Toronto vince e, convince. I campioni della Eastern Conference violano la Oracle Arena portandosi in vantaggio nella serie per 2-1. Finisce 123 a 109 per i canadesi, che nei 48 minuti giocati sono stati sotto nel punteggio solamente una volta, sul 5-4. Se dalla conferenza stampa della vigilia Steve Kerr aveva lasciato uno spiraglio aperto sulla possibile partecipazione alla gara di Klay Thompson, la partita di questa notte ci ha detto un’altra cosa: il numero 11 è rimasto sempre in panchina senza mai togliersi la tuta, così come l’altro fenomeno, il numero 35, ancora ai box per quel “maledetto” infortunio al polpaccio. Steph Curry è lo specchio della “solitudine dei numeri primi”. Il numero 30 gioca la sua solita partita da fuoriclasse, segnando 47 punti in 43 minuti. Sì, avete capito bene, 47, con 14/31 e 6/14 da tre punti.

Se ci fermiamo ad osservare il tabellino finale, alle spalle di Steph Curry ci sono 5 giocatori dei Raptors: Leonard (30), Lowry (23), Green (18), Siakam (18) e Gasol (17). Il primo giocatore dei Warriors dopo il numero 30 è Draymond Green, con 17, seguito da Iguodala con 11 e Cook con 9. Troppo poco anche per i Warriors, che ora più che mai sentono l’assenza di Kevin Durant e dello sfortunato Klay Thompson. Il figlio prediletto di Dell è “costretto” a prendersi 31 tiri, 14 in più di Leonard e 15 in più di Lowry. I ragazzi di Kerr provano a giocare la loro pallacanestro ma, molto semplicemente, non segnano mai. E senza segnare, contro un attacco e soprattutto contro una difesa così, è veramente difficile vincere: Green fa 6 su 14 con 2/6 da 3 punti, mentre Iguodala, l’eroe di Gara-2, fa 4 su 8 con 2/6 da 3 punti. Livingston e Cousins, chiamati ad una prova importante, segnano 4 punti a testa (rispettivamente con 1/4 e 1/7 dal campo). Troppo poco.

Nella notte tra venerdì e sabato, sempre alla Oracle Arena di Oakland, ci sarà Gara-4. Steve Kerr e Steph Curry non possono che sperare, e pregare, nel ritorno di Thompson e di Durant. I due giocatori avranno due giorni per allenarsi e testare la loro condizione fisica, dando più del 100% per esserci e salvare una nave che, per la prima volta dopo il 2016, potrebbe andare alla deriva.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here