È iniziato ieri, con l’importante vittoria dell’Italia sul Messico, il Mondiale Under 20 in Polonia. Questa competizione da sempre è una delle migliori vetrine per i migliori giovani del panorama calcistico internazionale che possono avere l’opportunità di mettersi in mostra e far vedere al mondo intero che di pasta sono fatti. In poche parole, è la modalità migliore per racchiudere, nel raggio di pochi chilometri, tutti i ragazzi più promettenti a livello mondiale.

Nell’arco di questi 24 giorni (dal 23 maggio al 15 giugno) i 504 giocatori presenti daranno l’opportunità ad osservatori, allenatori e dirigenti delle squadre più forti al mondo di ammirare il loro talento, le loro qualità e la loro maturità per poter, un giorno, entrare a far parte dei Club più prestigiosi.

Tuttavia, molti di questi, già ci fanno parte. Vediamo allora quali sono effettivamente i giocatori più interessanti da tenere d’occhio in queste settimane.

Partiamo dalla nostra Nazionale. In questo caso, sono già tanti i giocatori che si sono messi in mostra fin da subito: Scamacca, Frattesi, Bellanova, Luca Pellegrini, Del Prato, Pinamonti ed Esposito.

Tra questi, il più “esperto” e conosciuto è senza dubbio Andrea Pinamonti,  attaccante classe 1999 di proprietà dell’Inter ma da agosto in prestito al Frosinone, dove in questa stagione ha totalizzato 5 gol e 3 assist in 27 presenze. L’altro giocatore che ha già assaporato il profumo dei campi di Serie A è Luca Pellegrini, terzino mancino della Roma ceduto in prestito al Cagliari nel mercato invernale. Anch’egli classe ’99, ha già collezionato 6 presenze con i giallorossi di cui 2 in Champions League e 4 in Serie A e 12 con il Cagliari, partendo titolare 10 volte.

Dando un’occhiata alle altre nazionali, fra i nomi da tenere sotto controllo c’è sicuramente Tom-Dele Bashiru, centrocampista della Nigeria e del Manchester City. Il classe ’99, cresciuto proprio nelle giovanili dei Citizens, ha esordito in prima squadra il 19 dicembre 2017 contro il Leicester in Coppa di Lega. Per lui sono ancora 0 le presenze in Premier League, ma se dovesse fare bene in questa competizione il suo sogno potrebbe avverarsi.

A mettersi in mostra, già nel match d’esordio, è stato invece Diego Lainez, numero Diez della nazionale Messicana. Il classe 2000 è stato comprato a gennaio dal Betis Siviglia e, dopo aver esordito in Liga il 20 dello stesso mese, ha giocato anche in Europa League, segnando il suo primo e finora unico gol con la maglia biancoverde. In totale, da quando è arrivato in Spagna, Quique Setien l’ha messo in campo 16 volte, dimostrando di credere in un ragazzo sicuramente ancora parecchio acerbo ma dalle indubbie potenzialità.

Un vero e proprio bacino di talenti è il Portogallo, dove senza ombra di dubbio il migliore è Gedson Fernandes, centrocampista classe ’99 del Benfica. Nato a Sao Tomè e Principe, un’isoletta dell’Africa centrale, è cresciuto calcisticamente nel club lusitano, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili prima di approdare nella rosa della prima squadra nel luglio dello scorso anno: 46 presenze, di cui 10 in Champions League, condite da 3 gol e 6 assist.

Un centrocampista completo, dinamico, moderno, quello che gli inglesi definiscono “box-to-box”, cioè in grado di essere pericoloso sia nella metà campo avversaria che in quella difensiva quando c’è da recuperare palla e proteggere la propria area. Gedson probabilmente è la stella di questo Mondiale e ciò è dimostrato dal fatto che molti club, tra cui il PSG, sono già su di lui. 

Anche la Francia non scherza a livello di talenti “pericolosi“. A difendere i pali c’è Alban Lafont, portiere della Fiorentina che alla sua prima stagione in Serie A ha raccolto 33 presenze alternando prestazioni di grande livello ad errori grassolani per il momento catalogabili come “sbagli di gioventù”. Il portiere classe 1999 si aggregherà alla sua nazionale solamente dopo l’ultima partita di campionato, fondamentale per la salvezza della Viola.

Oltre lui, in difesa ci sono due dei migliori giovani dell’ultima Bundesliga: Dan-Axel Zagadou del Borussia Dortmund ed Evan N’Dicka dell’Eintracht Francoforte, due giocatori che come Lafont hanno già collezionato diverse presenze nel “calcio dei grandi”. Passando al centrocampo, anche qui troviamo un talento della Bundes, ossia Michaël Cuisance, centrocampista centrale del Borussia M’gladbach che da due stagioni colleziona presenze in prima squadra. Tuttavia, l’uomo chiave della nazionale transalpina è Moussa Diaby, ala sinistra del PSG che in questa stagione ha disputato 34 partite realizzando 4 gol e 7 assist. Il parigino è sicuramente il giocatore da cui i francesi si aspettano di più, con la speranza che possa replicare il favoloso mondiale disputato due anni fa da Kyllian Mbappè, il quale da quel momento diede il via alla sua parabola ascendente.

A sorpresa, anche nella nazionale statunitense spiccano due potenziali crack: il figlio d’arte, Timothy Weah, e il canterano del Barcellona Konrad De La Fuente, talenti di cui vi abbiamo parlato in altri nostri approfondimenti.

Il figlio di George, approdato nelle giovanili del PSG nel 2014, ha fatto il salto in prima squadra nel luglio scorso, presentandosi subito con un gol nella vittoriosa Supercoppa francese de Les Parisèn contro il Monaco prima di essere girato in prestito al Celtic nel gennaio scorso per avere maggiore minutaggio e fare esperienza in un campionato diverso. Tuttavia, dopo un’inizio scoppiettante condito da due reti in altrettante uscite con gli scozzesi, al classe 2000 è mancata un po’ di continuità: solo 4 infatti sono state le reti totali collezionate in 16 presenze durante questi sei mesi in Premirship. Quel che è certo però, è che al ragazzo il talento non manca affatto e proprio questi mondiali potrebbero essere per lui la giusta chance per il riscatto.

Infine, chiudiamo menzionando altri due talenti al momento “meno mediatici” ma non per questo poco interessanti: il primo è il norvegese Erling Braut Håland, centravanti classe 2000 del RedBul Salisburgo che si è già messo in mostra in prima squadra sia in patria (fino allo scorso gennaio) che in Austria, dove con i violett-weiß ha esordito sia in campionato (segnando) che in Europa League.

L’altro ed ultimo giovane interessante è invece l’argentino Ezequiel Barco, ala sinistra classe 1999 dell’Atlanta United con il quale lo scorso novembre ha vinto l’MLS. Il funambolo albiceleste in particolare in questa stagione è già partito col botto segnando 4 reti in sole 8 presenze. Chissà quindi che adesso questo mondiale polacco non possa “renderlo famoso” anche oltreoceano.

Staremo quindi a vedere quale di questi talenti sarà lanciato da questa importante manifestazione. Quel che è certo, è che con tutte giovani ed affamate promesse, non mancherà lo spettacolo.

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