Proseguiamo la nostra ormai quotidiana analisi con uno dei team più sorprendenti di questa stagione, ovvero l’Alfa Romeo Sauber ponendo la nostra attenzione sul consueto confronto interno tra i piloti e su un 2019 ricco di novità per gli svizzeri.

L’analisi della stagione

Probabilmente basta confrontare i risultati della scuderia di Hinwill di quest’anno con quelli delle due stagioni passate per comprendere che fenomenale annata questa si è rivelata essere per l’Alfa Romeo Sauber F1 Team. Partita come una delle grandi sfavorite dopo i consueti test di Febbraio in Catalunya, sorprendentemente il team elvetico, grazie anche al fantastico lavoro del direttore tecnico proveniente dalla Ferrari Simone Resta, ha saputo inserirsi sin da subito nella lotta di metà schieramento, rivelandosi essere per la maggior parte delle volte ben più competitiva delle rispettive avversarie. 8° posto nel mondiale costruttori con 48 punti ottenuti, e tanti applausi ed ammirazione per il team fondato da Peter Sauber.
Ciò che forse ha sorpreso di più gli stessi addetti ai lavori del Circus, è stata l’incredibile progressione in termini di sviluppi della Sauber, la quale si è rivelata essere infallibile se si parla di migliorie apportate alle vetture. Se dovessimo parlare in termini matematici, risultati positivi del team svizzero sono cresciuti esponenzialmente dal secondo quarto di stagione in poi, permettendo rispettivamente a Charles Leclerc ed a Marcus Ericsson di poter puntare non troppo ambiziosamente alla costante zona punti.

Il duello interno

Potrà sembrare quasi folle, ma quello fra Charles Leclerc e Marcus Ericcson era uno dei confronti più attesi per il 2018 all’interno del Circus di Formula uno. Già, poiché entrambi i piloti avevano diverse motivazioni per sorprendere tutti quest’anno: Marcus Ericsson, per dimostrare una volta per tutte di non essere il solito pilota “pagante” privo di talento e “messo lì” per una mera questione economica di sponsor, e Charles Leclerc, per rispettare tutte quelle aspettative da “enfant prodige”, dovute alle sue fantastiche stagioni nelle serie minori, culminate con la vittorie, entrambe da debuttante di Formula 3 e Formula 2.

Con una buona dose di sicurezza, possiamo dire che tutto ciò è stato rispettato. Infatti, nonostante il confronto incoroni nettamente come vincitore Charles Leclerc, non si può certo dire che Marcus Ericsson abbia così sfigurato. Il pilota svedese infatti è stato autore della sua migliore stagione in Formula 1, totalizzando un totale di 9 punti e chiudendo al 17° posto nella classifica generale Piloti. Discorso quasi totalmente diverso per il pilota monegasco Charles Leclerc, il quale, rispettando a pieno le aspettative, ha chiuso la sua prima stagione da “rookie” (debuttante) in Formula uno totalizzando un totale di 39 punti e chiudendo al 13° posto nella Classifica generale Piloti.

Tuttavia, come detto precedentemente, il confronto diretto vede emergere Charles: 12-9 in gara e 17-4 in qualifica contro il compagno di scuderia.

Uno sguardo al futuro: il 2019 in casa Sauber

Tempo di cambiamenti in casa Sauber per la stagione 2019. Entrambi i piloti titolari, infatti, cambieranno: Charles Leclerc approderà in Ferrari per affiancare Sebastian Vettel, e Marcus Ericsson ricoprirà il ruolo di “reserve driver” e di collaudatore. Ai loro posti, rispettivamente Kimi Raikkonen, con un contratto biennale che lo porterà molto probabilmente a terminare la carriera all’interno del team elvetico, e Antonio Giovinazzi, promettente talento italiano alla prima stagione in Formula uno.

A loro, quindi, sarà affidato il compito di tenere alto il nome dell’Alfa Romeo Sauber F1 Team, nella speranza di continuare quel percorso di rinascita già avviato quest’anno.

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