Il prossimo 30 Giugno sarà la data in cui conosceremo il nuovo regolamento FIA per il Campionato Mondiale di Formula Uno 2021; tuttavia, già da alcuni giorni sono emersi alcuni dettagli circa quest’ultimo, scatenando le ire di tifosi e addetti ai lavori. Secondo il portale tedesco Auto Motor und Sport, vi saranno alcune modificazioni in termini di procedura, orari,regole del parco chiuso e conferenza stampa. Le prove libere infatti, si svolgeranno sempre nella giornata del Venerdì, ma la FP1 sarà tra le 13:00 e le 14:30 e la FP2 tra le 17:00 e le 18:30. Secondo la stampa tedesca tutto ciò corrisponde a una concessione di Liberty Media e della FIA alle richieste delle varie emittenti televisive, in modo che i fan possano seguire la F1 in modo più agevole alla fine della loro giornata lavorativa e non durante. Inoltre, la conferenza stampa verrà posticipata al venerdì mattina, lasciando il giovedì interamente dedicato ai fan e alla possibilità di fare foto ed autografi. Ciò dovrebbe consentire ai team di posticipare l’arrivo in pista durante la settimana, agevolando incredibilmente le scuderie minori in termini di costi.

Tutto fantastico, direte. Azione in pista e non concentrata in un unico giorno, giovedì totalmente dedicato ai fan, e una maggiore distribuzioni di costi anche per le squadre più piccole. Fino a qui, sembrerebbe che le innovazioni portate in campo dalla FIA, abbiano solo aspetti positivi. Tuttavia, risultava alquanto difficile immaginare uno scenario di F1 in cui la rivoluzione fosse totalmente orientata verso il progresso. Ed infatti, così non è stato. Già, perché dal 2021, gli assetti di tutte le monoposto dovranno essere scelti dai team prima della prima sessione di Prove libere.

 

Le regole del Parc Fermè, quindi, verranno immediatamente applicate nel momento in cui la vettura scenderà in pista per la prima volta nel weekend. Nessuna possibile modificazione tra prove libere e qualifica, e nessuna possibilità di cambiare in corso d’opera ciò che si è ipotizzato potesse funzionare. Si, poiché è proprio di questo che si sta parlando. A nostro modo di vedere, e non solo secondo noi, in tal modo l’abilità degli ingegneri, di capire e prevedere le condizioni climatiche e del tracciato, viene assolutamente meno. Tutto sarà completamente affidato all’utilizzo di computer e simulatori, ancor di più di quanto non lo sia adesso, sperando, e pregando magari, che un cervello elettronico sia più efficace di un cervello umano. Se da un lato ciò potrebbe aumentare il tasso di spettacolarità, la reale sfida della F1, ovvero quella strategica e tecnologica, viene certamente meno. Non ci resta che, quindi, goderci l’attuale stagione mondiale, e sperare che i nuovi cambiamenti, nonostante gli scetticismi, siano davvero benefici.

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