Quando si decide di “appendere le scarpe al chiodo” e di abbandonare le luci della ribalta della National Basketball Association l’attenzione dei media, tendenzialmente, scema in pochi mesi, dai possibili tributi per le più o meno gloriose carriere fino al “dimenticatoio”. Per evitare questo oblio un’opzione consiste nel diventare una leggenda planetaria come Michael Jordan o Kobe Bryant. L’altra possibilità, ben più remota, è “essere Dennis Rodman“, il catalizzatore mediatico per eccellenza. Il 13 maggio 1961 nacque a Trenton un uomo destinato a segnare un’epoca, un’icona di trasgressione ed eccentricità, uno dei migliori rimbalzisti della storia NBA e già Hall of Famer. Quindi, buon compleanno Dennis Rodman.

“Il Verme” esordì con i Detroit Pistons nel 1986 e si mise subito in mostra per le sue straordinarie doti difensive che gli valsero il titolo di Defensive Player of the Year in back-to-back nel biennio 1989-1990. Questa attitudine lo fece entrare per ben sette volte nell’All NBA Defensive first team oltre ad una comparsa nel secondo quintetto nel 1993 dopo la prima stagione in forze ai San Antonio Spurs, inoltre per altre sette volte invece vinse il premio di miglior rimbalzista della stagione. Oltre ai molti successi individuali il palmarès di Rodman presenta cinque anelli conquistati prima ai Pistons alla fine degli anni Ottanta e poi nel secondo three-peat dei Bulls (quello del ritorno al basket di Jordan per intenderci).

Ma oltre alle incredibili imprese sul parquet il nome di Rodman è sinonimo di follia, con una serie non quantificabile di colorate capigliature e scene degne del miglior regista trash di Hollywood. A cavallo dei due millenni ha avuto relazioni sentimentali, se così si possono chiamare, con dive dello spettacolo ed è noto al pubblico per i racconti fantasiosi che tuttavia visto il personaggio lasciano un lato di mistero non indifferente, a partire dai suoi presunti 46 fratelli e 29 figli fino alla “cotta da liceale” di Veronica Ciccone, in arte Madonna, la quale si sarebbe letteralmente infatuata del Verme di Trenton. Nonostante la paradossale liaison con la regina del pop, il matriomonio con Carmen Electra durato la bellezza di nove giorni risulta essere ancora più grottesto, definito da Rodman «come mangiare un cheeseburger al McDonald».

Negli ultimi mesi è apparso su tutti i magazine per le sue dichiarazioni controverse su Lebron James: «Sai chi può fermare Lebron James? Io, Mike e Scottie potremmo! E’ fottutamente facile giocare contro di lui. Non ha movimenti, Scottie Pippen potrebbe fermarlo velocemente, prima che arrivi io. Il suo gioco è semplice, è solo grosso». Singolare, no?

Stesso discorso dicasi per il diverbio social avuto con Joel Embiid, reo di aver insinuato che il GOAT non fosse Michael Jordan, ex compagno di Rodman, bensì Wilt Chamberlain. Per far tacere il camerunese, il Verme ha dichiarato: «Chiudi quella cazzo di bocca, vai a fare il tuo fottuto lavoro e rendi Philly orgogliosa di te». Livello di diplomazia migliorabile…

L’ultima notizia sull’ex all star è molto fresca e risale a due giorni fa quando è stato accusato di aver rubato da un centro di yoga vestiti e cristalli presenti alla reception assieme ad altri tre non identificati complici… La refurtiva di Newport Beach, stando ai media, ammonterebbe a 3500 dollari che per un giocatore che in carriera ha guadagnato decine e decine di milioni potrebbe sembrare ridicolo, ma visto il personaggio è tutt’altro che da escludere.

Insomma, tra donne, figli, fratelli e dichiarazioni contro le attuali stelle della NBA, il 58enne Rodman è tutt’altro che scomparso dalla ribalta e resta uno dei personaggi più controversi ed eccentrici nella storia dello sport. Probabilmente non festeggerà il compleanno con il suo caro amico Kim Jong-un, un semplicissimo dittatore nordcoreano dal curriculum invidiabile, ma senza dubbio troverà un modo fuori da ogni schema per rendere folkloristica la giornata.

Per concludere citiamo una delle più famose affermazioni di Rodman. Quando un giornalista, in relazione ai travestimenti ed alle acconciature bizzarre del Verme, gli chiese:

«Qual è l’indumento che ti dispiace non aver indossato nella tua vita?»

«UN PRESERVATIVO»

Un buon compleanno all’unico e inimitabile Dennis Rodman.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here