Qualcosa si muove. Finalmente, dopo anni di semi-anonimato, da qualche tempo la pallacanestro in Italia sta cominciando ad avere lo spazio che merita. I buoni risultati della nostra nazionale maschile – che quest’estate disputerà i Mondiali in Cina dopo 13 anni dall’ultima volta -,  gli italiani ancora protagonisti ed ormai veterani in NBA, la Serie A sempre più in ripresa, e in generale una maggiore attenzione mediatica per lo sport più spettacolare al mondo, sono solo alcuni dei fattori che permettono al basket nostrano di essere ormai in continua crescita sotto ogni punto di vista.

Tuttavia, tutto questo non sarebbe possibile senza la passione e la voglia di fare di tanti ragazzi che, in piccolo o in grande, si sono spesi e si spendono ogni giorno per lo sport che amano. Uno di questi, l’anno scorso è riuscito addirittura ad organizzare un evento nazionale che ha coinvolto centinaia di appassionati della palla a spicchi: questo ragazzo ambizioso si chiama Gianluca Gazzoli e oggi abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con lui in merito alla seconda edizione dell’About Basketball Day, la più grande festa del basket in Italia.

Gianluca è un conduttore radiofonico e televisivo, un videomaker, ma soprattutto un narratore di storie.
Tra i nuovi volti del mondo dello spettacolo e di una nuova generazione di presentatori, ha all’attivo diverse esperienze televisive e radiofoniche oltre a non aver mai rinunciato al suo percorso nel mondo del web grazie ai format da lui prodotti che lo aiutano a raccontare storie, ciò che lo circonda e a continuare a girare per il mondo.

Tuttavia, come da lui stesso ribadito in diverse occasione, la radio è il suo primo amore: è stato voce di RAI Radio2 fino all’estate 2018 con il suo programma quotidiano KGG, mentre a partire da metà settembre con il nuovo programma domenicale “Quelli che a Radio 2”, prima dell’approdo a Radio Deejay nel gennaio 2019 dove ogni sera dalle 22 a mezzanotte conduce il programma “Gente della Notte”.
In TV, dopo le recenti collaborazioni con “The Voice” (2016), “Quelli Che Il Calcio” (2017-2018) e “Domenica In” (2017), da ottobre 2018 è tra i volti del nuovo programma di Deejay TV “Dalle 2 alle 4” in onda tutti i giorni a partire dalle ore 14.

Negli anni ha partecipato, inoltre, ad altri progetti paralleli quali le dirette del Festival Di Sanremo, del Giro d’Italia e de I Migliori Anni. Presentatore anche di diversi eventi (di recente, fra gli altri, per Samsung Italia e per la Juventus Academy), Gianluca è un artista a 360° ed è soprattutto un ragazzo che ogni giorno racconta la sua vita anche per ispirare gli altri.

L’About Basektball Day nasce proprio da una sua idea. Dopo il successo dell’anno scorso, quest’anno l’evento sarà sabato 21 settembre con tante novità. La location sarà il centro sportivo Play More in Via della Moscova 26, nel pieno centro di Milano a pochi passi dalla metropolitana verde “Moscova”. La manifestazione, come vi abbiamo anticipato, ha l’obiettivo di riunire gli amanti della palla a spicchi in un’unica giornata esclusivamente dedicata alla pallacanestro.
Questa grande giornata di basket, che si svilupperà dalla mattina alla sera, seguirà un programma basato su diverse attività legate al mondo cestistico: ci saranno grandi ospiti che parteciperanno a una serie di talk sul palco, contest a premi (la novità dell’edizione di quest’anno è lo Slam Dunk Contest internazionale), giochi, partite, musica e tanto altro. Ce ne ha parlato meglio Gianluca nella nostra chiacchierata.

Ciao Gianluca, come ho anticipato nell’introduzione quella di quest’anno sarà la seconda edizione dell’About Basketball Day dopo il primo evento che avete organizzato lo scorso 24 giugno a Milano. Vorrei partire proprio da lì: com’è nata l’idea e soprattutto la possibilità di poter di dar vita a una manifestazione così importante ed originale?

“L’idea nasce da qualcosa che avevo in testa da diverso tempo. Ho  sempre frequentato e ancora frequento eventi sul basket in Italia, spesso sono tornei, mostre o manifestazioni che non sempre ti lasciano qualcosa, anzi a volte sono fini a se stessi. Volevo creare qualcosa di unico che unisse “l’incontro” allo show, la parte di gioco a quella di costume, far incontrare mondi diversi ma collegati dallo stesso filo conduttore. Il tutto vissuto come una vera e propria celebrazione del basket. Un’esperienza che possa restare nel tempo diventando un punto di riferimento.”

È evidente quanto il progetto ti renda orgoglioso e fiero: possiamo dire che fra i tuoi “tanti lavori” la realizzazione di questo evento sia un sogno che si avvera?

