Riposta con cura nella bacheca cremonese la coppa Italia vinta domenica, Meo Sacchetti abbandona i panni del semplice coach per indossare quelli di CT e dà così il via, lunedì a Varese, al ritiro in vista delle due partite di Venerdì contro la Bulgaria (proprio al palasport di Masnago) e di lunedì prossimo a Klaipeda contro la Lituania (peraltro unica squadra del girone già certa della qualificazione).

Per gli azzurri del basket, inutile nascondersi, questa qualificazione è un’opportunità da non farsi sfuggire in quanto è dal 2006 che l’Italia non partecipa alla competizione iridata.
Attualmente i ragazzi di Sacchetti occupano la seconda posizione (con tre slot disponibili per ottenere il biglietto aereo per Pechino) del gruppo J dietro proprio ai lituani: serve quindi una vittoria nei due match rimanenti.

Scorrendo la lista dei convocati (che potrete vedere completa in coda all’articolo), è evidente un certo cambiamento e, soprattutto, la predilezione per atleti che giocano in patria, anche in conseguenza di una collocazione temporale, da parte della FIBA, piuttosto infelice per gli atleti NBA o per coloro che, proprio in questi giorni disputano le partite fondamentali per la classifica di Eurolega.

Pensando all’assenza di alcune delle stelle più luminose del nostro panorama cestistico (gli atleti di NBA, Datome, Nick Melli o il ritrovato Hackett) due domande tutte sorgono spontanee: qual è il livello attuale della nazionale? Un’eventuale qualificazione mondiale, con i top che potrebbero rispondere presente alla chiamata del CT, con che faccia ed ambizioni ci si presenterebbe in Cina?

Alla prima domanda si può cercare di rispondere provando a trovare chiavi di lettura date dagli uomini presenti. Innanzitutto una premessa è d’obbligo, la qualificazione è alla portata: l’Ungheria in casa è battibilissima e il secondo match point in Lituania si disputerebbe contro un ottimo avversario ma già qualificato e quindi, presumibilmente, piuttosto alleggerito sul piano tecnico e mentale.

Tornando a noi, al netto delle assenze, chi si può caricare la squadra sulle spalle? Per motivi diversi, giocatori su cui fare affidamento ce ne sono: Sacchetti infatti ha chiamato diversi uomini sfruttando lo stato di forma messo in evidenza da essi negli ultimi periodi; ed è questo il caso di gente come Pietro Aradori, positivo in entrambe le partite di Coppa Italia del weekend e sicuro fattore offensivo anche per la buonissima produzione da tre. Oltre lui, sicuramente si può contare su Awudu Abass ed sul redivivo Alessadro Gentile (entrambi con una doppia cifra abbondante di media punti partita nei rispettivi club), così come su un Diego Flaccadori che, dopo l’appannamento di metà stagione, concludendo le ultime tre partite in doppia cifra, sembra tornato un fattore sia con la divisa di Trento che in azzurro. A livello di leadership inoltre, ai nomi già citati, va aggiunto un monumento del nostro basket come Andrea Cinciarini e un play che, come capacità di coprire il perimetro del campo, può fare la fortuna di molte squadre: Ariel Filloy. Se a questi aggiungiamo un Luca Vitali che, in ripresa dall’infortunio al metacarpo, può dar fastidio a qualunque difesa e una serie di buonissimi comprimari come Della Valle, Biligha (unico centro di ruolo in gruppo), Tonut o Sacchetti, le prospettive, almeno per queste due partite, possono essere ottimistiche.

Ed un eventuale mondiale? Qui il discorso deve per forza partire dalle ultime competizioni degli azzurri e dalle oggettive delusioni di una generazione che poco (probabilmente nulla) ha da invidiare a quella d’oro a cavallo del 2000. Questo mondiale sa di ultima chiamata per tanti ma potrebbe paradossalmente arrivare nel momento più interessante per gli azzurri poiché, ad oggi, si potrebbe contare su un pacchetto di veri e propri top player, importanti nei rispettivi club, finalmente maturi e, doverosamente, motivati.

Partiamo dai rappresentanti NBA. Fino a dicembre abbiamo visto probabilmente il miglior Danilo Gallinari d’oltreoceano, punta di diamante insieme a Tobias Harris degli ottimi Clippers, ancora in piena corsa playoff; poi un infortunio ha fermato il Gallo, che comunque si sta riprendendo il parquet a piccoli passi e potrebbe, al netto della cessione del suo partner ad L.A., dimostrare finalmente la maturità per essere un uomo franchigia in USA ed il valore aggiunto di qualsiasi nazionale.

Stagione positiva anche per Marco Belinelli, che è tornato a casa San Antonio, sponda Spurs, e sta rispondendo presente praticamente ogni volta che il Professor Gregg Popovich lo chiama in causa. A livello offensivo e di Q.I cestistico, dà garanzie assolute e sarebbe un sicuro grattacapo per ogni difesa.

Tornando in Europa, vanno analizzate le situazioni di vari giocatori. Daniel Hackett a Mosca sembra aver ritrovato serenità e, al netto di un carattere spesso limitante, dà ora l’impressione di essere maturato, potendo così affiancare sull’indiscutibile talento, la testa necessaria. Nick Melli, al Fenerbache, si sta confermando ad altissimi livelli, crescendo esponenzialmente in ogni fase del suo gioco. Infine, a proposito di Fener, Capitan Gigi Datome, smaltita la polemica aperta con la FIBA per l’accavallamento delle qualificazioni con l’Eurolega (protesta attuata non rispondendo, per la prima volta in carriera, alla convocazione) ha già dichiarato come una medaglia in azzurro sia priorità assoluta: una dichiarazione che dimostra come, anche lontano dal raduno, sia il leader carismatico della Nazionale.

Al netto dei fattori trattati, cosa possiamo concludere? La realtà è che, con tutti gli scongiuri possibili, il materiale umano per far bene, a partire dal coach, è ben presente.

Tuttavia, bisogna tenere da monito le ultime delusioni in campo internazionale, sapendo quanto però arrivare in Cina e là presentarsi con dignità (ad oggi, chiedere una medaglia, sarebbe prematuro ed arrogante) sia importante per un movimento con enormi potenzialità ma ancora convalescente dalle ultime scottature.

Di seguito i convocati:

  • Awudu Abass (1993, 198, A, Germani Basket Brescia)
  • Pietro Aradori (1988, 196, A, Segafredo Virtus Bologna)
  • Paul Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)
  • Jeff Brooks (1989, 203, A, A|X Armani Exchange Milano)
  • Andrea Cinciarini (1986, 190, P, A|X Armani Exchange Milano)
  • Amedeo Della Valle (1993, 194, G, A|X Armani Exchange Milano)
  • Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)
  • Diego Flaccadori (1996, 193, G, Dolomiti Energia Trentino)
  • Alessandro Gentile (1992, 200, G/A, Movistar Estudiantes Madrid – Spagna)
  • Riccardo Moraschini (1991, 194, G/A, Happy Casa Brindisi)
  • Davide Pascolo (1990, 202, A, Dolomiti Energia Trentino)
  • Giampaolo Ricci (1991, 201, A, Vanoli Cremona)
  • Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia)
  • Stefano Tonut (1993, 194, G, Umana Reyer Venezia)
  • Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia)
  • Michele Vitali (1991, 196, G, MoraBanc Andorra – Spagna)

Aggregati

  • Giancarlo Ferrero (1988, 198, A, Openjobmetis Varese)
  • Matteo Tambone (1994, 192, P, Openjobmetis Varese)

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