Quando si parla di golf una delle prime peculiarità che vengono in mente è senza dubbio l’imprevedibilità. Le sorprese in questo sport sono all’ordine del giorno e soprattutto i pronostici sono difficili, quasi impossibili, difatti le quote dei bookmakers per i vincitori di singoli tornei sono molto elevate. Risulta arduo ipotizzare l’andamento delle 72 buche, perché il colpo di scena in grado di tagliarti fuori dalla lotta al trionfo o di rimettere nei binari un weekend disastroso è dietro l’angolo. La storia del golf racconta di leggendari giocatori che in carriera non sono mai riusciti a conquistare un trofeo major. Lo scozzese Colin Montgomerie è stato capace di vincere 53 titoli da professionista senza mai uno slam, l’inglese Lee Westwood è arrivato a 43, lo spagolo Miguel Angel Jiménez invece si è fermato a 31. Poi ci sono golfisti che dopo decenni hanno spezzato il tabù, come Henrik Stenson e Sergio Garcìa, rispettivamente vincitori dell’Open Championship 2016 e del Masters 2017.

Diametralmente opposta invece è la storia di Brooks Koepka, statunitense classe 1990 nativo di Palm Beach. Lui ha deciso di intraprendere il percorso inverso: vince solo major! Con il successo del PGA Championship 2019, a bissare quello dello scorso anno, è salito a quota 4 titoli maggiori, a soli 29 anni. La particolarità tuttavia non sta nell’aver vinto quattro major (negli ultimi nove disputati) perché ci sono molti altri campioni ad averlo fatto anche in gioventù, McIlroy su tutti o Spieth a quota 3, ma nel fatto che Koepka in carriera nel PGA Tour ha vinto solamente due tornei “minori”, il Waste Management Phoenix Open ’15 e la CJ Cup ’19.

Nel percorso durissimo del Bethpage Black Course Koepka si è trovato subito a proprio agio, sfruttando anche le pessime giornate dei favoriti Molinari e Woods, quest’ultimo addirittura “tagliato” dopo le prime 36 buche. Ha concluso il primo giro con nessun bogey all’attivo e ben sette birdies, portandosi in testa a -7 (con record del campo). Ottimo anche il venerdì di Koepka, che ha chiuso il round con un -5 di giornata ed un -12 complessivo, condito da sette birdies e due bogeys. Qualche difficoltà in più l’ha trovata nel terzo giro, ma con la sua ormai nota freddezza è riuscito a chiudere pari con il par mantenendo lo score di -12 ben distante dai secondi classificati: Varner, Janewattananond, List ed il numero uno al mondo Johnson.

Le ultime 18 buche sono state da brividi per il ragazzo della Florida, autore di un giro in 74 per un -8 finale. Nonostante i quattro colpi persi, il bottino era già più che rassicurante. Niente da fare per Dustin Johnson che ha chiuso al secondo posto in -6.

Leaderboard finale:

1. Koepka -8

2. Johnson -6

T3. Cantlay -2

T3. Spieth -2

Da oggi (lunedì 20 maggio) Brooks Koepka sarà il nuovo numero 1 del ranking PGA, scalzando in un solo colpo DJ e Justin Rose. Insomma, la “ciliegina sulla torta” di una settimana incredibile

Grazie a queste performance mostruose tra qualche giorno riprenderà vita un grosso hype per i prossimi tornei major, con il Masters concluso al secondo posto ed il PGA Championship vinto, ora andrà alla caccia del terzo U.S. Open di fila, che si giocherà dal 13 al 16 di giugno, ed al primo Open Championship sul difficilissimo links del Royal Portrush.

2 COMMENTS

  1. […] Ci siamo lasciati la scorsa settimana con la prima parte dei racconti sui più noti trofei del mondo dello sport, a partire dalla William Webb Ellis Cup fino alla Claret Jug dell’Open Championship, passando dalla Stanley Cup della National Hockey League. In questo articolo vedremo il titolo più ambito della vela, del calcio e un trofeo di golf appena riconquistato da Brooks Koepka. […]

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