Il prossimo 14 Giugno avrà inizio in Brasile la 46esima edizione della Copa América, e oltre ai padroni di casa e ai campioni in carica del Cile, come sempre, una delle favorite per la vittoria finale è l’Argentina. Dopo aver perso le ultime 2 edizioni solamente in finale contro il Cile, il popolo albiceleste spera di vincere finalmente il trofeo perché conquistarlo a casa del “nemico” verdeoro sarebbe ancora più bello. Nella giornata di martedì, il CT Lionel Scaloni ha reso noti i nomi dei 23 che prenderanno parte alla competizione, sciogliendo gli ultimi dubbi e lasciando a casa 17 dei calciatori che erano stati pre-convocati. Come prevedibile, non ha passato il taglio Mauro Icardi, ma gli “italiani” presenti saranno 4: Lautaro Martinez, German Pezzella, Paulo Dybala e Rodrigo De Paul.

Il numero 10 dell’Udinese, con questa chiamata, vede premiati gli sforzi e le ottime prestazioni mostrate in Friuli, sempre andate in crescendo dal suo arrivo in Italia, nella stagione 2016/17. La prima annata in bianconero non era partita nel migliore dei modi, soprattutto per una questione di ambientamento, ma con un’ottima seconda parte di campionato, il classe ’94 ha iniziato a far vedere tutto il suo valore e ha chiuso la prima annata con 34 presenze, nelle quali ha messo a segno 4 gol e ha fornito 3 assist. La scorsa stagione, De Paul ha messo in mostra le sue qualità, mantenendo invariato il numero di reti rispetto al 2016/17, ma trasformandosi in una macchina da assist, fornendo ai compagni ben 8 passaggi vincenti. A Udine si è finalmente visto il calciatore che, scegliendo maglia numero 10, si era proposto come naturale erede di Totò Di Natale. L’argentino, ora, è quel crak che aveva convinto il Valencia a strapparlo, da giovanissimo, al Racing Avillaneda per circa 7 milioni di euro, ma che in Spagna non era riuscito a brillare.

Quest’anno l’Udinese ha iniziato la stagione con l’obiettivo solito di raggiungere una salvezza tranquilla, ma la scelta di puntare sul giovane allenatore Julio Velazquez, neofita del nostro calcio, ha fatto precipitare la squadra dei Pozzo in zone di classifica molto pericolose. De Paul è apparso fin dalla prima giornata l’ancora di salvezza dei friulani, tanto che sia Velazquez sia i suoi successori, prima Nicola e poi Tudor, hanno ritagliato a De Paul un ruolo da protagonista. Dopo un inizio positivo, l’argentino ha attraversato un periodo complicato nei mesi invernali, disturbato dai rumors di mercato, ma nell’arco di tutta la stagione è sempre rimasto lui l’uomo di punta dei bianconeri, grazie anche a una ripresa negli ultimi mesi. De Paul rappresenta la principale e forse unica fonte di gioco dei suoi, avendo partecipato attivamente, al 45% dei gol della squadra, con ben 9 reti e 8 assist, contribuendo a 17 gol su un totale di 37. Sabato scorso, nel match fondamentale vinto contro la Spal, l’ex Valencia ha regalato 3 assist stupendi ai suoi compagni, tutti nel primo tempo (l’ultimo a riuscirci era stato Biabiany nel 2010) nonché la tanto agognata salvezza in Serie A: anche in caso di sconfitta all’ultima giornata, infatti, e di vittorie di Genoa ed Empoli, la classifica avulsa sorriderebbe ai friulani in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti.

Oggi, nel giorno del suo 25esimo compleanno, Rodrigo De Paul festeggia la salvezza dell’Udinese già ottenuta con una giornata di anticipo e la convocazione in Nazionale da parte del CT Scaloni. Un terzo regalo potrebbe arrivare dal mercato con la chiamata di una big: De Paul è pronto per nuove sfide.

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