Qualche settimana fa, poco dopo l’immersione nel nuovo anno, abbiamo stilato un elenco di alcuni dei possibili record sportivi da battere nel 2019 (da leggere prima di questo).

Fino ad oggi, nessuno di questi è stato battuto. Sci Alpino a parte, tutte le altre competizioni sono ancora in corso o si apprestano a cominciare:  in Serie A si è conclusa ieri la 29esima giornata (su 38), in MotoGP e Formula 1 hanno corso le seconde tappe dei circuiti (rispettivamente in Argentina e in Bahrein). Dei Tornei Masters 1000 di tennis, oltre ad Indian Wells, che è andato in scena dal 4 al 17 marzo, e Miami che è finito ieri, ne mancano ancora altri 7. Le NBA Finals 2019 inizieranno invece il 13 aprile.

Marcel Hirscher, il più vincente di sempre (a pari merito) ai Mondiali di Sci Alpino

Record raggiunto ma non superato per il campionissimo austriaco Marcel Hirscher, che ha concluso la sua stagione vincendo l’ottava Coppa del Mondo generale. Ai Mondiali di Are, in Svezia, aveva l’opportunità di raggiungere ed eventualmente superare Anton Engelbert Sailer, detto Tonisciatore che tra il 1956 e il 1958 vinse sette ori mondiali. Marcel, fermo a quota 6 prima della competizione, l’ha “solamente” eguagliato, vincendo la medaglia d’oro nello Slalom Speciale.

L’argento ottenuto nello Slalom Gigante, alle spalle del “rivale” Henrik Kristoffersen, non gli ha permesso di diventare in solitaria lo sciatore ad aver vinto più ori mondiali in carriera. Se Hirscher, cosa possibile ma non scontata, rimarrà ad alti livelli per altri due anni, avrà l’opportunità di superare il record nei Mondiali che si correranno a Cortina d’Ampezzo nel febbraio del 2021.

Lindsey Vonn non ha superato Stenmark

Da appassionati, e anche un po’ tifosi di quella che è la più grande sciatrice della storia dello sci alpino, ci speravamo. Dopo i numerosi infortuni alle ginocchia, la statunitense nata a Saint Paul nel 1984, è tornata in pista nella sua amata Cortina d’Ampezzo il 21 gennaio. Ferma a quota 82 vittorie in CDM, la Vonn avrebbe potuto superare il norvegese Ingemar Stenmark (86) vincendo 5 delle restanti 9 gare. Un’impresa difficilissima ma non impossibile per l’americana, che tuttavia deve ancora fare il conto con le sue ginocchia che non le danno tregua. I dolori provati a Cortina la portano a fare l’annuncio che lascia senza parole l’intero pianeta: “Questa è stata la mia ultima gara”. Nonostante tutto Lindsey non molla e si presenta per ennesima e ultima volta al cancelletto della Discesa Libera diei Mondiali di Åre: alla fine della gara è terza, medaglia di bronzo. Scoppia in lacrime. Il coronamento di una carriera fantastica che nonostante i dolori fisici finisce in bellezza. Non avrà battuto il record di Stenmark ma si porta a casa 4 coppe del mondo generali, 16 di specialità, 8 medaglie mondiali, 3 olimpiche, 137 podi e 82 vittorie in CDM. Semplicemente la più grande di tutti i tempi.

Allegri meglio di Conte?

Ci eravamo lasciati subito dopo la Supercoppa italiana tra Juventus e Milan, alla vigilia della ripresa della Serie A. I bianconeri, allora in testa con 53 punti, si erano confermati Campioni d’inverno. Oggi, dopo la vittoria contro l’Empoli, sono a quota 78, ancora in corsa per superare lo storico record di Conte della stagione 2013/2014, quando l’allenatore ex Chelsea fece 102 punti. Allegri e i suoi ragazzi, vincendole tutte (9 partite) oppure con 8 vittorie e 1 pareggio, potrebbero arrivare a 103/105 punti. Dunque, anche con una sconfitta, potrebbero eguagliare il record. Ce la faranno i bianconeri a superare quello che sembrava un traguardo irraggiungibile?

Leclerc il più giovane a vincere in Ferrari

Nato il 16 ottobre 1997, il nuovo volto della Ferrari Charles Leclerc ha l’opportunità, in questa stagione, di diventare il più giovane di sempre a vincere un Gp con la Rossa. Infatti, ora come ora, il record appartiene a Jacky Ickx, pilota belga che nel 1968 vinse il suo primo Gp con la Ferrari all’età di soli 23 anni e 6 mesi. Il francese avrà dunque una lunga stagione per superare già questo record che dura ormai da più di 50 anni. L’inizio, sicuramente, è di buon auspicio: sabato, in Bahrein, è arrivata la sua prima pole position (il secondo più giovane dopo Vettel) e nella gara di ieri è rimasto al comando fino al 48esimo giro, per poi essere passato dai due piloti della Mercedes a causa di un problema all’ERS e chiudere terzo. Hamilton stesso, incredulo della vittoria, ha detto al ragazzino: “Sarai tu il mio nemico per il futuro”. Possiamo dunque dire con certezza che per il record di Ickx è solo questione di tempo.

Marquez Re della Pole

Il record di cui vi avevamo parlato riguardava Marc Marquez e il numero di Pole Position conquistate. Il pilota spagnolo, dopo quella conquistata questo weekend in Argentina, è a quota 53, a -2 da Valentino Rossi, ieri secondo in gara, e a -5 da Mick Dooan (58), pilota australiano che vinse il campionato mondiale consecutivamente dal ’94 al ’98. Anche per El Cabroncito è solo questione di tempo.

Tennis corsa ai Masters 1000

Si è concluso ieri il secondo masters 1000 dell’anno (dopo Indian Wells) a Miami. Battuto in finale Jhon Isner, a trionfare è stato ancora una volta l’immortale Roger Federer, che ha conquistato il suo 28esimo masters 1000 in carriera. Il record di successi in quelli che sono i tornei più importanti al di sotto degli Slam appartiene a Rafael Nadal (33), con un solo titolo in più di Nole Djokovic (32). Da qui alla fine della stagione tennistica ne mancano ancora 7: in ordine, Montecarlo, Madrid, Roma, Toronto, Cincinnati, Shanghai, Parigi. Salvo un’imoresa di Federer che avrebbe dello straordinario al comando ci sarà uno tra Rafa e Nole. Chi dei due?

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Steph Curry, record assoluto di triple ai Playoff Nba

La Regular Season si avvia verso la conclusione si respira già aria di Playoff Nba, con il “fischio d’inizio” il 13 aprile. Steph Curry, due volte MVP della Regular Season e tre volte campione Nba, è alla ricerca del suo quarto anello e… di un altro record. Già detentore di 8 record personali di cui 7 riguardano le triple, se dovesse segnare almeno 8 tiri dall’arco supererebbe Ray Allen (385) diventando così il giocatore con più triple segnate nella storia dei playoff Nba. Ce la farà? Noi crediamo proprio di sì.

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