Per un amante dello sport uno dei momenti più emozionanti è sicuramente la celebrazione della vittoria del proprio idolo, o della squadra del cuore. Tutti noi abbiamo ancora in mente Fabio Cannavaro all’Olympiastadion di Berlino nel 2006 quando alzò al cielo la coppa del mondo, tra le lacrime dei francesi e il pubblico tedesco che vide contendersi lo scettro più ambito del pianeta dai rivali di sempre (storici e calcistici). Tuttavia, in pochi conoscono realmente le storie dei trofei, spesso secolari e con delle magnifiche tradizioni. Per tale motivo proviamo a conoscere meglio alcune di queste mitiche coppe che da sempre rappresento il sogno di tutti gli sportivi.

Webb Ellis Cup

Il trofeo più ambito nel rugby è la Webb Ellis Cup, simbolo del trionfo nella Coppa del Mondo che si disputa con cadenza quadriennale dal 1987. Il nome deriva da quello che per molti è l’inventore del gioco della palla ovale ossia William Webb Ellis, nato nel 1806 in un paese del Lancashire. La leggenda di questo ragazza narra che durante una amatoriale di calcio alla Rugby School, stanco delle «noiose regole» prese la palla in mano correndo verso la porta avversaria dando vita così a quello che nei decenni successivi sarebbe divenuto il rugby. La sfortuna del geniale William è sta quella di non riuscire a vedere la prima partita della storia del nuovo sport, ma il suo nome ogni quattro anni viene ricordato dal capitano della nazionale campione del mondo nel momento del sollevamento della coppa. La Webb Ellis Cup è stata alzata per tre volte dagli All Blacks, a quota due gli Springboks e gli Wallabies, mentre l’unica nazionale del Vecchio Continente ad averla alzata è stata l’Inghilterra nel 2003 tra le mani di Martin Johnson. Chi la alzerà nel 2019?

Stanley Cup

Uno dei trofei più belli dello sport è senza dubbio la Stanley Cup, intitolata a Frederick Stanley, governatore britannico del Canada e importante massone della Gran Loggia Unita d’Inghilterra. Il XVI conte di Derby fu un grandssimo appassionato di hockey su ghiaccio e fu uno dei principali magnati dello sport. La particolarità di questo trofeo è la forma, con una base imponente ed una parte superiore molto piccola. Il motivo di questa caratteristica si deve al fatto che la Stanley Cup è l’unica coppa con incise non solo le franchigie vincitrici, bensì tutti i membri del roster. La storia del trofeo può essere diviso in due fasi, prima e dopo il 1917, data simbolo dell’hockey per la nascita della NHL, la più rinomata lega mondiale di questo sport. A comandare nell’albo d’oro troviamo due squadre canadesi: i Montreal Canadiens  a quota 24 ed i Toronto Maple Leafs a 13. Dall’anno di fondazione della NHL solo in due occasioni la mitica coppa non è stata asssegnata, nel 1919 per una grave epidemia e nel 2005 per il celeberrimo lockout. Gli attuali detentori sono gli Washington Capitals.

Claret Jug

Ora passiamo dall’enorme Stanley Cup alla piccola Claret Jug, simbolo del più antico torneo di golf al mondo, l’Open Championship (spesso erroneamente chiamato British Open). Il trofeo nato nel 1872 ufficialmente prende il nome di Golf Champion Trophy ed è apparso per la prima volta dodici anni dopo la prima edizione del torneo, quando ancora i vincitori venivano premiati con una cintura di pelle e intarsi d’argento, materiale che poi è diventato iconico con la “brocca”. Il primo a sollevare al cielo la coppa fu Tom Morris, mentre il più vittorioso di sempre fu il leggendario Harry Vardon. In tempi più recenti, tra i plurivincitori troviamo Tom Watson a quota cinque, Woods, Nicklaus e Ballesteros a tre, assieme al più amato golfista britannico della seconda metà del Novecento Sir Nick Faldo. La tradizione della Claret Jug vuole che al vincitore venga assegnata una copia del trofeo, mentre l’originale resta esposto nel più famoso golf club del mondo, il Royal St Andrews. Per noi italiani inoltre è doveroso ricordare come l’ultimo trionfatore dell’Open Championship è stato Chicco Molinari nel 2018 a Carnoustie.

Nella “prossima puntata” parleremo dell’America’s Cup, del World Cup Trophy e del Wanamaker Trophy.

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