Si conclude con l’andata dei sedicesimi di Europa League la prima tre giorni europea del 2019: competizione che da sempre regala gol, spettacolo e spesso sorprese nei risultati.
L’interesse di questa prima fase ad eliminazione diretta è amplificato dalla presenza di tre squadre italiane: Inter, Napoli (retrocesse dopo il piazzamento al terzo posto nei rispettivi gironi di Champions League) e Lazio.

Partiamo dal risultato più convincente delle tre: il successo per 3-1 dei ragazzi di Ancelotti sul campo dello Zurigo. Nel giorno di San Valentino, una delle coppie più longeve della serie A si dice addio, con Marek Hamsik che vola in Cina e lascia la fascia di capitano a Lorenzo Insigne.

E’ proprio Lorenzo il Magnifico ad aprire le marcature dopo soli undici minuti, sfruttando un grossolano errore del portiere Brecher che, con uno stop difettoso su un retropassaggio, si fa scippare la palla da Milik, il quale serve il neo capitano che, a porta sguarnita, non può sbagliare. Passano solo dieci minuti e Callejon cala il bis al termine di una splendida azione corale conclusa dallo spagnolo su perfetto cross di un ottimo Malcuit. Il terzo gol, che mette una decisa ipoteca sul passaggio del turno, lo firma Zielinski che controlla su traversone di Callejon, mette a sedere due uomini e firma una gran rete. Una differenza di valori notevole tra le due squadre, che rischia però di annullarsi per il rilassamento degli azzurri nel finale; prima il rigore causato da Maksimovic e trasformato col cucchiaio di Kololli, poi la clamorosa traversa al volo di Kryeziu, con Meret bravo a chiudere la porta alla ribattuta di Khelifi. Rimane comunque un risultato che avvicina notevolmente i ragazzi di Ancelotti – il quale non ha mai fatto mistero di considerare la coppa un obiettivo importantissimo per la stagione – agli ottavi.

Da un capitano che se ne va ad uno clamorosamente destituito nelle ultime ore: nella settimana più convulsa della stagione, il successo dell’Inter sul campo del Rapid Vienna permette di spostare momentaneamente i riflettori dalle vicende extra calcistiche al campo; con i nerazzurri che portano a casa una vittoria in trasferta ed un clean sheet che permettono alla banda Spalletti di affrontare con più tranquillità il ritorno di San Siro di giovedì prossimo.
Il successo, guarda caso, porta la firma dei due eredi di Icardi: Lautaro Martínez, dopo Parma, si dimostra ancora consistente procurandosi e firmando il rigore decisivo ma soprattutto mandando all’ambiente nerazzurro il segnale che il ragazzo, se la rottura con l’ex capitano fosse insanabile, non ha paura di prendersi la squadra sulle spalle. Dall’erede tecnico all’erede della fascia: ancora una volta Handanovic  si conferma valore aggiunto di questa squadra, salvando sull’unica azione pericolosa del Rapid, mantenendo la porta inviolata e ricevendo l’ovazione del pubblico, che canta “c’è solo un capitano” (segnale non esattamente distensivo nel rapporto tra la curva ed il suo predecessore).

L’unica italiana a non fare bottino pieno è la Lazio, che all’Olimpico si arrende alla rete di Ben Yadder: per i biancocelesti servirà dunque una vera e propria impresa tra sette giorni, in un campo ostico come il Sánchez Pizjuán di Siviglia. Certamente non mancano le attenuanti, a cominciare dall’avversario che dei tre era sicuramente il più impegnativo.
Contro una squadra che con questa competizione ha un rapporto privilegiato (ne ha già cinque in bacheca, di cui tre consecutive), presentarsi senza Immobile, Milinkovic ed un’infermeria, in generale, affollata, non è il miglior biglietto da visita. Se si aggiungono poi gli infortuni a partita in corso di Luis Alberto e Parolo e la scarsa vena del grande ex Correa, è facile intuire perché sia da ringraziare un monumentale Acerbi (che macchia la sua prestazione perdendosi Ben Yadder sul gol, ma tiene in piedi la baracca per tutto il resto del match) se il parziale di un solo gol di differenza lascia un barlume di speranza a Inzaghi – che spera di recuperare almeno Immobile – in vista del ritorno.

Nelle altre sfide, respira Sarri dopo la batosta di sabato in Premier vincendo per 2 a 1 a Malmö. Vittorie fuori casa anche per Valencia (2 a 0 al Celtic Park di Glasgow), Benfica, che espugna il campo del Galatasaray 2 a 1 e Villarreal, 1 a 0 ai danni dello Sporting Lisbona. La sorpresa di giornata arriva da Borisov dove il Bate sconfigge 1 a 0 l’Arsenal. Vincono anche il Fenerbahce sullo Zenit (1 a 0), il Vitória Plzen sulla Dinamo Zagabria ed il Brugge sull’RB Salisburgo (2 a 1 in entrambi gli scontri). Pareggio per 3 a 3 tra Rennes e Real Betis, mentre finiscono 2 a 2 le partite tra Olympiakos – Dinamo Kiev e Shakhtar – Eintracht Francoforte. A reti bianche, infine, Krasnodar – Bayer Leverkusen e Slavia Praga – Genk.

Appuntamento tra sette giorni dunque, quando conosceremo i nomi delle qualificate agli ottavi di finale.

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