Ieri si è conclusa ufficialmente la stagione di F1 col Gp di Abu Dhabi. Per questa settimana allora, abbiamo deciso di analizzare ogni giorno l’annata di due scuderie per volta, focalizzandoci in particolar modo sui risultati ottenuti, sul rendimento avuto dai piloti e sui possibili scenari per la prossima stagione.

Stamattina partiamo con i campioni del mondo della Mercedes, esaminando i (tanti) punti di forza e i (pochissimi) punti di debolezza del team tedesco durante questa stagione, con un attento sguardo al confronto tra i due piloti e alle prospettive per il 2019.

Il bilancio della stagione

5 titoli Mondiali Costruttori vinti, 5 titoli Mondiali aggiudicati dai rispettivi piloti (4 Hamilton e 1 Rosberg) ed infine 74 vittorie nella sola era dei motori ibridi (dal 2014 ad oggi).
Numeri spaventosi, quasi da fantascienza, propri di vetture “spaziali”, verrebbe da dire. Ed effettivamente, questo è ciò che si è rivelato il team di Brackley per il 5° anno consecutivo: un team “da fantascienza”. Se all’inizio, o se vogliamo essere ottimisti fino a metà stagione, la W09 poteva sembrar essere alla pari, o addirittura inferiore alla Ferrari, nell’ultimo terzo di stagione Lewis & Company sono prepotentemente saliti in cattedra, mettendo ancora una volta in chiaro chi fosse il re con la sua regina.

Si dica quel che si voglia: giochi di scuderia non troppo leciti, regolamenti rispettati quasi fin oltre i limiti, favoritismi nei giudizi “di gara” e nei confronti rispettivamente di Hamilton e di Bottas. Forse, un fondo di verità c’è in tutto ciò, ma l’albo dei vincitori è stato ancora una volta aggiornato, ed è questo ciò che la storia ricorda e ricorderà: la Mercedes AMG Petronas F1 è campione per la quinta volta consecutiva, totalizzando un totale di 655 punti nella classifica Costruttori e di 11 vittorie in 21 gare. Tuttavia, è assolutamente doveroso dover dire che se tutto ciò è stato possibile, gran parte (o magari tutto, diciamolo pure) del merito va attribuito al solo Lewis Hamilton, il quale rispettando in pieno il suo motto “It’s Hammer time” (è l’ora del martello), si è eretto a beniamino indiscusso della scuderia, elevando le sue prestazioni ad un livello forse mai visto sino a quel momento. Già, perchè se Bottas durante questa stagione raccoglie il ben poco onorevole record di essere l’unico pilota Mercedes a non aver mai vinto durante l’era ibrida, Lewis da metà stagione decide che l’ora dei giochi è finita, ed in tutta la sua stravaganza da star e da fenomeno, saluta la compagnia dando un fortissimo strappo al campionato che lo porterà a chiudere il discorso Mondiale già in Messico.

Il confronto diretto: Hamilton vs Bottas

Per il secondo anno consecutivo, il confronto tra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas vede emergere nettamente l’inglese come vincitore indiscusso: sia in qualifica che in gara (19-2 in entrambi i casi), sia in numero di vittorie (11-0), oltre che, naturalmente in numero di punti conquistati e in piazzamento finale: rispettivamente, 408 punti per l’inglese, 247 per il finlandese, 1° posto finale e corona per il primo, 5° posto finale e tanta delusione e amarezza per il secondo, se di amarezza e delusione si può parlare in questi casi: è vero infatti che Valtteri sia stato piuttosto sottotono durante la sua seconda annata consecutiva all’interno del team tedesco, ma è anche vero che numerose volte la sua gara è stata sacrificata in virtù di scudiero dell’ egemone per eccellenza Lewis (vedi Sochi 2018).

Pertanto, quello di quest’anno si presenta sicuramente come un confronto impietoso per il pilota finlandese, ma anche come un confronto condito da un pizzico di malizia da parte del team tedesco.

 Uno sguardo al futuro: Campionato 2019

In casa Mercedes tutto rimarrà invariato anche per il campionato 2019, con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas confermati come coppia di piloti titolari, ad eccezion fatta per il “reserve driver”, il quale non sarà più George Russell, ufficialmente in Williams come pilota titolare, bensì Esteban Ocon, proveniente dalla Force India. Quest’ultimo infatti, stando alle parole del team principal Toto Wolff lavorerà molto al simulatore, in modo da poter trovare un posto da titolare all’interno del 2020.

Un motivo in più quindi, per Lewis e Valtteri, per fare ancora meglio di quest’anno, spingendo al massimo per cercare di portare a Brackley il 6° titolo Mondiale.

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