La stagione calcistica è entrata nella sua fase più calda e tutte le squadre stanno tentando  un ultimo sforzo per provare a raggiungere i propri obiettivi. Al termine di questa tre giorni europea molto amara per il calcio italiano, la Serie A tornerà in campo per la 33ª giornata. Con lo scudetto mai in discussione, sono la lotta salvezza e quella per la l’Europa a interessare gli appassionati: il quarto e l’ottavo posto sono separati da soli 5 punti che racchiudono altrettante squadre, e al momento la 4ª piazza è occupata dal Milan. Sabato la squadra di Gattuso affronterà il Parma al Tardini, in un match fondamentale che potrebbe permettere un allungo importante non solo sulla Roma, ma anche anche sull’Atalanta, impegnata a pasquetta a Napoli, e consentirebbe ai rossoneri di mantenere invariati i distacchi su Lazio e Torino rispettivamente impegnati in casa col Chievo e sul campo del Genoa.

A tal proposito, duole ricordare che nel match di andata contro i ducali ha segnato il suo ultimo gol in campionato Patrick Cutrone.
Il classe ’98 sta attraversando un’annata difficile, dopo che la prima stagione in Serie A lo aveva catapultato in cima alla classifica dei cannonieri rossoneri, complice la pessima concorrenza di Nikola Kalinic e André Silva che con le loro prestazioni opache, prima sotto la guida di Montella e poi sotto quella di Gattuso, avevano agevolato la conquista della maglia da titolare da parte del prodotto del settore giovanile del Diavolo.

L’attaccante di scuola milanista aveva concluso la stagione 2017-18 con 10 gol in Serie A a cui si sono sommati gli 8 tra Europa League e Coppa Italia, tra cui quello ai supplementari contro l’Inter nel derby dei quarti di finale, che ad oggi rappresenta sicuramente la rete più pesante della sua giovane carriera. Dopo un impatto così incisivo, il bomber lombardo pensava e sperava di poter diventare la punta titolare del Milan, sfruttando anche la doppia cessione di Kalinic e André Silva all’Atletico Madrid e al Siviglia. Tuttavia, il passaggio del Milan a Elliott e il successivo arrivo di Higuain aveva ristretto nuovamente gli spazi alla punta numero 63; nonostante ciò, anche quest’annata sembrava essere partita col piede giusto: subito un gol nelle prime giornate, da subentrato (e proprio su assist del Pipita) contro la Roma a sancire il decisivo 2-1 allo scadere dei 90′.

In realtà, dopo il sigillo ai giallorossi di reti in campionato ne sono poi arrivate soltanto altre due, fra cui appunto l’ultima il 2 Dicembre scorso (ossia un girone fa) contro il Parma, quando Cutrone, sfruttando la squalifica di Higuaìn, sembrava essersi ripreso il Diavolo.
Questa stagione negativa, invece, ha dimostrato che probabilmente il giovane bomber rossonero dà il meglio di sé quando sa di non avere una forte concorrenza, e ne è una dimostrazione la doppietta in Coppa Italia a Marassi contro la Sampdoria che aveva permesso al Milan di raggiungere i quarti: in quel momento, l’addio di Higuain sembrava certo e ancora non si sapeva della trattativa, che da lì a pochi giorni sarebbe diventata un affare ufficiale, per Krzysztof Piątek.

L’arrivo e l’adattamento immediato nella nuova squadra del polacco, ha infatti impressionato tutti e, forse, ha “intimorito” lo stesso Cutrone, che sin da subito ha visto nel compagno di reparto un rivale difficilmente superabile nel breve periodo (se non anche nel lungo) nelle gerarchie di Gattuso. Probabilmente il numero 63 rossonero ormai da mesi non si sente più sicuro di essere al centro del progetto futuro del Milan, anche perchè, se era pur vero che fare panchina al Pipita Higuaìn poteva essere considerata una normalità vista la classe e l’esperienza di gran lunga superiore dell’ex centravanti bianconero, stessa cosa non si può sicuramente dire nel caso di Piątek, che pur quanto sorprendentemente forte, è pur sempre un “pari” di Cutrone, ossia un giovane attaccante che vuole affermarsi in Serie A. È quindi assolutamente comprensibile lo stato d’animo che il giovane Patrick starà avendo in questi ultimi mesi, e che evidentemente lo sta limitando anche sul campo, nonostante il calore di un pubblico già affettivamente legato al suo baby beniamino.

Chissà quindi che questo supporto non possa, prima o poi, “sbloccare” il bomber rossonero, che dopo ben 19 partite di campionato a secco, sicuramente vuole tornare al gol il prima possibile. Gol che per il suo Milan sarebbero fondamentali in vista del raggiungimento dell’obiettivo Champions, a cui comunque, nonostante l’annata negativa, Cutrone ha già dato il suo piccolo contributo grazie a quella rete all’ultimo secondo contro la Roma; un sigillo che oggi, nel bel mezzo di questa lotta al quarto posto, pesa come un macigno.

Questo finale di stagione sarà quindi importante sia per i rossoneri che per il numero 63 che, oltre a giocarsi il suo futuro in rossonero (se non inverte il trend difficilmente d’estate sarà trattenuto ad oltranza) deve chiudere l’annata nel migliore dei modi in vista degli Europei Under 21 in programma proprio in Italia tra due mesi. Cutrone infatti, fino a qualche mese fa sembrava il titolare indiscusso, ma adesso con l’esplosione improvvisa (un’altra come Piątek) di Moise Kean, è tutto da decidere.

E allora Patrick non può più perdere tempo: già da domani contro il Parma, il giovane rossonero deve chiudere il cerchio tornando al gol per provare riprendersi al più presto il Milan e l’Azzurro.

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