“El fútbol es lo que es por días como el de ayer para la familia bética”, scrive Marca il giorno dopo la vittoria del Betis a San Siro. “Per la famiglia betica il calcio è così per giorni come questo”. E chissà se, Quique Setien, condottiero dei biancoverdi, porti i suoi ragazzi a vivere altre serate come questa. Mix di giovani di grande qualità e veterani con esperienza internazionale, quello che serve per provare a sognare anche in Europa.

Sono cinque in particolare i trascinatori tecnici ed emotivi di questo gruppo.

AC Milan v Real Betis - UEFA Europa League - Group F

Marc Bartra, classe 1991, spagnolo. Inizia la sua carriera nelle giovanili del Barcellona, dove approda in Prima Squadra nel luglio del 2012. Il 3 luglio 2016, dopo la vittoria blaugrana della Champions League, viene ceduto al Borussia Dortmund per 8 milioni di euro. L’11 aprile 2017, alla vigilia della partita di Champions League contro il Monaco, Marc viene ferito al polso e al braccio da alcune schegge di vetro, causate da un’esplosione che ha colpito il pullman dei gialloneri. Il 30 gennaio 2018 viene comprato dal Betis per circa 10 milioni. Nella stagione attuale ha saltato una sola partita, contro l’Olympiakos, confermandosi un pilastro della difesa degli spagnoli. Giocatore fondamentale e con esperienza internazionale, con quel valore tecnico in più che solo la “scuola barca” può donare.

Real Betis v F91 Dudelange - UEFA Europa League - Group F

Antonio Sanabria, classe 1996, paraguaiano. Anche Tony, soprannominato dai suoi compagni, cresce nella cantera blaugrana, dove rimane fino al 2014. Visto dai talent scout della Roma, viene portato nella Capitale dove si mette al servizio della Primavera. Il salto di qualità sin verifica quando viene mandato in prestito allo Sporting Gjion, dove segna 11 gol. Ricorderemo quello importantissimo al Bernabeu al 94’, che permette alla sua squadra di battere il Real. Nel 2016 la Roma lo cede al Betis per 9,5 milioni. Quest’anno è ancora a 0 reti in campionato ma in Europa ha un altro passo: 3 presenze, 2 gol. L’ultimo, a San Siro.

Real Betis Balompie v Real Valladolid CF - La Liga

Giovani Lo Celso, classe 1996, argentino. A soli 22 è già la vera star di questo Betis. Nella Scala del Calcio segna un gol che zittisce anche quei pochi e già silenziosi tifosi rossoneri. Nel 2015 è già nella Prima Squadra del Rosario Central, dove colleziona 36 presenze e 3 gol. Scoperto dagli osservatori del Psg, viene acquistato dal Club francese per la modica cifra di 10 milioni, dove approda nel gennaio del 2017. Nella sua esperienza parigina segna 4 gol. Nell’estate del 2018 viene dato in prestito annuale secco al Betis dove è già diventato la stella della squadra, con 2 reti splendide in Europa League e tante giocate di qualità.

Trovano spazio in questa lista anche due veterani, assenti contro il Milan per problemi muscolari. Sono i due giocatori più importanti, in campo ma soprattutto in spogliatoio, anagraficamente molto giovane.

Atletico Madrid v Real Betis Sevilla - La Liga Santander

Joaquin Sanchez Rodriguez, classe 1991, spagnolo. Simbolo di questa squadra e di questa città. Inizia nelle giovanili nel Betis all’età di 13 anni, fino all’approdo in prima squadra nel 2000. Dopo altre esperienze spagnole con Valencia e Malaga, nel 2013 arriva anche nel nostro campionato, nel quale gioca 50 partite e segna 4 gol con la Fiorentina. “Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”, cantava Antonello Venditti. Dopo 9 anni ritorna al Betis, dove con ogni probabilità concluderà la sua carriera. E’ il capitano e l’anima di questa squadra, con 78 presenze e 9 gol da quando è tornato “a casa”.

Real Betis v F91 Dudelange - UEFA Europa League - Group F

Andres Guardado, classe 1986, messicano. Altra nota di merito va per capitano della nazionale, protagonista al mondiale dopo la vittoria roboante contro la Germania. Giovanili in Messico, nell’Atlas. Approda al Deportivo La Coruna nel 2007, dove segna 23 gol in 137 presenze. Dopo 5 stagioni passa al Valencia, nel quale rimarrà fino al 2014. Dopo una piccola parentesi negativa con il Bayern Leverkusen, viene acquistato dal PSV Eindhoven. In Olanda ritrova continuità, presenze e anche 4 gol. Nel 2017 torna in Spagna, alla corte del Betis, con cui firma un triennale a titolo definitivo. Quest’anno ha collezionato 9 presenze, ma è stato costretto a fermarsi per un infortunio muscolare alla coscia che lo terrà fuori per qualche settimana.

Talento, classe e maturità. Tre peculiarità per far diventare il Betis una grande squadra.​

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