Nella storia del ciclismo ci sono moltissimi campioni capaci di vincere un numero incredibile di gare passando però alla storia principalmente per le loro sconfitte. I due che vengono ricordati sempre sono Raymond Poulidor e Franco Bitossi. Il primo, nonostante un palmarès composto da una Vuelta, una Milano-Sanremo, una Freccia Vallone e tanti altri successi, resta uno dei ciclisti più amati di sempre per la sua sfortuna nella Grande Boucle che l’hanno portato a collezionare otto podi al Tour de France  senza nessuna vittoria finale tra il 1962 ed il 1976. Il secondo, invece, pur avendo vinto due classiche monumento e venticinque tappe nei Grandi Giri è ancora oggi ricordato per una gara in particolare, anzi per gli ultimi duecento metri di quella corsa. Il nome di Bitossi porta la memoria dritta al Campionato del mondo di Gap 1972 quando perse incredibilmente nel finale contro Marino Basso. Oggi ricorderemo le imprese di due fuoriclasse assoluti le cui storie sono strettamente collegate, con uno entrato nell’Olimpo del ciclismo come “vincente” e l’altro con la fama del “perdente”: rispettivamente Moreno Argentin e Claude Criquielion. Il teatro delle loro gesta è uno dei più prestigiosi dello sport nonché il più antico del mondo delle “due ruote senza motore”, la Liegi-Bastogne-Liegi.

Liegi-Bastogne-Liegi 1985

Il primo capitolo di questa storica rivalità venne scritto nel 1985 quando alla “decana” si presentarono tutti i big per spodestare il campione in carica irlandese Sean Kelly. La corsa per i primi duecento chilometri andò regolare, con una fuga di giornata che non preoccupò il gruppo, mentre i capitani cominiciarono a studiarsi in vista delle principali asperità. Il punto di svolta arrivò sulla Redoute quando un terzetto composto dal fresco vincitore della Freccia Vallone e campione del mondo in carica Claude Criquielion, Moreno Argentin e Stephen Roche partirono staccando il resto dei favoriti (se vuoi conoscere la storia di Criquielion e della Freccia Vallone 1985 –> http://jzsportnews.com/2018/12/08/storiedisport-il-muro-di-huy-da-criquielion-a-gilbert/). I tre al comando accumularono un vantaggio considerevole ma all’altezza del “triangolo rosso” l’irlandese ed il belga iniziarono ad innervosire l’italiano, nettamente favorito per lo sprint finale, rischiando di farsi riprendere dagli inseguitori guidati da Kelly e Fignon. Nonostante gli scatti a ripetizione di Roche e Criquielion, ad avere la meglio in volata fu proprio Moreno Argentin, capace di prendere la ruota dell’irlandese e superarlo nettamente a cinquanta metri dal traguardo. La classifica finale:

1. Moreno Argentin

2. Claude Criquielion

3. Stephen Roche

Liegi-Bastogne-Liegi 1986

L’anno dopo il primo successo del corridore di San Donà di Piave la corsa si evolse in maniera molto simile, con un quartetto all’attacco composto dal campione in carica, da Criquielion, dal novergese Dag Erik Pedersen e dall’olandese Adrie Van der Poel (padre del ragazzo che oggi sta entusiasmando tutto il mondo e genero di Raymond Poulidor). Rispetto al 1985 l’insidia principale per Argentin fu senza dubbio Van der Poel, ciclocrossista molto abile sulle lunghe distanze e con un buono spunto in volata. A mezzo chilometro dal traguardo ci pensò proprio il veneto a prendere in mano le redini della gara, anticipando la volata e rompendo gli schemi dell’olandese. L’azione si dimostrò vincente e portò Argentin a vincere con una bicicletta di vantaggio su Van der Poel. In tutto ciò, lo sconfitto di giornata fu ancora Criquielion, uno dei principali favoriti della vigilia. La classifica finale:

1. Moreno Argentin

2. Adrie Van der Poel

3. Dag Erik Pedersen

4. Claude Criquielion

Liegi-Bastogne-Liegi 1987

Dopo il bis di Argentin nelle due edizioni precedenti per la prima volta il trevigiano arrivò alla “decana” con tutti i favori del pronostico e con la maglia iridata conquistata a Colorado Springs. Gli uomini da battere, neanche a dirlo, furono sempre Criquielion e Roche. La corsa non seguì un ritmo forsennato, anzi la media oraria fu piuttosto bassa ma bastò a staccare dal gruppo un quintetto di attaccanti, tra cui Argentin, Criquielion, Yvon Madiot che divenne capitano vista le scarse condizioni di Fignon e del fratello Marc nel finale, Roche e Millar. Nonostante le sconfitte precedenti di Roche e Criquielion, i due che erano in testa fino al finale riuscirono in quell’occasione a farsi recuperare circa 35 secondi per poi farsi beffare in volata da Argentin che vinse per il terzo anno di fila. La classifica finale:

1. Moreno Argentin

2. Stephen Roche

3. Claude Criquielion

Liegi-Bastogne-Liegi 1991

L’ultimo capitolo di questa incredibile saga venne scritto nel 1991, quattro anni dopo il tris di Argentin e l’ennesima débâcle di Criquielion, e ovviamente non poteva avere protagonisti diversi. Nelle tre edizioni tra il 1988 ed il 1990 arrivarono le vittorie di Van der Poel, il bis di Kelly e quella di Van Lancker. Ai due rivali di sempre si aggiunsero il leggendario Miguel Indurain, cinque volte vincitore del Tour e due volte del Giro, e Rolf Sørensen, terzo nel 1990. Come in tutti i precedenti la gara si decise con uno sprint ristretto e ancora una volta ad avere la meglio sugli altri fu Moreno Argentin che vinse davanti a Criquielion per la quarta volta la Liegi-Bastogne Liegi. La classifica finale:

1. Moreno Argentin

2. Claude Criquielion

3. Rolf Sørensen

Così si conclude una delle più belle rivalità della storia del ciclismo che sulla carta mostra un vincitore per ko tecnico ed un “eterno piazzato”, ma entrambi i corridori hanno segnato un’era sulle Ardenne e sono entrati di diritto nella leggenda della “decana”.

Dimenticavamo… Alla Liegi 1991 Moreno Argentin arrivò con la vittoria alla Freccia Vallone ottenuta quattro giorni prima, indovinate il secondo classificato…

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