“Assolutamente sì. Sopratutto perchè siamo partiti da zero, solo con la passione e la voglia di mettere in piedi tutto questo, senza alcun tipo di supporto nè economico nè di comunicazione, se non quello del pubblico e degli ospiti che hanno risposto con entusiasmo all’idea.  Nella vita di solito gli eventi o i programmi li presento, non li organizzo quindi per questo ogni tanto nel delirio dico ‘ma chi me lo ha fatto fare’, ma poi penso che con il risultato dello scorso anno tutto è stato ripagato.”

Che novità dobbiamo invece aspettarci rispetto all’edizione scorsa? Da quel che abbiamo capito ci saranno nuovi contest e un tema di giornata davvero interessante!

“Se l’anno scorso credevamo di fare una figata, quest’anno il progetto è ancora più ambizioso. Siamo una squadra super, tipo gli Avengers ma del basket (ride, ndr): dalla produzione alle grafiche fino ai social e alle comunicazione. Visto il successo della scorsa edizione, alcuni partner si sono mostrati interessati al progetto. Ho cercato di mettere insieme i pezzi e creare una sinergia con alcuni partner con cui già collaboro per i miei progetti personali, per poter creare il miglior intrattenimento e i migliori contenuti per la giornata. Insime ai Da MOVE, numeri uno assoluti in quanto a showtime nel basket, vorremmo inoltre portare uno Slam Dunk Contest di livello internazionale e farlo diventare iconico negli anni. L’altra grande novità come dicevi sarà il tema: REVOLUTION. Tutto girerà intorno a questo concetto.”

Ci puoi dare qualche piccola anticipazione sugli ospiti e i talk di quest’anno?

“Di preciso non vi posso dire ancora nulla, NO SPOILER. Posso anticipare che ci saranno alcuni nomi molto interessanti riconfermati dalla scorsa edizione e ci saranno alcune novità. Inoltre i talk saranno un numero superiore al 2018.”

Anche quest’anno sarà sicuramente un evento pazzesco e a cui noi tutti appassionati della palla a spicchi dovremo riuscire ad essere presenti. A livello personale, il desiderio di lanciare un progetto come questo per te è partito anche dal fatto che ancora oggi la pallacanestro tende ad essere poco rappresentata in Italia?

“Più che poco rappresentata a volte non lo è in tutti i suoi aspetti o su tutte le generazioni. Per fortuna abbiamo professionisti pazzeschi. Nelle varie cose che faccio, dalla radio alla tv o ai video, quando mi è possibile cerco di inserire anche questo tema, anche perchè il basket, così come altri sport che seguo, sono molto più trasversali di quel che si pensa. La cosa di cui sono più orgoglioso negli ultimi anni è quella di essere riconosciuto come una figura di riferimento in questo ambiente. Per un bambino che sognava di giocare in NBA è una bella soddisfazione!”

Appunto, parliamo proprio della tua passione allora. Se ti va di raccontarcelo, come nasce il tuo “imprinting” con la pallacanestro? Ha a che fare con dei tizi col numero 23 sulla schiena? In quel caso, come molti, avremmo una cosa in comune.

“Direi proprio di sì. Ho iniziato a seguire il basket da bambino per “colpa” di quello con il 23 con il simbolo del toro e quei due in giallo con l’8 e il 24 che nei primi 2000 hanno fatto sfracelli. Poi nella mia vita ho incontrato LeBron James e la mia motivazione si è spinta oltre.”

Secondo me tu sei un perfetto esempio di come, puntando sulla qualità e sui contenuti, si può partire dai social per poi spiccare il volo. Il tuo percorso può essere un’ispirazione per molti ragazzi: cosa consiglieresti a quelli come noi che inseguono i tuoi stessi sogni?

“Grazie davvero, il fatto che arrivi questo di me mi fa davvero tanto piacere. Il mio consiglio è quello di darsi per primi una possibilità di perseguire i propri sogni, perchè per fortuna oggi abbiamo i mezzi per farlo e per farci conoscere (come sappiamo, il web è alla portata di tutti). Poi secondo me bisogna partire dalle proprie passioni: a quel punto sarete più sinceri ed efficaci nel vostro percorso.”

Gianluca, a questo punto non posso fare altro che farti davvero i miei più sinceri complimenti per tutto quello che fai e un in bocca al lupo per i progetti futuri.
Ci vediamo a settembre!

“Vi aspetto mi raccomando, ditelo in giro che dobbiamo fare la storia.”

Un ringraziamento speciale a Gianluca Gazzoli.

Date un’occhiata al profilo Instagram ufficiale dell’About Basketball Day e a quello di Gianluca per rimanere aggiornati sull’evento.

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Intervista di Marcello Mazzari

Grafica di Francesco Daniel Severi

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