Una volta conclusi i sedicesimi di finale, stamattina l’urna di Nyon ha decretato gli accoppiamenti per gli ottavi di questa Europa League.

Prima di analizzare le sfide ed in particolare le avversarie delle due italiane rimaste in corsa, facciamo un breve riassunto di come sono andati i sedicesimi. Partendo dalle squadre nostrane, i verdetti rispetto alle gare d’andata non sono stati ribaltati: la Lazio già mercoledì ha dato addio alla competizione al Sanchez-Pizjuan di Siviglia, con gli andalusi che hanno bissato il successo dell’andata imponendosi 2-0; al contrario, forti delle vittorie esterne di giovedì scorso, Inter, 4-0 (Vecino, Ranocchia, Perisic, Politano) e Napoli, 2-0 (Ounas, Verdi) si sono imposte anche al ritorno contro Rapid Vienna e Zurigo proseguendo il percorso di avvicinamento alla finale di Baku.

Negli altri match, non è riuscita l’impresa al Bate Borisov (di cui vi avevamo parlato qualche giorno fa), con l’Arsenal che ha ribaltato il risultato dell’andata imponendosi 3-0 all’Emirates; nell’altra sponda di Londra, ossigeno per Sarri che ha passato il turno col suo Chelsea vincendo anche al ritorno (3-0) sul Malmö. Sono state poi eliminate entrambe le squadre che nella fase a gironi avevano estromesso dalla competizione il Milan: l’Olimpiakos ha perso 1-0 a Kiev contro la Dynamo (2-2 all’andata), mentre il Betis, dopo il pareggio di giovedì scorso, è crollato 3-1 in casa contro i francesi del Rennes. Si è qualificato per gli ottavi di finale anche l’Eintracht Francoforte, Dinamo Zagabria e le due spagnole Valencia e Villareal, rispettivamente ai danni di Shaktar Donetsk, Viktoria Plzen, Celtic e Sporting Lisbona. Successi anche Salisburgo (sul Brugge), Zenit San Pietroburgo (ai danni del Fenerbache), Benfica (che ha eliminato l’altra squadra turca in gara, il Galatasaray), e Slavia Praga, che è passato battento in casa i belgi del Genk. Infine, la vera sorpresa di giornata è arrivata da Leverkusen, dove il Bayer, in virtù della regola dei gol in trasferta, si è fermato al cospetto del meno blasonato Krasnodar.

Con l’urna finalmente completa, come detto oggi ad ora di pranzo sono state sorteggiate le sfide che si disputeranno il 7 ed il 14 di marzo. In seguito indicheremo tutte le partite in programma, ma adesso ci concentreremo sui match che attendono le due italiane. Evitato il derby e tre probabili favorite come Arsenal, Siviglia e Chelsea, l’Inter si troverà contro i tedeschi dell’Eintracht Francoforte, mentre il Napoli sfiderà il Salisburgo.

Partiamo dai nerazzurri, cui presumibilmente spetta la sfida più difficile delle due.

La squadra di Hütter è ancora imbattuta in europa e ha terminato il girone, in cui peraltro era presente la Lazio, a punteggio pieno pareggiando solo la gara di andata dei sedicesimi. Inoltre, anche in patria si sta confermando come una realtà interessante, essendo detentore della coppa di Germania conquistata nel 2018 ai danni del Bayern Monaco. La rosa è composta da un buon numero di giovani interessanti, su cui spicca il classe ’97 Luka Jovic: già 20 gol in stagione e nel mirino di numerosi top club. Oltre lui, altri giocatori di livello che fanno dell’undici iniziale e hanno esperienza anche in campo internazionale come Sebastian Rode (ex Bayern), Kevin Trapp, in prestito dal PSG o vecchie conoscenze della serie A come Ante Rebic e Jonatan De Guzman. Va detto poi che i tedeschi sono una formidabile macchina da gol che, con una spaventosa media di poco più di una rete ogni di due tiri in porta, detiene ad oggi lo scettro di miglior attacco del torneo.
Oltre al super attacco poi, un fattore, nella gara d’andata, sarà l’ambiente infuocato del Commezbank-Arena, un catino infernale dove operano gli ultras Frankfurt, uno dei gruppi più caldi tra il tifo organizzato tedesco.

Almeno sulla carta, impegno leggermente più agevole attende il Napoli, che si ritroverà contro il Red Bull Salisburgo.

Attenzione però a sottovalutare gli austriaci, poiché proprio con l’Eintracht condividono il primato di aver concluso a punteggio pieno il proprio girone, segnando ben 17 gol in 6 partite. Il bomber della squadra è Moanes Dabbur, già a quota 22 reti in stagione nonché attuale capocannoniere dell’Europa League e fresco di trasferimento (per l’estate) in Liga sponda Siviglia. Il resto della squadra, invece, si regge sui leader tecnici che l’anno scorso hanno sfiorato la finale della competizione (eliminati in semifinale contro il Marsiglia, non senza polemiche arbitrali): Stefan Lainer, peraltro vicinissimo al Napoli la scorsa estate e Diadie Samassekou, centrocampista tuttofare su cui si era vociferato anche di un interesse del Milan.

Due sfide estremamente interessanti comunque quelle che attendono le italiane, non certo senza insidie; tuttavia, anche due ottimi banchi di prova per testarne la maturità soprattutto al netto delle ambizioni dei due club. Da una parte infatti l’Inter, che cerca di ritornare a posizioni di prestigio in campo internazionale, potrebbe, superando una squadra decisamente impegnativa, acquisire anche a livello mentale, la consapevolezza di poter dire la sua anche in Europa. Dall’altra il Napoli, persa la coppa Italia e de facto, anche lo scudetto, deve legittimare il prima possibile il gran lavoro fatto negli ultimi anni da Sarri ed Ancelotti (possibile valore aggiunto in Europa), cercando di riempire una bacheca che non rispecchia la qualità attuale del club.

Per concludere, qui tutti gli ottavi sorteggiati:

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