Mancano appena poche ore alla partita inaugurale della coppa del mondo di calcio femminile che vedrà le padrone di casa già in campo: Francia – Corea del Sud al Parco dei Principi sarà il primo atto del mondiale forse più atteso dello storia La nazionale di Corinne Diacre, la prima allenatrice d’oltralpe ad avere allenato una squadra professionistica maschile – il Clermont foot -, tenterà uno storico double: dopo il trionfo casalingo dei Blues di Didier Deschamps la scorsa estate, le ragazze proveranno a portare un’altra coppa del mondo all’Eliseo. Nessuna nazione ha mai realizzato la doppietta che comprende mondiale maschile e femminile. Il nome dei capitano francese fa ben sperare: Amandine Henry.

Le campionesse del mondo in carica entreranno in scena solo martedì, favorite conto la Thailandia alla seconda partecipazione. Oltre ai simboli Morgan e Lloyd l’attenzione è focalizzata su Megan Rapinoe. La numero 15 oltre ad essere stata la prima atleta donna e bianca ad aderire alla protesta di Colin Kaepernick – stella del football che tre anni fa si inginocchiò invece di cantare l’inno in segno di protesta contro le discriminazioni razziali – è omosessuale ed ha dichiarato che per manifestare il suo dissenso nei confronti della politica di Donald Trump.

Ma la sua presa di posizione non si ferma solo a lei, investe e comprende anche la questione della partita di salario tra uomini e donne. Ada Hegerberg, fresca di pallone d’oro e vincitrice della Champions League con il Lionesi è fatta paladina dei diritti delle donne ed ha ottenuto dalla sua federazione non già la parità economica tra uomini e donne ma almeno un trattamento più dignitoso. La Norvegia scenderà in campo sabato sera contro la Nigeria detentrice della Coppa d’Africa ma la sua giovane stella non ci sarà.

Il girone C, quello della nostra Italia, è forse il più variegato tra novità e certezze. All’esordio assoluto la nazionale Giamaicana. Le ”reggae girls” vantano il supporto di Cedella Marley, figlia del celebre Bob, che ha finanziato la compagine africana permettendole di fare passi da gigate e raggiungere una storica qualificazione. Ciliegina sulla torta il commissario tecnico che non percepisce alcuno stipendio.

Candidata ad essere la stella assoluta di questo mondiale è sicuramente Marta Vieira da Silva. La brasiliana, laureatasi per sei volte miglior giocatrice del mondo, sta tenendo un’intera naziona con il fiato sospeso per via di un infortunio muscolare. La selecao punta alla prima storica vittoria del titolo iniziando la sua strada prorpio contro le ragazze giamaicane che dalla loro hanno Shaw, capocannoniere assoluto delle qualificazioni, con o senza Marta.

Da tenere d’occhio, oltre alle solite note, l’Inghliterra che cerca di riconfermarsi, la Spagna emergente e l’Italia tornata nella competizione dopo vent’anni. Sarà un mese avvincente, colorato e seguito come mai prima.

Quest’anno almeno avremo le azzurre per cui fare il tifo.

Grafica di Alessandro Decarli.

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