Martedì notte, mentre ad Oakland Steph Curry e soci si aggiudicavano la prima gara delle West Coast Finals, a Chicago si celebrava quello che, di fatto, è il primo atto ufficiale della stagione a venire: la Draft Lottery 2019, quest’anno di particolare rilevanza in quanto, apparentemente, preambolo di un draft tanto carico di talento (ne abbiamo parlato qui) da scomodare paragoni con quegli storici del 2003 (quello di James, Wade e Melo Anthony, per citarne solo alcuni) e del 1984 (che portò in lega Olajuwoun, Charles Barkley e soprattutto Michael Jordan).  Ad aumentare ulteriormente l’interesse ci pensa l’hype per Zion Williamson; probabilissima prima scelta e intorno a cui l’entusiasmo è paragonabile solo a quello che fu riservato agli annunci dell’eleggibilità dei sopraccitati Lebron e MJ.

Prima di analizzare i risultati, è bene spiegare brevemente come funziona questo particolare metodo di rinforzo estivo dei roster: le 16 squadre non qualificate ai playoff verranno estratte per decretare l’ordine di scelta (al netto ovviamente di scelte cedute in precedenza, come testimoniano ad esempio i Celtics, tra le 16 nonostante la quarta piazza raggiunta in regoular season), con percentuali di successo (e di scelte più alte) inversamente proporzionali al record della stagione appena conclusa. In poche parole, peggio hai fatto in R.S, più possibilità hai di accaparrarti un prospetto di qualità; nella consolidata ottica dello sport americano che punta al livellamento della competizione (e che porta spesso a scelte discutibili come il tanking: ossia la pratica delle squadre di bassa classifica di giocare al ribasso per ottenere scelte più alte).

Spiegato il funzionamento, è ora di addentrarci nell’attualità e vedere com’è andata la lottery (in cui non sono certo mancate le sorprese) cercando di capire cosa si muoverà in ottica di mercato dato l’ordine emerso dall’urna di Chicago.

La 1° Pick se l’aggiudicano i New Orleans Pelicans. Prima estrazione e subito una sorpresa, dato che la franchigia arrivava con solo il 6% di possibilità. Si prospetterà dunque un estate più rovente di quanto già i malumori di Anthony Davis non facevano presagire. Con la first pick, e la praticamente certa scelta di Zion, in Louisiana avranno l’uomo attorno cui ricostruire e, se dovesse concretizzarsi la trade di AD (direzioni più probabili Boston o Lakers) potrebbero puntare su scelte alte e giovani di prospettiva, consci di avere già in casa l’all star del futuro cui affiancare giocatori di qualità sia nell’immediato che in un futuro prossimo. Inoltre, anche se appare poco probabile, i dirigenti di Nola useranno il giovane in uscita da Duke per convincere AD a comporre una super coppia di lunghi con il nuovo arrivato.

La seconda scelta se l’aggiudicano i Memphis Grizzlies che a sorpresa, nonostante il solo 26% di possibilità di essere tra le top tre, potrà ambire ad un potenziale crack da affiancare a Jared Jackson Jr. Presumibilmente, il nome buono per la franchigia del Tennessee potrebbe essere Ja Morant: play di Murray State che si prese le luci della ribalta mettendo a segno una tripla doppia nella March Madness Ncaa, e potrebbe rappresentare il perfetto sostituto qualora Mike Conley dovesse confermare la volontà di andarsene. Sul terzo gradino del podio si collocano i New York Knicks, che certamente ambivano a qualcosa di meglio. All’ombra della Statua della libertà i tifosi si stavano già preparando ad una stagione di riscatto dopo le delusioni degli ultimi anni, con la prospettiva di godersi una coppia da sogno formata da Zion ed una delle superstar che andranno in free agency in estate (Kevin Durant?).

Molto interessante il fortunato sorteggio che ha messo i Lakers in quarta posizioni davanti alle due grandi sconfitte della serata: Phoenix Suns e Cleveland Cavaliers, che con i pessimi record di r.s si aspettavano certamente di più. la IV pick, oltre che per il valore intrinseco, sarà un ottimo asset per i californiani, che come detto in precedenza, punteranno ancora ad una trade con i Pelicans per affiancare Davis a Lebron (ed un eventuale star da prendere in free agency). L’arrivo di Zion e la prospettiva di prendere un’altra scelta molto alta potrebbero far venire a più miti consigli New Orleans, che quindi finalmente potrebbe sbloccare la trattativa arenatasi a febbraio.

Da segnalare infine la delusione di Chicago, che dovrà accontentarsi della settima scelta, la quattordicesima di Boston che, nell’attesa di capire se Kyre Irving resterà in Massachusetts, potrà contare su una scelta relativamente alta considerando il roster già a disposizione ed infine le due scelte di cui potrà usufruire Atlanta. Qui di seguito, il tabellone completo:

Questi dunque i principali (o meglio i più prevedibili) spunti che si possono trarre dalla Draft lottery 2019 in attesa del 20 giugno, ricordando comunque quante sorprese, scelte alte sbagliate o giocatori presi “tardi” che poi si sono rivelati veri e propri crack (vedi il Nikola Jokic che da 41° scelta ha portato Denver ad un passo dalle finali di conference), sono all’ordine del giorno. Una cosa comunque è sicura: sommando le enormi aspettative di questo draft, le all star con il mal di pancia che vogliono cambiare aria e molte superstar che andranno a scadenza, l’off season, negli Usa, sarà rovente.

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