Questa sera, rispettivamente alle ore 16 e alle ore 19, vanno in scena alla Max Schmeling Halle di Berlino le finali di Champions League di volley femminile e maschile. Nota positiva è la presenza di tre squadre italiane su quattro a giocarsi i due titoli continentali che verranno messi in palio. Per quanto riguarda gli uomini infatti la Lube Civitanova, fresca di tricolore vinto martedì scorso a Perugia, proverà a compiere un’altra impresa per spezzare l’egemonia della corazzata Zenit Kazan, reduce da 4 titoli consecutivi (battendo negli ultimi tre anni rispettivamente Trento, Perugia e la stessa Civitanova). Passando alle donne invece il titolo di campione d’Europa verrà conteso in un derby tutto italiano tra l’Imoco Volley Conegliano e la Igor Gorgonzola Novara. Quello che è certo quindi è che una delle due squadre riporterà in Italia la Champions League del volley al femminile succedendo alla Pomi Casalmaggiore che si era laureata Campione d’Europa nel 2016. La sede di queste finali non può che evocare dolci ricordi al volley azzurro visto che è stato il teatro dell’impresa mondiale della Nazionale di pallavolo femminile che proprio qui vinse il suo primo titolo iridato nel 2002.

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La finale maschile e femminile giocata nello stesso luogo e nel medesimo giorno è una novità per la Champions League. Infatti a partire da questa stagione è stata abolita la Final Four con la squadra ospitante che si qualificava di diritto introducendo i quarti di finale e le semifinali con la formula della gara d’andata e ritorno, con entrambe le finali da giocare appunto nella stessa sede e nella stessa data. In questo modo si è voluto dare risalto al merito sportivo a discapito del diritto di accedere alla Final Four per la squadra ospitante, una scelta che è la più logica per rendere la competizione più credibile e spettacolare. Andiamo quindi a presentare le due sfide che si preannunciano cariche di pathos, partendo dal derby italiano fino ad arrivare alla finale maschile.

Conegliano – Novara, una sfida infinita che si sposta sul palcoscenico europeo

Quella tra Conegliano e Novara è una sfida che ha caratterizzato l’intera stagione 2018/2019 del volley femminile. Le due squadre si sono contese lo scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana. Le venete hanno avuto la meglio nella sfida scudetto (perentorio 3-0 nella serie) e in Supercoppa; mentre Novara ha prevalso in Coppa Italia. Questa sfida quindi diventa un’occasione di riscatto per la squadra di coach Massimo Barbolini, che potrà contare sulla giovane star Paola Egonu, alla ricerca della definitiva consacrazione dopo il secondo posto allo scorso Campionato Mondiale. L’Imoco Conegliano invece vuole la Champions League per dimostrare al pubblico del volley di essere la squadra più forte d’Europa dopo aver conquistato l’Italia a suon di trofei. Queste le dichiarazioni del coach delle venete Daniele Santarelli: ” Abbiamo fatto finora una grande stagione, arrivando fino in fondo a tutte le competizioni disputate e vincendo un fantastico scudetto. Ma la storia deve ancora finire e vogliamo scrivere il capitolo più bello nella finale della competizione più importante. Sara’ bellissimo giocare questa finalissima in un palasport strapieno, siamo orgogliosi di partecipare a questo grande evento e sappiamo che potremo contare su tantissimi dei nostri tifosi che anche a Berlino saranno un valore aggiunto e una spinta per noi . Abbiamo di fronte una grandissima squadra, ci conosciamo molto bene e sara’ un altro capitolo di questa sfida tra noi e Novara, un match incerto che noi proveremo con ogni mezzo a portare a casa. Sappiamo che sara’ durissima, ma noi andiamo a Berlino per dare un’altra grande soddisfazione alla società e ai nostri tifosi”. Comunque vada sarà una vittoria per tutto il movimento del volley femminile nazionale, che dopo alcuni anni di crisi si sta riprendendo alla grande e che da oggi avrà una propria squadra sul trono d’Europa.

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Lube, serve un’altra impresa per rendere la stagione memorabile

Subito dopo il derby italiano andrà in scena la finale maschile, che vedrà di fronte i pluricampioni d’Europa dello Zenit Kazan contro i neo campioni d’Italia della Lube Civitanova. Lube che ha compiuto una vera e propria impresa al PalaBarton di Perugia martedì scorso vincendo 3-2 dopo essere stata ad un solo set dall’ennesimo secondo posto di queste ultime due stagioni. Invece la rimonta guidata dall’MVP di gara-5 Osmany Juantorena ha consegnato ai cucinieri il quinto scudetto della loro storia, sicuramente uno dei più belli ed inaspettati per come si era messa gara-5. In tutto questo c’è lo zampino dell’intramontabile Fefe de Giorgi, il quale da quando è subentrato a Medei ha perso solo 4 partite in tutte le competizioni. Ora il tecnico insieme ai suoi ragazzi proverà a dare l’assalto a quella Champions League che manca dalla bacheca della squadra marchigiana dal 2002, per riportare in Italia un trofeo che manca dal 2011 (ultima squadra italiana a vincere la Champions League era stata l’Itas Diatec Trentino). Di fronte la Lube troverà una squadra che non ha bisogno di presentazioni, in quanto capace di vincere le ultime 4 edizioni della competizione e di eliminare l’altra italiana Perugia in semifinale. Uno Zenit Kazan che quest’anno fa un po’ meno paura vista la perdita del fenomenale Wilfredo Leon, ma che rimane comunque un avversario durissimo da battere (chiedere a Perugia per eventuali conferme). Quello che è certo però è che la Lube arriva a questa gara con un entusiasmo alle stelle con la voglia di sorprendere ancora cercando di conquistare quella Champions League che renderebbe memorabile la stagione per Stankovic e compagni.

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Appuntamento quindi a partire dalle 16 per assistere ai due atti conclusivi di questa grande stagione di volley. Una data, quella del 18 maggio 2019, che potrà essere ricordata come quella di una straordinaria doppietta azzurra (Zenit Kazan permettendo). Non ci resta quindi che fare un grosso in bocca al lupo alla Imoco Conegliano, alla Igor Novara e alla Lube Civitanova. Sperando che questa sera il cielo sopra Berlino si colori ancora di azzurro, proprio come 17 anni fa.

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