quest’anno aperta più che mai e con alcune sorprese), nell’ultimo turno è andato in scena uno scoppiettante derby di Siviglia. Una partita che è tra le più sentite in Spagna vista la forte rivalità che divide le due tifoserie. I tifosi dei Rojiblancos volevano a tutti i costi vendicare la sconfitta dell’andata per 2-1 al “Benito Villamàrin” e alla fine la loro squadra li ha accontentati battendo per 3-2 la metà biancoverde della capitale andalusa. Una partita, come dimostrato dal punteggio, molto divertente ed aperta fino alla fine in un match che era fondamentale anche in chiave classifica visto che entrambe le squadre stanno lottando per un piazzamento europeo. Tra i tanti spunti che il derby ci ha fornito, uno dei più interessanti è sicuramente quello che riguarda uno dei giocatori simbolo del Betis versione 2018/2019: Giovanni Lo Celso. Il ragazzo classe ’96 nato a Rosario sembra essere definitivamente esploso al suo primo anno in Andalusia, dopo una parentesi al PSG con pochi alti e molti bassi. In questo articolo andremo a vedere come quello che da molti era considerata una grande promessa, oggi sia diventata una certezza del calcio europeo che nel prossimo mercato potrebbe far gola a molte squadre, Betis permettendo.

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Le giovanili del Central e una proposta irrinunciabile

Giovanni Lo Celso nasce a Rosario il 9 aprile del 1996. Nella città che, tra gli altri, ha dato i natali a Lionel Messi il calcio è vissuto come un qualcosa di sacro (e forse anche più). Quindi è naturale che se nasci e cresci nella Cuna de la Bandera la prima scelta che devi compiere è la seguente: Canalla o Lepra? Per intenderci meglio, Rosario Central o Newell’s Old Boys? Il piccolo Giovanni opta per il Central e quando nel 2010 entra nelle giovanili della Academia Rosarina il suo sogno di giocare per il club di cui è tifoso fin da bambino diventa realtà. Le sue prestazioni nelle giovanili della squadra della sua città natale gli permettono di debuttare in prima squadra il 19 luglio del 2015. Dopo due stagioni nelle file del Central alcuni club europei iniziano a mostrare interesse per quello che è considerato uno tra i prospetti più interessanti del calcio albiceleste. Alla fine a spuntarla è il Paris Saint Germain che se lo assicura nell’estate del 2016 per la cifra di 10 milioni di euro. Successivamente il ragazzo viene lasciato ancora per sei mesi in prestito nella sua squadra di origine prima di approdare a Parigi a gennaio del 2017. Nella parentesi parigina Lo Celso riesce a mostrare il suo talento solo a sprazzi in quanto chiuso da una forte concorrenza e da collocazioni tattiche che molto spesso non si sposavano a pieno con le sue caratteristiche. Lo Celso infatti è un trequartista puro, molto abile nell’ultimo passaggio grazie ad un piede sinistro dotato di una tecnica sopraffina e nel fare da collegamento tra il centrocampo e l’attacco. Nella parentesi con il PSG però molte volte il tecnico Unai Emery lo ha utilizzato come mezz’ala o playmaker davanti alla difesa, limitando in questo modo l’estro e la fantasia del giocatore. L’arrivo di Tuchel sulla panchina dei transalpini nell’estate del 2018 non ha cambiato le cose con Lo Celso finito fuori dai piani dell’allenatore tedesco e di conseguenza messo sul mercato, scelta dettata anche dalla necessità della squadra del presidente Al-Khelaifi di fare delle cessioni in ottica fair play finanziario. Dopo alcuni sondaggi di vari club per accaparrarsi il giocatore (tra cui anche quelli di Inter e Roma), negli ultimi giorni di calciomercato il Betis annuncia l’acquisto di Lo Celso in prestito oneroso (3 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 22 milioni di euro. Per il giocatore si aprono quindi le porte della Liga e del Betis Siviglia.

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L’approdo in Andalusia e la definitiva rivelazione al calcio europeo

L’arrivo al Betis ha permesso a Lo Celso di avere un minutaggio più consono rispetto al Psg per sviluppare il suo modo di giocare. L’allenatore Quique Setièn gli ha da subito dato fiducia consegnandogli le chiavi della squadra schierandolo come trequartista nel 4-2-3-1, ruolo che, come ricordato in precedenza, è quello più adatto per far rendere al meglio il giocatore. Lo Celso ha ampiamente ripagato la fiducia del tecnico mettendo a segno fin’ora complessivamente 15 goal e 4 assit in 40 presenze con la camiseta del Betis, trascinando la sua squadra nelle zone nobili della Liga e ad un passo dalla finale di Coppa del Re. Anche in Europa League Lo Celso ha mostrato tutto il suo talento mettendo a segno 5 goal (tra i quali uno spettacolare a San Siro contro il Milan) e contribuendo in maniera decisiva al raggiungimento del primo posto nel girone. Le sue prestazioni hanno convinto il Betis ad esercitare il diritto di riscatto già a meta aprile versando nelle casse del Paris Saint Germain i 22 milioni di euro pattuiti l’estate scorsa. Nonostante questo però, la permanenza del ragazzo sulle sponde del Guadalquivir è tutt’altro che certa visto che sembra profilarsi l’ennesimo Clàsico di mercato tra Barcellona e Real Madrid per acquistarlo. Dal canto suo il giocatore dopo il riscatto da parte del Betis ha dichiarato: “Sono felice, ora penso a godermi il presente. L’ambientamento è stato semplice fin da subito, la squadra e la società mi hanno reso la vita facile. Quando uno sta bene fuori lo si nota anche in campo”.

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La sensazione è che fino a fine stagione Lo Celso voglia rimanere concentrato per aiutare il Betis a raggiungere la seconda qualificazione consecutiva all’Europa League per poi ragionare sul suo futuro a mente fredda a giungo. La certezza è che se le sue prestazioni continueranno ad attestarsi sul livello mostrato in questa stagione presto lo rivedremo in un top club europeo, nel quale Lo Celso potrà diventare l’ennesimo giocatore argentino a consacrarsi nel vecchio continente. E con un giocatore così in rosa il Betis gongola perchè sa che anche nel caso di una dolorosa cessione arriverebbero  molti milioni di euro nelle casse del club. Soldi che potrebbero essere reinvestiti alla ricerca di un nuovo talento da consacrare alla scena del calcio europeo.

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