Da sempre è complicato per i calciatori lasciare la propria squadra del cuore, specie se in quell’ambiente ci sei nato e cresciuto. Cambiare aria dopo anni in cui ti sei sentito amato e protetto a casa tua non è facile, specialmente quando sei considerato una colonna portante del tuo team. Tante volte abbiamo assistito ad addii tristi, bandiere che hanno deciso di lasciare il calcio oppure calciatori che hanno preferito continuare la propria carriera altrove: in questo pezzo parleremo del secondo gruppo, ossia di quei giocatori che, dopo tanti anni trascorsi nel proprio nido, hanno deciso di cambiare aria alla ricerca di una nuova avventura.

De Jong

Uno dei più giovani e talentuosi centrocampisti del panorama europeo è stato uno dei primi ad annunciare il proprio trasferimento nella prossima sessione di mercato: Frenkie De Jong, perno del centrocampo dell’Ajax, passerà quest’estate al Barcellona, che si è assicurato le prestazioni del giovane olandese per la cifra di 80 milioni di euro. De Jong, cresciuto e maturato nella squadra più forte d’Olanda, le dirà addio dopo aver disputato una stagione straordinaria, quasi culminata con la finale di Champions League. La sua esperienza in terra olandese è stata più che positiva: dopo una parentesi biennale nello Jong Ajax, impreziosita da 46 presenze e 8 goal, è arrivata la promozione in prima squadra, con la quale ha collezionato 53 gettoni, 5 reti e una presenza in mezzo al campo che è diventata indispensabile per la squadra di Ten Hag. I suoi tifosi lo hanno salutato in massa; dopo la vittoria della coppa nazionale e del campionato olandese, Frenkie De Jong andrà finalmente nella squadra dei suoi sogni.

Godin

Da una giovane promessa ad una grande bandiera: a luglio, l’Atletico Madrid dovrà salutare il suo eterno condottiero, Diego Godin, che ha deciso di accettare la proposta dell’Inter. Un addio sofferto quello dell’uruguagio ai colchoneros, per quella che è stata la sua famiglia per ben nove anni: era infatti il 2010 quando il difensore decise di trasferirsi da Vila-Real a Madrid, per sposare la causa biancorossa. Una storia d’amore colma di successi, 275 presenze impreziosite da 17 reti. Lo hanno salutato tutti con più di un velo di commozione, dai tifosi al suo allenatore, Simeone, che in conferenza stampa ha detto: Ha dato tutto per noi, sono sicuro che farà bene anche in Italia”. Questo è quello che si spera dalle parti della Milano nerazzurra, che dalla prossima stagione avrà a disposizione un campione vero, dentro e fuori dal campo.

Ramsey

Dirà addio alla propria squadra del cuore anche Aaron Ramsey, che dal prossimo luglio saluterà l’Arsenal per volare anch’esso in Italia, questa volta destinazione Juventus. Così come Godin, anche il centrocampista gallese è stato un pilastro della propria squadra: prima dal 2008 al 2010, poi definitivamente dal 2011 fino a quest’anno. Un’esperienza ricca di presenze (235) e di goal (37). Nonostante i molteplici infortuni, Ramsey è stato comunque un tassello determinante della squadra di Wenger che, dopo aver salutato lo storico allenatore, è pronto a dire addio ad uno dei simboli del mondo Gunners. Anch’esso dunque, alla soglia dei trent’anni, è pronto a sposare un nuovo progetto, quello bianconero, per aiutare quanto più possibile la squadra a raggiungere quell’obiettivo seguito da tempo, la Champions League.

Griezmann

Uno dei due addii di ieri; dopo Godin, l’Atletico Madrid perderà anche la sua stella principale, Antoine Griezmann. L’annuncio è arrivato nella tarda giornata di ieri tramite una videoconferenza rilasciata sul sito web della squadra spagnola: il calciatore francese lascerà l’Atletico dopo 5 anni, 178 presenze e 94 goal. L’attaccante è stato il punto di riferimento della squadra di Simeone, trascinata dal proprio bomber alla vittoria di una Liga e dell’Europa League. Rispetto ai protagonisti che abbiamo raccontato in precedenza, questa volta non sappiamo con certezza quale sarà la prossima squadra di Griezmann, anche se con tutta probabilità andrà al Barcellona per comporre, con Messi e Suarez, un tridente da sogno.

De Rossi

L’ultimo protagonista è un ragazzo che abbiamo imparato a conoscere, abbiamo amato e odiato (calcisticamente parlando): stiamo parlando di Daniele De Rossi, che sempre nella giornata di ieri ha dato l’addio alla Roma, al termine di questa stagione. Una storia d’amore stupenda, iniziata nel lontano 2000: da allora la bellezza di 458 presenze, 43 reti e un’anima messa sempre e comunque al servizio della sua squadra. Un addio sofferto e inaspettato, quel contratto che la dirigenza non gli ha voluto rinnovare (per la furia dei tifosi) e una nuova esperienza per lui alle porte. Il centrocampista è stato addirittura cacciato, secondo molti. Un po’ come successe tra Del Piero e la Juventus. Quel che è certo è che non è stato De Rossi a voler chiudere con la Roma, ma la Roma che ha voluto chiudere con il proprio capitano che, come già sottolineato e annunciato da lui, andrà alla ricerca di una nuova squadra.

LA FINE DI UN GRANDE AMORE

Cinque addii dunque, cinque porte che si stanno per chiudere e altrettante che si apriranno. La fine di un’avventura, soprattutto se vissuta così intensamente, è sempre dolorosa. Ora per tutti una nuova sfida, con l’obiettivo comune di lasciare il segno in un’altra squadra, in un’altra famiglia.

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