Quest’anno ci aspettavamo qualsiasi cosa in finale di Champions League. Di tutto. Tranne quello che vedremo il 1 giugno. Ad inizio stagione tutti i fari erano puntati sulla Juventus fresca dell’ingaggio di Cristiano Ronaldo, chiamato ad invertire il trend negativo della Vecchia Signora in questa competizione, soprattutto nelle ultime stagioni. Poi, pian piano, complice anche la sconfitta atroce contro l’Atletico Madrid, ribaltata ma che aveva già fatto intravedere una Juve non solidissima, la compagine di Massimiliano Allegri è uscita fuori dai radar e sopratutto dalla competizione per mano di uno strabiliante Ajax. Lo stesso che agli ottavi di finale aveva eliminato il Real Madrid campione in carica, orfano del fenomeno portoghese ma che ad inizio stagione sembrava ancora – apparentemente – altamente competitivo. Nessuno infatti si aspettava che potesse uscire addirittura agli ottavi di finale.

Dall’altra parte, per un Real Madrid dimostratosi in un anno di transizione, sembrava potesse quindi essere l’anno di Leo Messi e del suo Barcellona. E così è stato, almeno in parte, prima che anche gli uomini di Valvere riuscissero “nell’impresa” di farsi ribaltare ben tre reti di vantaggio da uno storico Liverpool venendo così eliminati. Nemmeno Messi, trascinatore per l’intera competizione e nella partita di andata con due reti, è riuscito ad evitare una simile debacle.

Mentre l’Inghilterra si è quindi riconquistata una vetrina europea importantissima (quattro finaliste tra Champions League ed Europa League: Tottenham, Liverpool, Chelsea e Arsenal), la Spagna, quest’anno, ha vissuto una stagione di “delusioni e rodaggio”. Tuttavia, già da quest’estate, grazie a delle campagne acquisti che promettono di essere (e si stanno già dimostrando tali) piene di fuochi d’artificio, è pronta a tornare ai livelli che gli competono.

Il Real Madrid ha capito lo spessore enorme che ormai Zinedine Zidane ha raggiunto (tre Champions consecutive non si vincono per caso) e lo ha richiamato. E, sicuramente, il francese, per tornare (il suo comeback fu annunciato giù a marzo), deve aver avuto garanzie tecniche in vista del mercato estivo. E infatti già da diverse settimane sono incominciati a circolare i primi nomi: due su tutti, Eden Hazard e Luka Jovic, entrambi ormai promessi sposi blancòs per i quali mancano soltanto le ufficialità. Ufficialità che invece è arrivata ormai da diversi mesi per Eder Militão, il giovane talentuoso difensore brasiliano in forza al Porto e che dal 1° luglio andrà a rinfoltire la retroguardia delle Merengues. Infine, a questi già importantissimi acquisti, è possibile che un altro occhio per un top player sia stato gettato ancora una volta in Inghilterra, ma nella città di Manchester (sponda United): parliamo di Paul Pogba, da sempre un boccone prelibato per il Madrid e per il suo allenatore, nonché connazionale, che potrebbe anche provare a persuaderlo.

Chi invece ha già iniziato ad ufficializzare anche i colpi più importanti mettendo in campo la propria artiglieria pesante. è proprio lo stesso Barcellona. Il primo acquisto, è blaugrana già da gennaio: Frenkie De Jong, la chiave del gioco dell’Ajax, il cervello delle manovre di gioco olandesi, il punto imprescindibile di ogni azione imbastita dalla squadra di Ten Hag, avrà adesso il compito di diventare il nuovo metronomo del centrocampo catalano. Un Barcellona in questo caso lungimirante, in quanto al momento dell’acquisto l’Ajax (e De Jong stesso) non aveva ancora ottenuto quel “successo mediatico” che è poi arrivato nelle settimane successive in concomitanza con le grandi vittorie europee.
Non ancora sazi, a distanza di pochi mesi, il Barcellona sembra riuscito a bruciare anche la concorrenza per l’altro grande talento dei Lanceri, Matthijs De Ligt, oggetto del desiderio di mezza Europa (Juventus compresa) ma che potrebbe essere già stato convinto dal progetto blaugrana. In questo caso, di ufficiale non c’è ancora nulla, ma si potrebbe trattare di una questione di settimane o, addirittura di giorni.

È stato invece un fulmine a ciel sereno l’addio di Griezmann dall’Atletico Madrid. Dopo cinque anni, Le Petit Diable ha dichiarato di voler continuare la propria carriera altrove. Ma, forse, senza spostarsi più di tanto. Anche qui, infatti lo zampino potrebbero mettercelo i vincitori della Liga, e non a caso in queste ore circola la notizia che darebbe i blaugrana vicini al pagamento della clausola rescissoria di 125 milioni di euro del numero 7 colchoneros. L’organico di Valverde sarebbe quindi pronto ad accoglierlo, in quello che diventerebbe un vero e proprio tridente da favola insieme a Messi e Suarez.

E una squadra con De Ligt, De Jong e Griezmann, forse non si può definire “perfetta”, ma di fatto, ci va molto molto vicina. Un’armata pronta a battagliare con un Madrid il quale anch’esso potrebbe finalmente ritrovarsi nuovamente “galattico” ed insieme al quale si proverebbe a tornare ai livelli che competono ad entrambe.

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