Estate 1997. In vista della nuova stagione, quella che porterà ai mondiali di Francia, le squadre italiane sono al lavoro per allestire le proprie rose. Il nostro calcio è al vertice del continente e i presidenti non badano a spese per portare i migliori campioni a giocare in Serie A, il campionato certamente più ambito al mondo. Il 20 giugno, Massimo Moratti annuncia l’acquisto del Fenomeno: per la cifra di 48 miliardi di lire, Ronaldo è un giocatore dell’Inter. Un’operazione che stravolge gli equilibri del nostro campionato, scatenando al contempo l’incredibile entusiasmo del popolo nerazzurro. Alla chiusura della campagna abbonamenti, dopo 33 anni, l’Inter è la società che vanta più abbonati in Italia: 47.615 tessere staccate, per un incasso di oltre 23 miliardi. Tessere che, per quella stagione, porteranno l’immagine di un magnifico gesto tecnico, realizzato nel corso dell’annata precedente.

Risultati immagini per ronaldo inter

Il 5 gennaio 1997 si gioca la quindicesima giornata di Serie A. Inter e Roma si affrontano in un Meazza che è un autentico “freezer”. Carlos Bianchi, allenatore dei giallorossi, rinuncia inizialmente a Balbo e Fonseca, lasciati a sedere sulle scomodissime panchine dell’epoca, quelle “infossate” e non ancora adeguate sullo stile inglese. Davanti giocano Totti e Delvecchio. Hodgson, invece, schiera Djorkaeff dietro le punte, Fresi in mediana e Zanetti sulla linea di difesa, lasciando intendere per un atteggiamento prudente da parte dei suoi, che invece riescono, per tutta la prima frazione di gioco, a colpire i giallorossi con rapide e ficcanti ripartenze. Zanetti sulla destra si dimostra, al solito, letteralmente imprendibile, e su una delle sue sgroppate arriva il primo gol nerazzurro del 1997. Lo realizza Maurizio Ganz, grazie ad una delle sue più tipiche zampate da rapace dell’area di rigore, in quegli anni messe ripetutamente in mostra, su entrambe le sponde del Naviglio.

Al netto di una clamorosa occasione divorata da Delvecchio, è l’Inter a fare la partita e a creare diverse occasioni per il raddoppio. A pochi minuti dall’intervallo, ancora Ganz scaglia un sinistro dai venti metri. Un tiro che non appare tuttavia irresistibile. La respinta di Sterchele è però goffa, quasi impacciata, la palla si impenna dopo il tentativo di rinvio di Petruzzi e il primo ad arrivare sul rimbalzo è proprio Youri Djorkaeff. Che a quel punto decide di regalare una gemma incastonata ancora oggi nei cuori di tutti i tifosi nerazzurri, un gesto di rara, luminosa, abbagliante bellezza.

Il francese impatta il pallone quando è ancora altissimo: la coordinazione è perfetta, la conclusione potentissima, la traiettoria disegna un arcobaleno magico che va a spegnersi esattamente sotto l’incrocio dei pali opposto. Sterchele, che ha appena recuperato la posizione, è letteralmente stordito da tale spettacolo.

Risultati immagini per youri djorkaeff inter

È un gol che illumina il grigio e gelido pomeriggio milanese. Un gol che non lascia indifferente nemmeno il direttore di gara: Graziano Cesari, già al tempo lampadato ed impeccabile, al momento della ripresa del gioco coglie l’occasione per congratularsi personalmente con il numero 6.

Il resto della partita scivola via nel ricordo di quel che è stato in quel minuto 39, quasi nell’indifferenza generale. In avvio di ripresa, Delvecchio la riapre sfruttando una disattenzione di Massimo Paganin, simbolo dell’innato talento della Beneamata nel complicarsi la vita. Il 3-1 finale lo fissa Salvatore Fresi, con una splendida conclusione di esterno destro su invito del solito, scatenato Djorkaeff. Un altro capolavoro, destinato però ad essere oscurato. È lo stesso Fresi, al termine dell’incontro, ad averne piena consapevolezza: “Il mio gol forse è stato anche un po’ fortunato, il suo è sicuramente tutta classe.”

Il prosieguo della stagione vede i nerazzurri stazionare stabilmente in terza posizione, senza mai impensierire realmente la Juventus, lanciata verso il ventiquattresimo scudetto. Eliminata in semifinale di Coppa Italia, ai rigori, dal Napoli, la squadra di Hodgson si toglie le maggiori soddisfazioni in quella Coppa Uefa più volte terreno di conquista nel corso degli anni ’90. Dopo aver eliminato in sequenza Guingamp, Grazer AK, Boavista, Anderlecht e Monaco, l’Inter perde l’atto finale della manifestazione, a San Siro, contro lo Schalke 04. Anche in questo caso, a risultare fatali sono i tiri dal dischetto, che decidono l’ultima edizione del torneo disputata con la formula della doppia finale.

Risultati immagini per youri djorkaeff inter

L’anno successivo, con un Fenomeno in più, l’Inter di Gigi Simoni ingaggia un entusiasmante duello con la Juventus di Marcello Lippi. La sfida d’andata la decide proprio Youri Djorkaeff: stavolta niente colpi sensazionali, solo un facile tocco sotto porta sul servizio di un imprendibile Ronaldo. La controversa (eufemismo…) partita di ritorno consegna ai bianconeri il secondo titolo consecutivo, una tremenda delusione mitigata dal trionfo in Coppa Uefa, il terzo del decennio. Al Parco dei Principi di Parigi, l’Inter travolge la Lazio grazie alle reti di Zamorano, Zanetti e Ronaldo. Djorkaeff, nonostante una difficile coesistenza tattica con il brasiliano e alcuni equivoci sulla sua posizione in campo, vive un’altra stagione da protagonista.

Risultati immagini per youri djorkaeff inter

Youri Djorkaeff trascorrerà in nerazzurro solamente un’altra stagione, lasciando l’Inter nell’estate del 1999. Ma resterà per sempre nei cuori dei tifosi per un gol, uno dei pochi, della storia del gioco, di cui si è soliti celebrare l’anniversario. Un gol diventato simbolo, orgoglio di una generazione di tifosi, logo di felpe e magliette, immagine su un abbonamento. Il giusto tributo verso chi ha avuto l’ardire di mettersi a testa all’ingiù e di ribaltare per un attimo ogni prospettiva e punto di vista, come ogni artista visionario che si rispetti. Un artista che ancora oggi, con invidiabile candore, ci scherza su: “Quando vengo in Italia non tiro fuori il passaporto, tiro fuori l’abbonamento.”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here