Qualche settimana fa, ad una nostra intervista sul problema del ricambio generazionale azzurro, Paolo de Chiesa rispondeva così: “Gli italiani hanno dei problemi nel ricambio generazionale e non arrivano abbastanza giovani a dare il cambio a questi veterani che prima o poi dovranno smettere. Aspettiamo i giovani che in Coppa Europa stanno facendo molto bene, come Vinatzer in Slalom e Maurberger che ha vinto in Gigante. Però il passo da fare tra Coppa Europa e Coppa del Mondo è un passo da gigante e non tutti sono in grado di farli.”

E’ davvero così grande il passo tra Coppa Europa e Coppa del Mondo?

Simon Maurberger, nato a Brunico nel 1995, ha esordito in Coppa del Mondo il 26 ottobre 2014, a Solden, senza qualificarsi per la seconda manche. Il suo miglior risultato fino ad ora è un 15esimo posto a Garmisch nel 2017. Tuttavia, l’atleta dei Carabinieri, si è reso recentemente protagonista con due vittorie consecutive negli Slalom di Coppa Europa in Val Cenis, Francia. Successi che si aggiungono a quello di dicembre, nel Gigante di  Funesdalen, e al terzo posto di Andalo, sempre in Gigante, e che gli permettono di guidare la classifica generale con 387 punti davanti a Timon Haugan con 297.

In Coppa del Mondo, invece, Simon è sempre uscito tranne a Levi, dove concluse 22esimo, e a Madonna di Campiglio, 20esimo. Dunque il passo tra le due categorie sembra davvero così grande, ma la crescita esponenziale del nativo della Valle Aurina fa ben sperare il popolo Azzurro.

Un’altra nota positiva di questo inizio di stagione è la giovanissima Lara Della Mea. Classe 1999 e originaria di Tarvisio, ha sempre dominato in tutte le categorie fin da quando era bambina, vincendo gare a livello italiano e internazionale. Il suo debutto in Coppa Europa arriva il 19 gennaio 2016, quando si piazza 54 esima nello Slalom Speciale di Goestling-Hochkar. Il 3 gennaio 2018 vince, a Bad Wiessee (Germania), lo Slalom dei National Junior Championship, e il 4 dicembre, a Trysill, trova il suo primo podio in Coppa Europa piazzandosi seconda in Slalom. La sua ascesa è vertiginosa e, dopo le uscite e Courchevel (GS e SL) e a Semmering (GS), colleziona due risultati consecutivi nelle prime venti: 16esima e Semmering (SL) e 17esima a Zagabria (SL). Partita con il 43 a Flachau, ha inforcato dopo il terzo intertempo nel quale aveva registrato il 21esimo tempo.

La speranza è che Maurberger e la Dalla Mea possano crescere ulteriormente, continuare vincere in Coppa Europa e poi conquistarsi il posto fisso in Coppa del Mondo. Lo sci alpino italiano ha bisogno dell’ascesa di questi ragazzi per provare a competere con le altre nazioni (vedi Austria, Svizzera e Norvegia) che non smettono di “sfornare” atleti di livello.

Appuntamento al prossimo capitolo dove parlerò di altri due giovani emergenti: Nicol Delago e Alex Vinatzer.

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