Il Lipsia continua la sua corsa verso la qualificazione alla prossima Champions League e, tra i principali protagonisti, c’è senza alcun dubbio Yussuf Yurary Poulsen.

Nell’ultima giornata di campionato il danese, nel match casalingo contro l’Herta Berlino, ha realizzato una fantastica tripletta nella partita terminata con il punteggio di 5-0 per i padroni di casa.
Il ventiquattrenne è ora il capocannoniere della squadra con 15 centri in Bundesliga, davanti al più noto Timo Werner fermo a quota 12.

Arrivato giovanissimo in Germania nel 2013, il giocatore nativo di Copenaghen (madre danese, padre tanzaniano), mai aveva segnato così tanto. Lo scorso anno infatti, segnò soltanto 4 reti, mentre la migliore stagione a livello realizzativo fu nel 2014/2015 nella quale timbrò il cartellino per 11 volte, ma in Zweite Liga.

Il suo ruolo principale, vista anche la sua statura (1,93 m), è quello di punta centrale, ma trattasi di un calciatore molto duttile in grado di ricoprire varie posizioni del reparto offensivo, potendo giocare sia come ala che come seconda punta.
Con la sua nazionale ha preso parte agli scorsi Mondiali disputatisi in Russia segnando il gol decisivo nella partita d’esordio vinta contro il Perù per 1-0. In totale, vanta 37 presenze arricchite da 5 reti, un numero che di certo, adesso che sta trovando continuità sotto porta, proverà a migliorare.

Grazie anche ai gol del suo numero 9, il Lipsia attualmente occupa la terza posizione in classifica con 52 punti, 3 in più dell’Eintracht Francoforte e 5 in più del Borussia Monchengladbach, quinto ed in caduta libera nell’ultimo periodo.

Bisogna sottolineare che, oltre alle reti messe a segno da Poulsen e dal suo partner d’attacco Werner (la coppia è autore fin qui di 27 gol), anche il reparto difensivo sta contribuendo e non poco ai grandi risultati del club.
Il Lipsia è la miglior difesa del campionato con sole 20 reti incassate, davanti a Bayern Monaco e Borussia Dortmund, rispettivamente 28 e 30 gol subiti.
La squadra allenata da Rangnick detiene anche il primato relativo al numero di partite terminate senza subire reti, 15.

Con un Poulsen in questo stato di grazia la probabilità di centrare l’obiettivo, ossia la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, è concreta.
A quasi 25 anni l’attaccante danese sembra essere più consapevole dei propri mezzi e definitivamente sbocciato.

L’ultima parola, come sempre, spetta al campo.

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