Dopo aver parlato ieri del curling “vero”, oggi la lente di ingrandimento di Journalism Zoom si sposta e raggiunge la Bisiacaria, una micronazione tra friulani e triestini dove il primo comandamento è “divertirsi”, per raccontarvi la nascita e l’hype del curling bisiac.

Il logo ufficiale della kermesse

Otto comuni(Monfalcone, Fogliano-Redipuglia, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Staranzano e Turriaco) per un totale di circa 60mila abitanti.

Da queste parti si vive bene, grazie alla fusione delle due mentalità tipiche dei due “popoli” vicini. Lo stacanovismo dei friulani e lo stile godereccio dei triestini trovano così una sintesi in questa piccola terra che ha Monfalcone e i suoi cantieri navali per capoluogo.

Il cartello d’entrata a Ronchi, città dove è nato il Curling Bisiàc

Proprio in questa sintesi dei due mondi vicini è da ricercare il motivo della nascita di questo pseudo-sport goliardico. Tutto ha inizio nel 2013 quando a Ronchi dei Legionari, luogo da dove D’Annunzio partì con slancio futurista verso la conquista di Fiume, venne allestita una pista di  pattinaggio sul ghiaccio per le feste natalizie. L’idea di organizzare un torneo di curling venne a Ronchi Live, locale associazione di commercianti che iniziarono da subito a darsi da fare per organizzare questa goliardica competizione.

Ronchi, dove l’atomica non fa paura!

Il trofeo più desiderato della Bisiacaria

Se per tutto il resto del mondo l’atomica porta alla mente il disastro di Hiroshima e Nagasaki piuttosto che le minacce di Kim Jong Un, in questo angolo remoto dell’estremo nordest italiano l’atomica non è nient’altro che la comune pentola a pressione nella sua versione dialettale. Essa ha un corpo rotondo e liscio, un manico che la rende facile per l’impugnatura e soprattutto un costo alquanto modesto. Il perfetto surrogato delle stones, le pietre di granito usate nella versione ufficiale del curling che costano circa un migliaio di euro. Trovato dunque l’oggetto del gioco, il torneo poteva finalmente fare il suo corso. 10 squadre partecipanti nel 2013, 16 l’anno seguente, 24 nel 2015 con molte squadre escluse, addirittura 32 nel 2016 in un’edizione arricchita dalla presenza del mitico Bruno Pizzul in veste di commentatore dal vivo delle semifinali. La scorsa edizione ha visto ancora crescere il numero delle squadre, arrivate a quota 36. E se da un lato negli anni è cresciuto il tenore agonistico, dall’altro non si è comunque perso lo spirito di divertimento delle origini.

Una fase di gioco con le “atomiche”

L’edizione 2018, con un ospite d’eccezione…

Lunedì scorso ha preso il via la sesta edizione del Torneo MONDIALE di Curling Bisiac, che durerà fino all’inizio di gennaio e vedrà sfidarsi la quota record di ben 48 squadre. A difendere il titolo sarà il Villaraspa, squadra che rappresenta l’omonima frazione del paese di Staranzano. Il tutto è stato anticipato domenica sera da un evento di presentazione con ospite d’eccezione Elisa. La nota cantante, monfalconese doc, ha allietato i presenti con un concerto acustico. La cantante dei tramonti a nord-est, per un remoto pezzetto di nordest dove lo spirito, la voglia di divertirsi e stare in allegria non tramontano mai.

Un momento dell’esibizione dal vivo di Elisa nella serata inaugurale

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